Io tigro, tu tigri, egli tigra (1978)

Pubblicato: 4 marzo 2018 in Commedia

io tigro tu tigri egli tigra

Dopo il buon successo di pubblico riscosso da “Tre tigri contro tre tigri” il produttore Fulvio Lucisano ripropone l’anno dopo la stessa formula del film collettivo a episodi con protagonisti Renato Pozzetto, Paolo Villaggio ed Enrico Montesano (ma con incassi inferiori rispetto al predecessore). Anche qui i registi sono due per tre episodi ma stavolta non ci sono dubbi sulle paternità: Renato Pozzetto ha diretto il primo episodio, scritto da Pozzetto stesso insieme ad Enzo Jannacci e Cochi Ponzoni, mentre i restanti due sono stati diretti da Giorgio Capitani e sono stati rispettivamente scritti dalle premiate coppie Castellano e Pipolo (con Gianni Manganelli) e Terzoli e Vaime. Come spesso succede in questi casi la qualità degli episodi è altalenante: il primo di e con Pozzetto è assolutamente strepitoso ed è certamente il migliore. E’ il trionfo assoluto del demenziale, condito da una serie di situazioni e battute surreali che si susseguono a ripetizione (la casa prefabbricata e rimovibile, il casco nel forno, la radio interattiva, la trattoria semivuota posta accanto alla trattoria Milan-Inter, il minestrone nella tazza del latte, l’acqua alla spina, il motocarro truccato stile Formula 1 che stabilisce il record del letame, la “villa” delle amiche, Santa Margherita Ligure etc.). Da rimarcare nel cast la presenza di facce “di genere” come quelle di Ernst Thole, Massimo Boldi e Giorgio Porcaro (nei panni di un prede con la parlata “terruncella” che di lì a qualche anno farà le fortune di Diego Abatantuono e dirime ogni dubbio e controversia su chi sia stato il primo ad adottarla). Molto buono anche l’episodio con Montesano bersagliere mentre invece risulta estremamente deludente l’episodio fantascientifico con Villaggio (che risente della evidente influenza di “Incontri ravvicinati del terzo tipo” di Spielberg uscito l’anno prima e, non a caso, è il più corto dei tre) che però, nonostante tutto, non fa scendere  il livello generale del film al di sotto di una ampia sufficienza.

1° episodio (regia Renato Pozzetto):

Elia (Renato Pozzetto) è un autotrasportatore che si ritrova assunto come cameriere nella casa di una coppia di ricconi (Angela Luce e Cochi Ponzoni) dopo che sono stati appena licenziati la cuoca e il cameriere (Massimo Boldi). In realtà chi è ricca per davvero è solo la padrona di casa Annalisa, proprietaria di un cementificio, mentre il marito Caminito è uno sfaccendato buono a nulla che pensa solo a sperperare e godersi i soldi della sua signora. Poichè il loro rapporto di coppia è in crisi (i due dormono in camere separate) la donna manifesta l’intenzione di chiedere il divorzio e allora Caminito ordisce un piano per ucciderla ed ereditare il suo patrimonio, coinvolgendo Elia. L’intenzione è quella di addormentarla mediante un potente gas narcotico (collegato ad una bombola che parte dalla serra in giardino e sale, mediante un lunghissimo tubo, nella sua camera da letto) per poi gettarla dalla finestra, simulando un suicidio. Quando, durante la notte, i due diabolici stanno per compiere il misfatto vedono sporgere da sotto le coperte, accanto ai piedi della donna, anche i piedi di un uomo che sta dormendo accanto a lei e così rinunciano al progetto criminoso…
La mattina dopo vengono svegliati dalle urla di Annalisa: il suo amante, un generale dei carabinieri amico di famiglia (Felice Andreasi), è morto di infarto (vestito da marinaretto!)… Per coprire lo scandalo ed evitare che si sappia la verità (il luogo della morte dell’ufficiale viene taciuto) la donna si vede costretta a pagare gli sfizi di Elia e Caminito che la ricattano: viene trasformata in una sorta di sguattera tuttofare e compera un lussuoso camper con il quale i due progettano di andare in vacanza per un mese con 30 milioni di lire in contanti.
Ma…

iotigro1

iotigro2

2° episodio (regia Giorgio Capitani):

Della Spigola (Paolo Villaggio) è un famoso scrittore di romanzi di fantascienza a puntate che vengono pubblicati su un noto rotocalco settimanale. Ossessionato dagli alieni, l’uomo ha problemi di impotenza e non riesce ad avere rapporti sessuali con la moglie Carla (Nadia Cassini) che di volta in volta, per tentare di eccitarlo, si vede costretta a travestirsi come un personaggio spaziale dei suoi libri ma senza ottenere successo. Per questa sua mania Della Spigola viene anche deriso dai colleghi di lavoro e dal suo direttore (Ugo Bologna) ma, ironia della sorte, gli alieni descritti nei suoi scritti (in particolare i marziani del satellite Phobos) non solo esistono davvero ma lo rapiscono per sottoporlo a dei test prima di invadere il nostro pianeta. Dopo prove di resistenza a temperatura e forza centrifuga e dopo aver appurato che la sua intelligenza equivale a quella di una formica del loro pianeta, i marziani provano a vedere se quantomeno Della Spigola è in grado di essere utile come elemento riproduttivo e lo obbligano ad accoppiarsi con la regina nera di Phobos (che egli aveva immaginato come bellissima ma che invece è un essere ripugnante coperto da lunghissimi peli). Vista la conclamata impotenza del nostro l’impresa fallisce e allora i marziani, delusi, lo rimandano indietro optando per l’invasione di altri mondi. Al suo ritorno sulla terra Della Spigola racconta tutto ma naturalmente nessuno gli crede…

iotigro3

iotigro4

3° episodio (regia Giorgio Capitani):

Roberto Micozzi (Enrico Montesano), un giovane spiantato, riceve la cartolina-precetto per assolvere gli obblighi di leva militare. Dopo aver tentato di farsi riformare con l’aiuto della sua amica prostituta Italia (Erika Blanc) che millantava conoscenze nelle “alte sfere” finisce invece arruolato nel 5° reggimento bersaglieri di Roma. Durante una simulazione delle grandi manovre Micozzi, insieme ad una trentina di commilitoni, perde la carta topografica e non riesce più a stabilire i contatti con il comando. Girovagando a casaccio in mezzo a campi e colline con un carro armato e due jeep, il gruppo di bersaglieri supera inconsapevolmente il confine svizzero. Passano dei giorni e le razioni di cibo iniziano a scarseggiare, così i giovani soldati assaltano il pollaio di una fattoria. Dopo aver mangiato decidono di farsi una fumatina ma nessuno ha le sigarette; l’unica soluzione è quella di recarsi in città per comperarle. Le sentinelle svizzere, vedendo un gruppo di soldati italiani in assetto di guerra con mezzi corazzati che si sta recando in città, interpreta la cosa come una invasione e una dichiarazione di guerra… La notizia inizia a viaggiare e a diffondersi: si parla di soldati italiani (che da 30 passano a 300, a 3.000, a 300.000 ed infine a 3 milioni!) che avrebbero invaso il Canton Ticino… Viene promulgato lo stato di emergenza e scatta il coprifuoco: quando i 30 bersaglieri giungono a Bellinzona vedono le strade vuote e deserte e credono che tutto faccia parte della simulazione per le grandi manovre. E la ricerca di un tabaccaio (che è anche il sindaco della città) si fa sempre più spasmodica…

iotigro5

iotigro6

Interessanti le musiche firmate da Enzo Jannacci che riprendono in svariate salse il tema della canzone “Lo sputtanamento” (nell’episodio con Pozzetto) e, soprattutto, quelle del magico Piero Umiliani. La sigla iniziale a cartoni animati dei titoli di testa è opera di Sandro Lodolo, autore negli anni ’70 di numerose sigle di Carosello e del Rischiatutto di Mike Bongiorno. Da vedere (e ascoltare).

E lo sputtanamento olè,
e lo sputtanamento che cos’è
forse è voglia di orinare
senza mai farsi capire
ma la scarpa è già bagnata
e la patta è dislacciata
già c’è fuori il pendolone
fischia il vento nel calzone
olè, olè, olè, olè…
E lo sputtanamento olè,
e lo sputtanamento che cos’è
forse è voglia d’imparare
abbracciare e non toccare
ma è già largo il pantalone
e robusto il pendolone
dicon che è maleducato
quel che l’hanno già sgonfiato
olè, olè, olè, olè…
E lo sputtanamento olè,
e lo sputtanamento che cos’è
è guardare il suo balcone
che si sa che non è in casa
andata via a fare una cosa
sul balcone c’è le rose
e la luce ancora accesa
poi c’è lui che sputa giù
uh uh, uh uh, uh uh,uh uh…
E così un bel momento olè,
c’è lo sputtanamento olè
e così un bel momento olè,
c’è lo sputtanamento olè,
olè, olè, olè, olè,
olè, olè, olè, olè…

iotigrotitoli

Cast principale:

Renato Pozzetto

Cochi Ponzoni

Angela Luce

Paolo Villaggio

Nadia Cassini

Enrico Montesano

Erika Blanc

Regia: Renato Pozzetto, Giorgio Capitani

Edizioni in dvd: I.I.F.

Formato video 1,85:1 anamorfico

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...

This site uses Akismet to reduce spam. Learn how your comment data is processed.