La casa dell’esorcismo (1975)

Pubblicato: 27 aprile 2018 in Horror

la casa dell'esorcismo

1973. “L’esorcista” sta riscrivendo il modo di fare cinema horror in tutto il mondo e il produttore Alfred Leone, che si ritrova tra le mani un film da poco terminato da Mario Bava che però non lo convince molto (“Lisa e il diavolo”), decide di sfruttare l’occasione per produrre una pellicola che ricalchi la falsariga del nascente filone esorcistico. Temendo l’insuccesso commerciale di “Lisa e il diavolo” dopo una proiezione al festival di Cannes ne blocca l’uscita e pensa di riproporre l’intera storia come se fosse un sogno o forse l’esperienza passata di una persona posseduta dal diavolo che deve essere esorcizzata. Al secco rifiuto di Bava di manipolare la sua pellicola Leone risponde ritirando il film per poi concentrarsi esclusivamente sulla propria versione alternativa, richiamando la protagonista principale Elke Sommer alla quale affianca Robert Alda nei panni del prete esorcista: i due girano insieme una serie di scene aggiuntive (insieme a Kathy Leone, figlia del produttore) che vengono dirette dal giovane figlio di Bava, Lamberto. Secondo alcune fonti Leone avrebbe girato anch’egli qualche scena (ma Lamberto Bava ha sempre dichiarato di aver girato lui le nuove sequenze), al punto che in alcuni paesi il film è uscito come co-diretto da Mario Bava e Alfred Leone oppure diretto dal solo Leone con lo pseudonimo Mickey Lyon; la versione italiana riporta invece la firma del solo Mario Bava, che però ha sempre ripudiato il film ritenendo come veramente “suo” solo il precedente “Lisa e il diavolo”. Inutile dire che la differenza del girato tra i due film balza all’occhio in maniera evidentissima: la fotografia e l’uso dei colori in “Lisa e il diavolo” sono una gioia per gli occhi mentre invece le sequenze aggiunte si distinguono per una certa asetticità e si vede fin troppo chiaramente che “la mano” è diversa… Il nutrito cast è composto da Elke Sommer, Robert Alda, Eduardo Fajardo, Sylva Koscina, Gabriele Tinti, Alida Valli, Alessio Orano e, soprattutto, da un grandissimo Telly Savalas nei panni del diavolo (con tanto di lecca lecca Chupa Chups in bocca che anticipa il tenente Kojak). In questa nuova versione, purtroppo, il ruolo centrale del diavolo Savalas viene mortificato e messo in secondo piano per fare spazio alla tematica esorcistica e il film si caratterizza per un erotismo marcatamente più spinto: in particolare ci sono due scene erotiche, una con Sylva Koscina e Gabriele Tinti e l’altra con Elke Sommer ed Alessio Orano, nelle quali vengono mostrati i seni nudi delle due attrici (mentre in “Lisa e il diavolo” questi dettagli anatomici sono del tutto inesistenti). C’è anche una scena interamente girata ex novo che vede protagonista Carmen Silva, ex fidanzata (o forse ex moglie) del prete Robert Alda prima che lo stesso prendesse i voti, che in un flashback si vede morire in un incidente d’auto; il demone che possiede la protagonista si palesa sotto le mentite spoglie della donna, interamente nuda (full frontal!), e si para di fronte al sacerdote con lo scopo di confonderlo durante il suo tentativo di esorcismo… Anche la violenza è più accentuata: la scena dell’omicidio di Sylva Koscina si presenta più splatter, con un primo piano insistito sul cranio sfondato dell’attrice con relativo occhio deorbitato che invece nella versione originale si vede solo in campo lungo… Le musiche (belle) di Carlo Savina restano invece sostanzialmente invariate. Insomma, nonostante si tratti di un’operazione alquanto scellerata va detto che “La casa dell’esorcismo” va comunque visto anche perchè del precedente girato conserva circa il 90%; certo, taglia via il bellissimo finale originale (e già questo è delittuoso) ma è pur sempre un Bava, anche se mutilato e alterato… I due film sono entrambi recuperabili in una vecchia edizione italiana in due dvd del 2004 mentre all’estero (Inghilterra e Germania) hanno già provveduto a sfornare delle sontuose edizioni in blu-ray: occhio però che l’audio italiano è presente su entrambi i film solo nell’edizione tedesca Koch Media mentre quella inglese Arrow presenta l’italiano solo in “Lisa e il diavolo”.

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Lisa (Elke Sommer) è una turista americana in viaggio a Spagna che, in una piazza di Toledo, si sofferma dinanzi ad un affresco raffigurante il diavolo che trasporta i morti. Attirata dal suono di un carillon proveniente dalla bottega di un rigattiere incontra un uomo (Telly Savalas), pressoché identico all’affresco visto poc’anzi, che trasporta un sinistro manichino; uscita in strada, Lisa sviene e, soccorsa dalla folla, inizia a dimenarsi ossessivamente come se fosse in preda a convulsioni. Un prete che si trova nei pressi, padre Michele (Robert Alda), la assiste e la accompagna in ospedale in ambulanza. Ivi giunta, Lisa assume comportamenti violenti e utilizza un linguaggio scurrile mentre intanto vive nella sua mente una sorta di flashback che la vede perdere l’orientamento per le strade di Toledo per poi finire in auto con una coppia, Francis (Eduardo Fajardo) e Sofia (Sylva Koscina), che viaggia con l’autista George (Gabriele Tinti). Un guasto alla macchina li costringe a fermarsi in campagna, nei pressi di un enorme palazzo dove chiedono ospitalità per la notte e dove trovano ad accoglierli l’uomo incontrato da Lisa nella bottega, Leandro, che lavora lì come maggiordomo al servizio di una contessa cieca (Alida Valli) e di suo figlio Massimiliano (Alessio Orano). Mentre passato e presente si fondono continuamente su due piani narrativi padre Michele si rende conto che Lisa è posseduta da un demone e tenta di esorcizzarla. Per scacciare il male definitivamente dovrà però esorcizzare il luogo dove tutto ebbe inizio, ovvero un palazzo antico dove, in una vita passata, Lisa, insieme ad una coppia e al loro autista, chiese ospitalità…

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Cast principale:

Elke Sommer

Telly Savalas

Robert Alda

Sylva Koscina

Alida Valli

Alessio Orano

Gabriele Tinti

Eduardo Fajardo

Regia: Mario Bava

Edizioni in dvd: Rarovideo, Arrow (UK) e Koch Media (Germania)

Edizioni in blu-ray: Koch Media (Germania)

Formato video 1,78:1 anamorfico

commenti
  1. Sep ha detto:

    Porca mucca, non sapevo dell’esistenza di questa perla. Grazie tante per l’hint 😀

  2. Givannagio Pagliarulo ha detto:

    Mmmmm mi intriga….. quasi quasi lo metto in lista

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