Fracchia la belva umana (1981)

Pubblicato: 17 novembre 2018 in Commedia

fracchia la belva umana

Incredibile cult che vede Paolo Villaggio proporre sul grande schermo, dopo i primi 3 film aventi come protagonista lo sfortunatissimo Fantozzi, un altro personaggio per certi versi molto simile, ovvero Giandomenico Fracchia. Il personaggio di Fracchia era, fino a quel momento, esclusivamente televisivo e aveva debuttato nel programma “Quelli della domenica” del 1968. Si era poi rivisto in “E’ domenica ma senza impegno” del 1969 e, sulla scia del successo del primo Fantozzi cinematografico, in “Giandomenico Fracchia – Sogni proibiti di uno di noi” nel 1975. Nel suo esordio cinematografico Fracchia ripropone alcune gag tipiche degli sketch televisivi (la terribile poltrona sacco che lo faceva cadere sempre per terra) e anche alcuni personaggi degli stessi sketch (tipo il temibile direttore Orimbelli, interpretato anche al cinema da Gianni Agus, che si rivolge sempre a Fracchia con toni bruschi e sbrigativi umiliandolo più volte). Anche altre gag e personaggi sono ripresi in un certo qual modo dai precedenti Fantozzi: Anna Mazzamauro interpreta una collega di Fracchia per certi versi molto simile alla signorina Silvani, Fracchia finisce con le dita chiuse nella portiera dell’auto, gli si rizzano i capelli in testa dopo una vertiginosa corsa in macchina, gli si allunga la lingua felpata etc. etc.
Neri Parenti (dopo l’ottimo “Fantozzi contro tutti”) si trova nuovamente in cabina di regia e dà veramente il massimo dirigendo un film che è una sequela di battute e di gag irresistibili dall’inizio alla fine. A non dare un attimo di tregua contribuisce in maniera decisiva uno scatenato Lino Banfi nei panni di un imbranatissimo commissario di polizia: le sue battute sono fulminanti e a ripetizione, senza contare gli esilaranti duetti con il suo assistente sardo Sandro Ghiani che richiamano i precedenti dello stesso Banfi con Alvaro Vitali ne “La poliziotta della squadra del buon costume” (al commissario non riesce nulla e non funziona niente mentre all’agente semplice riesce sempre tutto e funziona sempre tutto). Bisogna inoltre assolutamente ricordare un grandioso Gigi Reder nei panni di un personaggio cult e inarrivabile quale la sicula madre del pericoloso criminale noto come Belva Umana. Piccoli ruoli anche per Massimo Boldi e per un Francesco Salvi capellone in versione schizzata e cocainomane. L’idea di base è copiata di sana pianta dal film “Tutta la città ne parla” di John Ford (anno 1935), ovviamente traslata in chiave comica, ma con risultati assolutamente incredibili.
Le musiche di Fred Bongusto sono ottime (oltre che assolutamente introvabili) e spaziano dal funky dei titoli di testa al samba, con una piccola autocitazione in una scena in cui il commissario Banfi parla alla ricetrasmittente e si sentono le note di “Balliamo”… Cultissimo.

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Giandomenico Fracchia (Paolo Villaggio) è un timido e impacciato impiegato di una fabbrica di cioccolato diretta dal severissimo e spietato Dott. Orimbelli (Gianni Agus). Non è sposato, vive solo e viene continuamente sottoposto a vessazioni e scherzi umilianti dai suoi colleghi che si divertono a deriderlo, approfittando della sua debolezza. Il giorno del riscatto però sembra essere giunto: Fracchia è riuscito a strappare un appuntamento galante alla signorina Corvino (Anna Mazzamauro), sua collega della quale è follemente innamorato. Dopo essere andati al cinema a vedere un terrificante horror dal titolo “Squartami tutta!” (in realtà sullo schermo scorrono alcune scene tratte dal film “La morte cammina con i tacchi alti”), i due si apprestano ad una romantica cena da Sergio e bruno gli Incivili, trattoria nella quale i camerieri maltrattano i clienti riempiendoli di parolacce. Mentre Fracchia sta per dichiarare il suo amore accade l’incredibile: irrompe nel locale la polizia agli ordini del commissario Auricchio (Lino Banfi) e sia Fracchia che la Corvino vengono arrestati. La polizia crede che Fracchia sia in realtà la Belva Umana, un ferocissimo e sanguinario criminale ricercato in tutto il mondo, autore di rapine (Dusseldorf, Cincinnati, Atlantic City, Vienna e addirittura Lourdes!) e omicidi (le gemelle Braun uccise, fatte a pezzi e nascoste in 2 valigie con i pezzi mischiati tra loro). In effetti il povero Fracchia somiglia al terribile malvivente come una goccia d’acqua e ci vogliono quasi 2 ore per far sì che gli inquirenti si accorgano dell’equivoco.
Il poveretto, una volta rilasciato, viene arrestato altre 2 volte nella stessa notte dai Carabinieri prima e dalla Digos poi. Anche stavolta l’equivoco si chiarisce ma la somiglianza tra l’imbranato impiegato e il sanguinario criminale è tale che potrebbe trarre in inganno ancora in futuro; gli investigatori decidono quindi di dotare Fracchia di uno speciale lasciapassare da esibire alle forze dell’ordine in caso di bisogno. Ma anche la vera belva umana scopre questa incredibile somiglianza e comincia a minacciare Fracchia dopo essersi insediato in casa sua, costringendolo a scambiarsi i ruoli con conseguenze catastrofiche…

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Cast principale:

Paolo Villaggio

Lino Banfi

Anna Mazzamauro

Gianni Agus

Gigi Reder

Regia: Neri Parenti

Edizioni in dvd: Cecchi Gori

Formato video 1,85:1 anamorfico

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