Casa d’appuntamento (1972)

Pubblicato: 9 marzo 2019 in Giallo

casa d'appuntamento

Questa delirante e bizzarra produzione italo/franco/tedesca, nata sotto l’egida del produttore e sceneggiatore Dick Randall, va ad inserirsi pienamente nel filone del giallo all’italiana dei primi anni ’70 nato sulla scia dei grandi successi di cassetta riscossi dai film di Dario Argento. La regia è affidata al poco attivo Ferdinando Merighi (che si firma con lo pseudonimo anglofono Fred Lyon Morris) e lo sforzo produttivo è notevole in quanto il cast è davvero di alto livello: il comparto femminile vanta nomi del calibro di Barbara Bouchet, Rosalba Neri e Anita Ekberg cui si aggiungono l’esordiente Evelyn Kraft, Ada Pometti e altre starlettes. Quello maschile sfodera invece l’hammeriano Howard Vernon, Renato Romano e, soprattutto, l’americano Robert Sacchi, noto per la sua somiglianza con Humphrey Bogart (e qui la produzione italiana si gioca il jolly affidandone il doppiaggio tricolore proprio alla voce storica di Bogart, ovvero Paolo Ferrari).
Una spruzzatina di sano erotismo è inevitabile, visto che il titolo è alquanto eloquente in tal senso, ma senza eccessi e nudi gratuiti clamorosi; si può dire, anzi, che di sesso ce n’è pochino, in barba a ciò che il titolo potrebbe lasciar intendere, e si punta molto sul versante giallo/thriller della storia con una puntina di horror paranormale (una testa decapitata e “vendicativa” oggetto di studio). Le citazioni e i rimandi si sprecano: quelli “argentiani” possiamo riscontrarli nella sezione di un bulbo oculare che potrebbe nascondere un segreto (“4 mosche di velluto grigio”) e c’è anche un po’ di Edgar Allan Poe (due personaggi si chiamano Waldemar e Eleonora). Inoltre uno dei protagonisti si chiama Mr. Randall, in omaggio al produttore (che si ritaglia anche un piccolo cameo)…
Allo sviluppo della sceneggiatura un po’ scombiccherata sopperisce in maniera decisiva l’utilizzo di alcuni effetti speciali ad opera di Carlo Rambaldi che sono clamorosamente splatter per l’epoca (alcuni riusciti, tipo la testa decapitata, e altri decisamente meno, tipo la sagoma che precipita dalla tour Eiffel) e il numero degli omicidi è piuttosto nutrito, cosa che diverte lo spettatore e rende sempre più interessante la scoperta dell’assassino. La colonna sonora è affidata all’esperto Bruno Nicolai che ricicla il tema di “Tutti i colori del buio” (qui, evidentemente, si è fatta economia).
Da vedere senza aspettative ma sorprendente e, dunque, consigliato.

casadappuntamento1

casadappuntamento2

“Maison Colette” è una rinomata casa d’appuntamento di Parigi, gestita dall’ineffabile madame Colette (Anita Ekberg). Tra i clienti fissi spicca Mr. Randall (Renato Romano), un americano reduce del Vietnam che sta scrivendo un manoscritto e che trova ispirazione solo circondandosi di prostitute… Altro cliente abituale è Antoine (Peter Martell), un ladruncolo che si è innamorato perdutamente di una delle ragazze che ivi lavorano, Francine (Barbara Bouchet). Antoine è geloso del fatto che altri uomini la tocchino e vorrebbe che la ragazza lasciasse la professione per sposarlo; Francine non ne ha alcuna intenzione e, al culmine di una lite nella quale Antoine giunge a schiaffeggiarla violentemente, lo manda via. L’iracondo Antoine lascia dunque il bordello e dopo qualche minuto Mr. Randall dà l’allarme: Francine viene ritrovata morta sul suo letto, uccisa con la testa schiacciata da una lampada. I sospetti convergono ovviamente tutti su Antoine che, ricercato dalla polizia, chiede aiuto invano alla ex moglie Marianne (Rosalba Neri) per nascondersi; la donna non gli offre ospitalità in quanto si è ormai rifatta una vita e si esibisce come cantante nel night di proprietà di Pepi (Rolf Eden), il suo nuovo compagno.
Antoine viene arrestato e, dopo un processo sommario, viene condannato alla pena di morte; nell’aula di tribunale egli giura vendetta dichiarando che tornerà dall’oltretomba per vendicarsi ed uccidere tutti i responsabili della sua condanna. Dopo qualche giorno riesce clamorosamente ad evadere dal carcere e, dopo aver rubato prima un’auto e poi una moto, nel tentativo di eludere un posto di blocco della polizia subisce un incidente mortale e viene decapitato dalla sponda di un camion che stava effettuando dei lavori stradali.
Il professor Waldemar (Howard Vernon), un eccentrico studioso che sta portando avanti delle avveniristiche teorie alla ricerca delle cause della schizofrenia e delle patologie criminali, chiede ed ottiene di avere la testa di Antoine per poterne studiare il cervello nel suo laboratorio; il suo assistente George (William Alexander), segretamente innamorato della figlia del professore, Eleonora (Evelyn Kraft), ha la sensazione che gli occhi del defunto Antoine si muovano… e quella stessa notte madame Colette viene uccisa.
L’ispettore Fontaine (Robert Sacchi) conduce le indagini ma siamo solo all’inizio: il giudice che aveva condannato Antoine, pensando di essere stato troppo frettoloso nell’emettere il verdetto, ha dei ripensamenti. Decide quindi di rileggersi tutto il fascicolo e gli atti processuali e, mentre sua moglie Doris (Ada Pometti) si sta trastullando con il suo giovane amante, viene sgozzato…
Sembra che la maledizione lanciata da Antoine si stia avverando sul serio: in un colpo solo, a casa di Mr. Randall, vengono uccisi la sua ex moglie Marianne (decapitata da una spada), Mr. Randall stesso (trapassato alla schiena, sempre con la spada) e anche una collega di Marianne (strangolata e ritrovata dalla polizia con entrambi gli occhi deorbitati). Stavolta l’ispettore Fontaine ha una traccia da seguire: Mr. Randall, prima di morire, ha scritto col suo sangue l’iniziale del nome dell’assassino sul pavimento…

casadappuntamento3

casadappuntamento4

casadappuntamentotitoli

Cast principale:

Barbara Bouchet

Peter Martell

Anita Ekberg

Renato Romano

Rosalba Neri

Robert Sacchi

Evelyn Kraft

Howard Vernon

Regia: Fred Lyon Morris (Ferdinando Merighi)

Edizioni in dvd: Cecchi Gori

Formato video 1,33:1 full frame

commenti
  1. giovanninagp ha detto:

    C’è Poco da fare, leggerti è un piacere!
    Non ho ancora visto il film,ne approfitterò questo fine settimana, visto che come sempre mi ha incuriosito devo subito provvedere 😬

  2. Sep ha detto:

    Non lo conosco, sembra molto interessante. Devo recuperarlo assolutamente. Grazie per l’hint e la rece sempre di pregio 😀

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...

Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.