La bella e la bestia (1977)

Pubblicato: 17 dicembre 2017 in Erotico

la bella e la bestia

Il clamoroso successo dello scandaloso (per l’epoca, visto che eravamo nel 1975) “La bestia” di Walerian Borowczyk viene prontamente sfruttato dal buon Luigi Russo che, un anno dopo, cura soggetto, sceneggiatura, montaggio e regia di una pellicola che già nel titolo richiama il capolavoro del regista polacco (La bella e… La bestia, appunto) e che mutua dalla stessa pellicola anche la protagonista principale Lisbeth Hummel. Russo, che aveva già scritto le sceneggiature di diversi decamerotici, si lancia in una operazione coraggiosa che si ricollega a “La bestia” ma soprattutto a “I racconti immorali di Borowczyk”, dal quale riprende la struttura del film erotico diviso in 4 episodi ambientati in epoche diverse. In ogni episodio Russo descrive una parafilìa sessuale e, pur mostrando una certa audacia, non osa tantissimo e in ogni segmento, al momento di arrivare al dunque, sembra frenare bruscamente (sicuramente in questo avrà inciso la censura in quanto il film è approdato nelle sale solo nel 1977 ma era stato ampiamente completato nel 1976).
La confezione del film è assolutamente eccellente: eleganza formale, ambientazione e regia sono di alto livello. Forse è un po’ il ritmo a mancare ma si tratta di una evidente scelta stilistica che tende a prediligere tempi più dilatatati e non è detto che ciò sia un male, anzi. Le musiche di Piero Umiliani, poi, sono come al solito accattivanti e seducenti.
Protagonista principale, dicevamo (e anche moglie del regista, tra le altre cose), è la bellissima stellina danese Lisbeth Hummel de “La bestia”, presente nei primi due episodi: negli altri due vanno invece ricordate Brigitte Petronio e Franca Gonella (stranamente accreditata con lo pseudonimo Françoise Gerardine), oltre ad Anna Maria Bottini. Sul versante maschile da segnalare il granitico Robert Hundar e Philippe Hersent. Curiosità: nel quarto segmento il maturo marito che deve impalmare la vergine Franca Gonella si vede solo in qualche foto in bianco e nero e a me sembra si tratti di Mariano Rigillo (che però non è accreditato). Sarà una mia allucinazione?…
Decisamente consigliato agli amanti dell’erotismo estremo e morboso.

1° episodio: LA SCHIAVA

Il terribile e sanguinario zar russo Vladimiro (Robert Hundar) si è follemente invaghito di una delle sue schiave (Lisbeth Hummel) ed è disposto a tutto pur di giacere con lei ma ella non gli concede neanche un bacio. In virtù del suo potere lui potrebbe tranquillamente averla con la forza ma per una volta non vuole sfruttarlo e vuole che lei gli si conceda per una sua libera scelta, dichiarandosi pronto ad esaudire ogni suo desiderio. La giovane e bellissima schiava gli chiede allora di poter regnare per un giorno e lo zar acconsente. Ottenuto il potere, la regina pro tempore fa liberare tutte le altre schiave, elargisce tutto il denaro dello stato al popolo sottomesso, umilia il suo re in ogni modo (dal farsi baciare i piedi allo strisciare per terra al suo cospetto) e lo costringe ad assistere al suo accoppiamento con uno schiavo di colore ben dotato… Allo scadere delle 24 ore il seccato Vladimiro la farà fare a pezzi e la darà in pasto ai cani…

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2° episodio: ZOOERASTIA

La giovane principessa Varvara (Lisbeth Hummel), esperta cavallerizza con una grande passione per i cavalli, è sposata con un magnate russo (Philippe Hersent) molto più anziano di lei. L’uomo si era sempre vantato di non essere geloso della giovane e bellissima consorte ma quando scopre che la mogliettina è solita tradirlo con lo stalliere nella sua scuderia attua una feroce vendetta: dapprima costringe lo stalliere a spararsi e poi, dopo aver fatto denudare interamente la moglie, la segrega in una angusta cella in compagnia di due cani e un cavallo. Di tanto in tanto getta da una feritoia del cibo (essenzialmente frutta, verdura e paglia) ed assiste sprezzante al degrado al quale ha costretto la sua sposa fedifraga, costretta a razzolare per terra, insieme agli animali. Con sua sorpresa scoprirà che Varvara non disdegna affatto questa situazione e che sta iniziando a dedicare attenzioni particolari al cavallo…

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3° episodio: LA FUSTIGAZIONE

Il giovane Thomas (Maximo Cosentini), studente poco brillante di un severo collegio, viene sovente fatto oggetto di punizioni corporali dal suo sadico maestro che gode nel bacchettarlo sulle mani e sul sedere. Il bello è che anche Thomas inizia a provarci gusto, dopo essere stato colpito ripetutamente con un bastone per armadio dalla mamma (Piera Maria Caretto) che lo aveva scoperto a spiarla mentre si accoppiava con il suo amante. Thomas si rende conto di provare piacere nell’essere fustigato e coinvolge una sua giovane amica (Brigitte Petronio): nascosti in soffitta, i due spiano la madre di Thomas mentre ha un amplesso con il suo solito amante e quando Thomas chiede di essere battuto con un battipanni dalla ragazza lei si rifiuta. Dopo un po’ di tempo, però, cambierà idea e si scoprirà a provare piacere ad infliggergli dolore frustandolo e incatenandolo, diventando così la sua fedele compagna di giochi…

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4° episodio: LA PROMESSA

Giovanna (Franca Gonella) è una futura sposina di 18 anni alquanto infelice, costretta dalla madre (Anna Maria Bottini) ad un matrimonio di interesse con un uomo ricco e maturo. Il giorno prima delle nozze giunge da Londra il bel cugino Henry (Niccolò Piccolomini), con il quale Giovanna aveva esplorato i primissimi turbamenti adolescenziali e al quale aveva promesso la sua verginità. Per preservare l’onore della cugina e farla giungere vergine al matrimonio il buon Henry opta per un rapporto anale e, dopo la celebrazione delle nozze, i due rimarranno amanti segreti…

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Cast principale:

Lisbeth Hummel

Robert Hundar

Philippe Hersent

Brigitte Petronio

Maximo Cosentini

Franca Gonella

Niccolò Piccolomini

Regia: Luigi Russo

Edizioni in vhs: Shendene

Edizioni in dvd: Cecchi Gori

Formato video 1,85.1 anamorfico

 

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