Cine Trent: fotobuste at an exhibition n°1

Pubblicato: 26 gennaio 2019 in Speciale fotobuste

Nostalgia canaglia. Nato nel 1970, ero un bambino mentre il cinema italiano (e non solo) viveva il suo periodo di massimo fulgore in quel magico e irripetibile decennio che va dal 1970 al 1979. Andare al cinema era attraente e stimolante: la tv era ancora in bianco e nero (almeno fino al 1977) e al cinema c’era invece la magia della pellicola a colori sul grande schermo (e non la fredda schifezza attuale in digitale che rende il cinema sempre più assimilabile ad un televisore gigantesco e poco più). Non esistevano le obbrobriose multisala attuali e ricordo perfettamente quei lunghi corridoi che portavano alla platea o le scale che conducevano in galleria, quei bellissimi e grandi androni tappezzati di locandine, sia del film in programmazione sia dei prossimamente… E poi c’erano loro: le fotobuste del film che veniva proiettato. Formato base 50 cm x 70 cm, affisse all’interno dell’androne, sulle scale o nei lunghi corridoi: riproducevano solitamente fotogrammi presi dal film o (molto più spesso) foto di scena. E tu, bambino che magari non poteva entrare perchè il film era vietato ai minori di 14 anni, ammiravi quelle immagini e ti ritrovavi a fantasticare immaginando il film nella tua testa. Oppure, all’uscita dopo la visione, le guardavi di nuovo e ti ricordavi di quella o quell’altra scena, di come una determinata inquadratura fosse diversa nel film rispetto alla foto riprodotta… Anche questa era magia. La magia di un cinema che non esiste più perchè ormai non esiste più il vero cinema. E con il cinema finito sono sparite anche le fotobuste, con le locandine che si sono ridotte a banali collage dei faccioni degli attori protagonisti.
Con questo post voglio inaugurare una serie di “gallerie” di fotobuste di quegli anni a noi cari, rigorosamente originali, volando con la fantasia e immaginandole affisse nel nostro ideale cinema del cuore. Le immagini sono tutte prese dal web, anzi se qualcuno può linkarmi in privato (all’indirizzo giuliotrent@hotmail.it) qualche sito dal quale poter attingere materiale utile alla causa oppure vuole magari inviarmi qualche foto dalla sua collezione personale (i collezionisti di locandine e fotobuste sono solo da ammirare) avrà tutta la mia infinita gratitudine e stima. Ovviamente si inizia con il film che ha dato nome e ispirazione al nostro blog: “Il tuo vizio è una stanza chiusa e solo io ne ho la chiave”. Per vedere le immagini più grandi e ad una maggiore risoluzione basta cliccarci sopra.

il tuo vizio è una stanza chiusa fotobusta (10)

il tuo vizio è una stanza chiusa fotobusta (9)

il tuo vizio è una stanza chiusa fotobusta (8)

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il tuo vizio è una stanza chiusa fotobusta (1)

il tuo vizio è una stanza chiusa

il tuo vizio è una stanza chiusa (2)

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