Lisa e il diavolo (1973)

Pubblicato: 15 aprile 2018 in Horror

Image and video hosting by TinyPic

La storia di “Lisa e il diavolo”, film sfortunato firmato dal geniale Mario Bava e condannato ad un triste destino dal produttore Alfred Leone (in Italia è rimasto inedito per oltre 30 anni), merita di essere raccontata e il film merita un posto di tutto rispetto all’interno della nostra stanza chiusa. Poco dopo aver girato “Gli orrori del castello di Norimberga”, che era andato molto bene a livello di incassi, Bava riceve carta bianca per il film successivo e dirige, aggiungendo alcuni tocchi personali ad una sceneggiatura scritta da Giorgio Maulini e Roberto Natale, una ghost story raffinatissima calata in un ambiente gotico e decadente. Ora, vuoi perchè il cinema gotico italiano era già da tempo finito, vuoi perchè la storia non convinceva al 100% il produttore, il film viene bloccato (in barba alla carta bianca poc’anzi citata) dopo essere stato proiettato al festival di Cannes. Siamo nel 1973 e “L’esorcista” di William Friedkin sta riscuotendo un (meritato) successo planetario; Alfred Leone tenta di cavalcare l’onda del successo e propone a Bava di trasformare il film in una storia di possessione demoniaca, immaginando che la protagonista Lisa sia posseduta dal demonio, debba essere esorcizzata e viva tutta la sua storia come in una sorta di lunghissimo flashback. All’ovvio e secco rifiuto di Bava fa seguito una battaglia legale a colpi di carte bollate con Leone che ottiene di aggiungere arbitrariamente alcune scene di possessione (con vomito verde, parolacce e tutti i cliché presenti nel film di Friedkin) girate ex novo dal figlio di Bava, Lamberto, inizialmente destinate alle versioni internazionali del film. Il risultato finale è “La casa dell’esorcismo”, che Leone preferisce nettamente al punto di farlo uscire in tutto il mondo (anche se solo nel 1975), mentre invece “Lisa e il diavolo” non esce per niente nelle sale italiane e viene condannato all’oblio; da noi si vedrà soltanto nel 2004 grazie ad un’edizione in dvd comprensiva di un doppiaggio italiano d’epoca che si riteneva ormai perduto. Le differenze tra i due film sono sostanziali: pur restando fondamentalmente invariato il corpo centrale della trama l’inizio e la fine sono del tutto stravolti e cambia dunque radicalmente tutto l’impianto generale. Inoltre in “Lisa e il diavolo” un paio di scene erotiche sono più edulcorate rispetto alla versione manipolata. Ma su questo ci ritorneremo…
Protagonista principale è Elke Sommer (reduce dal fortunato “Gli orrori del castello di Norimberga”, come si è detto) e, soprattutto, uno strepitoso Telly Savalas nei panni di un diavolo gigione e sorridente che maneggia bizzarri manichini di persone defunte delle quali si diverte a far rivivere ciclicamente gli eventi tragici della loro vita passata. Curiosità: per tutto il film Savalas ha in bocca un lecca lecca Chupa Chups e la cosa gli piacerà a tal punto da farlo diventare il simbolo della celeberrima serie televisiva del tenente Kojak che lo vedrà protagonista in seguito. A completare il cast abbiamo una sontuosa Alida Valli, un allucinato Alessio Orano, il solito sfingeo Eduardo Fajardo, il playboy Gabriele Tinti e la bellissima Sylva Koscina. L’atmosfera gotica e fantastica è ottimamente fotografata da Cecilio Paniagua e le musiche di Carlo Savina sono romantiche e suadenti e conferiscono una estrema eleganza a tutta la pellicola. Il Bava’s touch si percepisce ad ogni fotogramma (l’utilizzo smodato dello zoom e soprattutto i colori accesissimi che quasi stordiscono il pubblico) e riteniamo che questo sia uno dei suoi film migliori, ingiustamente bistrattato da un produttore cieco e assai poco lungimirante. Inutile dire che “La casa dell’esorcismo” risulta molto più debole di “Lisa e il diavolo” (anche se non è affatto da buttar via perchè comunque il 90% è puro Bava) ma ci sentiamo di consigliare una visione di entrambe le versioni per poter meglio valutare l’operazione di manipolazione e rimaneggiamento nella sua interezza.
Sicuramente il finale di “Lisa e il diavolo” è un autentico capolavoro di visionarietà: il diavolo pilota un aereo di linea e i passeggeri sono le anime dei morti che egli conduce all’inferno, rovesciando così totalmente l’immaginifica prospettiva che il paradiso si trovi su nell’alto dei cieli e l’inferno, invece, sotto terra… Genio.

lisaeildiavolo1

lisaeildiavolo2

Lisa (Elke Sommer), una turista americana in viaggio a Spagna, resta turbata dalla visione di un affresco raffigurante il diavolo che trasporta i morti. Addentrandosi in alcuni vicoli di Toledo si imbatte nella bottega di un rigattiere dove resta affascinata dal suono proveniente da un carillon e da un uomo (Telly Savalas) che somiglia incredibilmente all’affresco visto poc’anzi e che trasporta un manichino inquietante. Uscita di nuovo in strada, Lisa non riesce più a ritrovare la sua comitiva e, girovagando senza meta, si imbatte in un uomo identico al manichino visto poco prima; l’uomo sembra conoscerla e la chiama Elena ma Lisa, spaventata, lo fa precipitare inavvertitamente da una scalinata, uccidendolo…
Si è fatta sera e Lisa accetta un passaggio da una coppia, Francis (Eduardo Fajardo) e Sofia (Sylva Koscina), che viaggia in auto con l’autista George (Gabriele Tinti). Un guasto alla macchina li costringe a fermarsi in campagna, nei pressi di un enorme palazzo dove chiedono ospitalità per la notte. Sorpresa: ad accoglierli trovano l’uomo incontrato da Lisa nella bottega, Leandro, che lavora lì come maggiordomo al servizio di una contessa cieca (Alida Valli) e di suo figlio Massimiliano (Alessio Orano). Massimiliano resta colpito da Lisa che sembra la fotocopia vivente della sua ex fidanzata Elena (un nome che ritorna), ormai morta da anni e il cui cadavere, nascosto in una stanza adagiato su un letto, egli continua a venerare… L’autista George (che, dal canto suo, ha da tempo una tresca con Sofia), dopo aver riparato l’auto, viene ucciso a colpi di forbici alla gola: qualcuno non vuole che gli ospiti vadano via…
Il corpo di George viene scoperto e angoscia e paura iniziano a serpeggiare. In un impeto di rabbia Sofia, sconvolta dalla morte dell’amante, uccide il marito investendolo con la macchina. Lisa, curiosando nel palazzo, scopre il simpatico diavolo Leandro mentre è intento a curare una serie di manichini. La sfarzosa villa nasconde antichi segreti e lentamente, uno dopo l’altro, le persone al suo interno cadono sotto i colpi di un misterioso assassino con Leandro che poi le dispone a tavola per un’ideale tavolata con la morte…
Lisa, però, sembra poter sfuggire a questo triste destino…

lisaeildiavolo3

lisaeildiavolo4

lisaeildiavolotitoli

Cast principale:

Elke Sommer

Telly Savalas

Sylva Koscina

Alida Valli

Alessio Orano

Gabriele Tinti

Eduardo Fajardo

Regia: Mario Bava

Edizioni in dvd: Rarovideo, Arrow (UK) e Koch Media (Germania)

Edizioni in blu-ray: Arrow (UK) e Koch Media (Germania)

Formato video 1,78:1 anamorfico

commenti
  1. Emanuele ha detto:

    Mi metto alla ricerca del DVD “Lisa e il diavolo” sono proprio curioso.
    A proposito di Ghost Story ,una
    ventina circa o anche di piū di anni fa,vidi in TV una specie di mediometraggio sulla Rai dove due bambini ,che si rivelarono poi due fantasmi,girovagavano in una barca attraversando un canale e guardando suntuose abitazioni nobili ormai decadenti,
    il tutto in clima un pò crudo e rarefatto, a ,occhio e croce l ambientazione avrebbe potuto essere in zone circostanti alla provincia di Venezia,o forse anche nel Polesine ; con un taglio documentaristico alla promessi sposi/isola di Montecristo,tipiche della Rai nel periodo fine anni sessanta inizio settanta ,lo vidi per caso E lo trovai spettacolare,sono molti anni che ne cerco notizie su internet ,peró senza risultato: hai qualche idea?

  2. Gio’ ha detto:

    Sono molto curiosa di vedere il film adesso, quindi dovrò reperirlo da qualche parte. Comincio le ricerche per prenderne visione,fatto cio’ potrò dire se è nelle aspettative che mi sono fatta dopo aver letto il tuo articolo😉

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...

This site uses Akismet to reduce spam. Learn how your comment data is processed.