Il lupo e l’agnello (1980)

Pubblicato: 13 aprile 2019 in Commedia

il lupo e l'agnello

“Che marca sò ‘sti rigatoni?”
“L’amico dell’uomo!”
“Pensa si era er nemico, li mortacci sua…”

Divertente pellicola firmata da Francesco Massaro, ex assistente alla regia di gente del calibro di Visconti, Pietro Germi, Dino Risi, Lucio Fulci (e finanche Eduardo De Filippo!) che negli anni ’80 griffa come regista un poker di commedie originalissime e di grandissimo rilievo partendo proprio da “Il lupo e l’agnello”. L’idea di accoppiare Tomas Milian, ormai lanciatissimo nei suoi personaggi scurrili e sboccati del “Monnezza” e del maresciallo Nico Giraldi, e il francese Michel Serrault, reduce dal grandissimo successo internazionale de “Il vizietto” è davvero geniale e la strana coppia funziona a meraviglia. Alla sceneggiatura partecipano in 4 (il regista Massaro + Enrico Vanzina e la coppia Amendola/Corbucci) e il risultato è esilarante: la contrapposizione tra le volgarità di Milian (doppiato come sempre da Ferruccio Amendola) e la classe francese di Michel Serrault (doppiato da Oreste Lionello proprio come ne “Il vizietto”) è una mossa davvero vincente. L’intento dei produttori è palesemente quello di richiamare al cinema gli estimatori di entrambi i sottogeneri, al punto che nel trailer le voci di Amendola e Lionello invitano il pubblico ad andare a vedere il loro film (cosa che si ripeterà spesso nei trailer targati De Laurentiis di quel periodo); inoltre Amendola fa riferimento a Serrault chiamandolo proprio “er francese der Vizietto”. Più chiaro di così…
Il personaggio interpretato da Milian è una sorta di variazione sul tema der “Monnezza” e viene ribattezzato “Cuculo” per non confondere il pubblico, anche se le caratteristiche principali restano immutate: barba incolta, capelli ricci, abbigliamento colorato/stravagante e parolaccia facile. In una battuta del film è Milian stesso a spiegare di essersi trasformato da Monnezza in Cuculo dopo aver visto 36 volte il celebre film con Jack Nicholson nel quale si fa riferimento al volatile profittatore…
In fondo è un piccolo espediente ma che serve a fare chiarezza, anche perchè giova ricordare che il personaggio del Monnezza è presente in sole 3 pellicole (“Il trucido e lo sbirro”, “La banda del trucido” e “La banda del gobbo”) e che altri personaggi analoghi interpretati da Milian (citiamo i vari Nico Giraldi, Luigi Panacchioni, Gino Quirino e Quinto Cecioni) sono in un certo qual modo “assimilabili” al Monnezza ma non vanno assolutamente confusi con lui. Il cast è davvero ottimo e variegato: si va da Ombretta Colli a Giuliana Calandra, da Daniele Vargas a Ennio Antonelli (con l’aggiunta di una breve partecipazione della statuaria Patrizia Webley). Da vedere.

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Leòn (Michel Serrault) è un parrucchiere francese trasferitosi da Parigi a Roma da tanti anni. Fingendosi gay, svolge l’attività di coiffeur pour dames nel negozio di proprietà della suocera Fanny (Laura Adani) e subisce vessazioni di ogni tipo da lei, dalla moglie Ivana (Ombretta Colli) e perfino dalle 2 figlie: non può mai vedere la tv (soprattutto le partite di calcio), non può fumare, è costretto a sorbirsi assurde cene macrobiotiche e a sognare le vacanze per poter mangiare un piatto di pasta, fa l’autista a tutta la famigliola etc. etc…
Nonostante l’attività di parrucchiere sia estremamente redditizia Leòn non ha un soldo poichè tutti i proventi vengono amministrati e intascati dalla malefica suocera (che vive con lui e la sua famiglia) come pegno per una sua vecchia “scappatella”: l’incontro con una “femme fatale” (Patrizia Webley) aveva infatti spinto anni prima Leòn a lasciare la famiglia, salvo poi scoprire che l'”avventuriera” gli aveva sottratto tutti i suoi guadagni (circa 150 milioni di lire) prima di abbandonarlo. Tornato a casa con la coda tra le gambe, Leòn era stato sì perdonato ma da allora subisce ancora continue ritorsioni…
La situazione familiare cambia drasticamente allorquando una sera bussa alla porta della loro villa sulla Cassia un uomo armato: si tratta di Cuculo (Tomas Milian), un rapinatore ricercato dalla polizia dopo un colpo in banca. In realtà egli avrebbe dovuto fare solo da palo al suo complice Capoccione (Ennio Antonelli) ma, dopo che qualcuno gli aveva rubato la moto (!), era stato costretto alla fuga a piedi mentre intanto si era scatenato anche un conflitto a fuoco con la polizia.
Cuculo prende in ostaggio Leòn e la sua famiglia, terrorizzandoli con la minaccia della pistola. Dopo aver telefonato al suo complice dandogli appuntamento alle 8 della mattina seguente, trascorre la notte nella villa ma il giorno dopo del suo complice non si hanno più notizie. Non sapendo cosa fare, Cuculo resta quindi “ospite” di Leòn: tra i due si instaurerà una inattesa complicità che porterà alla ricerca dei risparmi (una sorta di piccolo tesoro) nascosti in casa dalla vecchia suocera…

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Cast principale:

Tomas Milian

Michel Serrault

Ombretta Colli

Laura Adani

Giuliana Calandra

Daniele Vargas

Regia: Francesco Massaro

Edizioni in dvd: Filmauro

Formato video 1,85:1 anamorfico

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