Tutti defunti… tranne i morti (1977)

Pubblicato: 6 ottobre 2018 in Giallo

tutti defunti tranne i morti

“Saranno in dieci legati al nostro nome:
uno ne rimarrà, non si sa come.
E da quei nove morti, composti al cimitero,
avrà luce il tesoro e scoprirai il mistero.
Tutto avverrà la notte maledetta
in cui la quercia antica cadrà sotto saetta.”

Dopo l’inaspettato e clamoroso successo de “La casa dalle finestre che ridono”, thriller/horror padano che aveva mostrato il talento registico di Pupi Avati nel genere, il regista emiliano viene praticamente quasi costretto da produttori e pubblico ad insistere su questo filone vincente. Di conseguenza, dopo aver girato in estate “La casa…”, gira subito in inverno un altro film. Tuttavia Avati, che ha sempre rifiutato qualsiasi tipo di etichetta, non ha alcuna intenzione né di rifare se stesso né di essere identificato come “regista horror” e quindi spiazza tutti: con la genialità che solo i grandi possiedono decide di prendere in giro un po’ se stesso e anche l’intero genere, firmando una pellicola giallo/horror ma dall’impianto comico. Tutte le situazioni potenzialmente orrorifiche vengono messe in ridicolo e il film è un beffardo sberleffo che tocca inusitati picchi di comicità demenziale. Il cast è, grosso modo, lo stesso del film precedente: vengono confermati Francesca Marciano, Gianni Cavina, Giulio Pizzirani, Bob Tonelli e Pietro Bona mentre il protagonista è Carlo Delle Piane (che da questo momento in poi diverrà esponente di spicco della “factory” avatiana). Altri ruoli di contorno sono quelli di Michele Mirabella e Greta Vayan e il resto del team resta invariato (Amedeo Tommasi alle musiche e Pasquale Rachini alla fotografia). Rifacendosi all’ormai inflazionatissimo canovaccio di “10 piccoli indiani” Avati mostra al pubblico una serie di omicidi bizzarri e surreali mescolati ad alcune trovate comiche e grottesche: a Cavina gli si accende il pollice come a Stan Laurel e Oliver Hardy, una vittima riceve una pugnalata e chiede “Cos’è?” (l’assassino risponde: “Una bella coltellata, non vede?” e allora la vittima urla), un’altra vittima schiva fortunosamente una serie di coltellacci volanti che mancano il bersaglio e si conficcano nel muro prima di essere uccisa (con un candelotto di dinamite in bocca!), Delle Piane trova il cadavere della cameriera nel frigo e lo apre e lo richiude più volte per vedere se la morta c’è ancora, un defunto sembra che respiri ancora ma in realtà nasconde in bocca un tubicino alla fine del quale c’è una boccetta con scritto “cianuro” (letale per chi voleva praticargli la respirazione bocca a bocca)… Il risultato finale è una mistura grottesca di generi (l’impianto giallo non è neanche così malvagio) che si segue con curiosità fino alla scoperta finale dell’assassino. Da vedere.

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1950. Dante (Carlo Delle Piane), piazzista alle prime armi, viene incaricato da uno strambo tipografo della vendita di un libro, “Misteri, leggende e delitti dei castelli emiliani”, ricavato da un misterioso manoscritto. Dante inizia dunque a peregrinare, con due sole copie del libro, tra i castelli delle famiglie nobili dell’Emilia Romagna ma non riesce neanche a farsi aprire la porta o il cancello. Intanto il tipografo viene ucciso e le restanti copie del libro date alle fiamme… Dopo 4 tentativi infruttuosi Dante giunge al castello Zanotti, dove è appena morto il capofamiglia e marchese Ignazio (Andrea Matteuzzi); anche qui nessuno sembra interessato al libro ma il nostro venditore si convince a restare al castello in quanto la marchesina Ilaria (Francesca Marciano), giovane e molto carina, lo provoca sfacciatamente con insistenti avances e lo invita a rimanere a cena. Ilaria ha altri due fratelli: Ariano (Bob Tonelli), un nano, e Donald (Pietro Bona), masturbatore incallito appena giunto dalla Svizzera per il funerale del padre con la sua infermiera personale Hilde (Greta Vayan); per frenare i suoi istinti sessuali Donald è perennemente ammanettato e di notte dorme con alcuni elettrodi applicati alle parti basse e collegati ad un generatore di scariche elettriche, cosa che lo dovrebbe dissuadere dal toccarsi… Altri parenti presenti nel castello sono lo zio Ottavio (Luciano Bianchi) e sua moglie Letizia (Flavia Giorgi).
Durante la notte il maggiordomo Giulio (Giulio Pizzirani), che ha sabotato l’auto di Dante per impedirgli di andar via (ne ha rubato il volante), costringe la cameriera Rosa a scrivere una lettera anonima (egli è totalmente analfabeta) e poi la uccide dandole da bere del vino avvelenato. Il giorno dopo, al funerale del marchese, giunge anche la sua ex moglie (Carla Astolfi) con il suo nuovo marito Buster (Michele Mirabella), una sorta di cow boy americanpugliese. Dopo che la bara è stata sotterrata è proprio Buster a scoprire che il marchese giace ancora sul suo lettone nella sua camera; la bara viene dunque disseppellita e al suo interno si scopre il cadavere del maggiordomo con un piolo di legno conficcato nel cuore. Per evitare lo scandalo, invece di chiamare la polizia, viene chiamato sul posto un detective privato: Martini (Gianni Cavina). Come prima cosa l’uomo impedisce a tutti di andar via dal castello ma gli omicidi sono appena iniziati: Ottavio muore dopo che il suo asciugacapelli è stato trasformato in una pistola e Donald resta fulminato dopo che il suo apparecchio elettrico è stato collegato all’alta tensione. Il nano Ariano fugge dal castello perchè sono state rinvenute le sue orme su un tavolo ma viene anch’egli ucciso nel bosco…
Mentre i cadaveri vengono accatastati sul lettone accanto al marchese l’inetto Martini non riesce a capirci nulla e anche la moglie di Ottavio ci lascia la pelle… La marchesina Ilaria è l’unica ad intuire il motivo di queste morti: una vecchia profezia sul castello dei Zanotti faceva riferimento a 9 morti della famiglia che avrebbero svelato l’esistenza di un tesoro nascosto in grado di risolvere i problemi economici della casata ormai decaduta. La profezia è chiaramente spiegata nel famoso libro che Dante voleva vendere ma qualcuno ha strappato proprio le pagine relative alla famiglia Zanotti. Nell’auto del prode aspirante venditore, però, è presente un’altra copia del libro…

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Cast principale:

Carlo Delle Piane

Francesca Marciano

Gianni Cavina

Greta Vayan

Michele Mirabella

Regia: Pupi Avati

Edizioni in dvd: Rarovideo

Formato video 1,85:1 anamorfico

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