Labbra di lurido blu (1975)

Pubblicato: 8 settembre 2018 in Erotico

labbra di lurido blu

Cupo e disperato melodramma borghese arricchito da un forte tasso di erotismo, questo intrigante film di Giulio Petroni (che firma tutto: produzione, soggetto insieme a Franco Bottari, sceneggiatura e regia) va ad inserirsi nel filone erotico tricolore della provincia bigotta, maliziosa e pruriginosa ma stavolta non con i consueti toni della gioiosa commediola (terreno già battuto da Petroni nei precedenti “Non commettere atti impuri” e “Crescete e moltiplicatevi”). Il regista romano sceglie il registro drammatico sfoggiando notevoli velleità autoriali e picchi di inusitata originalità visionaria (emblematico il macabro inizio psichedelico del film con la lunga sequenza in chiesa). A facilitarlo in questo ardito compito provvede una eccellente e tormentata coppia di attoroni costituita da una strepitosa Lisa Gastoni (incredibile come sia stata sempre troppo sottovalutata questa meravigliosa attrice) e un intenso Corrado Pani. Lei ninfomane impenitente, lui gay pentito: i due si sposano ma dopo un anno ricompare l’ex fidanzato di lui, Jeremy Kemp, a turbare il già precario equilibrio matrimoniale… Sullo sfondo anche l’onnipresente Silvano Tranquilli e la bellezza muliebre di Margareta Veroni, miss Italia 1973 che si regala anche un nudo integrale full frontal (sua unica esperienza nel cinema, peccato). La Gastoni, anche lei molto spesso nuda (ma non è una novità), arricchisce il suo nutrito parterre di personaggi intensi e drammatici calandosi anima e corpo nel ruolo e fornendo un’altra ottima interpretazione (giustamente premiata con un nastro d’argento nel 1975 come migliore attrice). Nel film si respira in ogni istante un’atmosfera tesa e plumbea: il merito va ascritto alla ottima fotografia di Gabor Pogany (che, soprattutto nelle scene girate in interno, risulta smorta e livida) e alle musiche di Ennio Morricone che firma una colonna sonora (ancora oggi mai stampata!) dai toni affliggenti, affidandosi quasi esclusivamente a tastiere e sintetizzatori. Gli unici siparietti umoristici e distensivi sono regalati dal fattore campagnolo Gino Santercole che corteggia, con esiti altalenanti, la camerierina Daniela Halbritter. E, nel sottofinale, c’è anche un po’ di giallo…
Le labbra luride del geniale titolo (il blu è una cromìa che accompagna spesso i turbamenti erotici della protagonista) derivano da un verso del poeta britannico Percy Bysshe Shelley, “with lips of lurid blue”, laddove “lurido” risulta una traduzione letterale piuttosto “italianizzata” in luogo del più corretto “torvo” o “livido”. Rimasto per tantissimi anni inedito su qualsiasi supporto (girava tra gli appassionati una copiaccia in vhs di vecchissima generazione contenente un riversamento da pellicola), il film è ora disponibile in dvd (anche se contiene la versione derubricata mancante di un nudo integrale frontale della Gastoni nella scena d’amore con Silvano Tranquilli). Massacrato dalla critica dell’epoca ma apprezzato dal pubblico, “Labbra di lurido blu” merita senz’altro di stare nella nostra stanza chiusa…

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Perugia. La quarantenne Elli (Lisa Gastoni) è sposata con Marco (Corrado Pani), stimato professore universitario. Dall’esterno i due sembrano una coppia perfetta ma dietro questa aura ammantata di falso perbenismo si nascondono parecchi scheletri nell’armadio. Entrambi hanno alle spalle dei traumi infantili legati al sesso: Elli aveva spesso assistito agli accoppiamenti (a volte anche violenti) tra i propri genitori e Marco era stato spinto in età adolescenziale dal padre a fare la sua prima esperienza sessuale con una prostituta grassa e poco avvenente, esperienza rivelatasi fallimentare. La combinazione di questi retaggi giovanili ha fatto sì che Elli sviluppasse uno smisurato appetito sessuale e Marco diventasse omosessuale. Il loro matrimonio, probabilmente, era stato visto da entrambi come un appiglio che potesse condurli ad una ipocrita vita “normale” e lontana dalle loro “degenerazioni”.
Si avvicina il loro primo anniversario di matrimonio ma la situazione è alquanto tesa: Elli si è costruita una nomea poco lusinghiera in città in quanto va a letto con tutti e Marco è confuso poichè è appena rispuntato fuori un antiquario inglese e suo ex fidanzato, George Stevens (Jeremy Kemp), che Marco aveva lasciato proprio per sposare Elli. I due si incontrano a Roma, dove Marco aveva un appuntamento al ministero, e la vecchia fiamma lo invita a tornare con lui e a considerare l’ipotesi di lasciare la moglie dissoluta. Marco, tuttavia, non cede alle lusinghe anche se è perfettamente consapevole dei reiterati tradimenti di Elli, consumati nei luoghi e nelle situazioni più squallide (esempi: ad una parata in piazza si fa montare da dietro da un vecchio dopo essersi fatta seguire in cima ad una torre in fase di restauro e a tarda sera, in un bar dove era andata a comprare le sigarette, si fa possedere su un tavolo da biliardo dal barista e da tre avventori ubriachi).
George non molla la presa e si reca a Perugia per mettere Marco alle strette. Organizza perfino una sorta di “agguato” ad Elli facendola attirare da un motociclista in una chiesa abbandonata dove tre travestiti la spaventano fingendo di usarle violenza. In realtà è solo un messaggio ammonitore che vorrebbe invitarla a lasciare il marito…
Le discussioni tra i due coniugi sono sempre più fitte: Elli ha capito che Marco sta tentennando di fronte al ritorno di fiamma del suo ex e Marco la accusa di comportarsi come una sgualdrina. Per tentare di allontanarsi dalle tensioni i due trascorrono un periodo di relax nella villa in collina di proprietà di lui, nei luoghi dove è cresciuto da ragazzo; qui Marco incontra la giovane Laura (Margareta Veroni) che non vedeva da anni e che, da sempre innamorata di lui, inizia a fargli una discreta corte. Elli, dal canto suo, stringe amicizia con Davide (Silvano Tranquilli), un solitario scrittore ex galeotto che conduce una vita estremamente riservata in una baita in campagna. L’uomo la intriga, i due finiscono a letto insieme ed Elli se ne innamora, credendo così di essere “guarita” dalle sue perversioni. L’epilogo della vicenda sarà tragico e macchiato di sangue…

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Cast principale:

Lisa Gastoni

Corrado Pani

Jeremy Kemp

Silvano Tranquilli

Margareta Veroni

Regia: Giulio Petroni

Edizioni in dvd: Minerva

Formato video 2,35:1 anamorfico

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