Ah sì?.. E io lo dico a ZZZorro! (1975)

Pubblicato: 4 maggio 2019 in Commedia

ah si e io lo dico a zorro

“Che culata!”

Per parlare di questo curioso ed esilarante filmetto dovremmo innanzitutto usare l’espressione “Italiani sempre sul pezzo pronti a parodiare qualsiasi cosa abbia successo”. Siamo nel 1975: non si è ancora spenta l’eco del film “Zorro” di Duccio Tessari con Alain Delon (ottima trasposizione cinematografica dedicata al mitico eroe mascherato) che dopo tre mesi, visto il grande e meritato successo di pubblico, saltano fuori rapidamente due parodie. Il primo ad occuparsene è il regista Franco Lo Cascio che mette su una co-produzione italo spagnola e gira con pochissimi mezzi una pellicola simpatica e divertente, piena di ritmo e piacevole. Il titolo è già di per sé una autentica genialata: “Ah sì?.. E io lo dico a ZZZorro!”, assolutamente meraviglioso. Di lì a due mesi toccherà a Mariano Laurenti e al suo “Il sogno di Zorro” (con Franco Franchi!): ci torneremo…
Lo Cascio (ex aiuto regista di Fernando Di Leo) è stato poco attivo come regista negli anni ’70 e bisogna dire che i pochissimi film da lui diretti non sono affatto male; quasi non ci sembra possibile che sia la stessa persona che ha poi “griffato” in seguito ben altre pagine di cinema (negli anni ’80 la sua carriera avrà una svolta stupefacente che lo trasformerà in autentica icona della golden age del porno italiano  – attraversando anche tutti gli anni ’90 – con lo pseudonimo Luca Damiano).
Nonostante il budget risicatissimo Lo Cascio dirige una pellicola più che dignitosa e riesce nel suo intento: far divertire il pubblico. La missione va a buon fine anche e soprattutto per merito dell’abilità istrionica di un George Hilton particolarmente ispirato (e anche belloccio, tanto per non sfigurare con Delon) che evidentemente si diverte un mondo a vestire la maschera di un Zorro impacciato e caciarone. Al suo fianco c’è un incredibile Lionel Stander, autentico moto perpetuo che indossa i panni di un prete estremamente battagliero, mentre nel resto del cast spicca il nasuto ubriacone Gino Pagnani. L’idea di partenza (l’invincibile Zorro che resta praticamente invalido dopo una rovinosa caduta e viene sostituito da un impostore senza arte né parte) è semplice quanto efficace e dà il via ad una autentica girandola di equivoci, inseguimenti e scene d’azione condite da tutti gli elementi tipici dei film comici (le torte in faccia, le scivolate etc.). Anche le musiche di Gianfranco Plenizio (inedite su cd e delle quali esiste solo un antico 33 giri) fanno la loro parte egregiamente. Dopo essere rimasto praticamente invisibile per decenni ora il film è incredibilmente disponibile in dvd e dunque chi apprezza i film per famiglia degli anni ’70 (o ha puramente nostalgia, come il sottoscritto, degli antichi passaggi sulle tv locali) non deve assolutamente farselo sfuggire se vuole trascorrere 90 minuti spensierati o semplicemente tornare bambino…

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1808. Napoleone Bonaparte ha colonizzato la Spagna e i francesi spadroneggiano tiranneggiando il popolo. Zorro, un misterioso eroe solitario interamente nerovestito (maschera, cappello, guanti e mantello) appare di tanto in tanto a fare giustizia sommaria con la sua spada ed è simbolo, bandiera e leggenda vivente cui si aggrappa la gente per combattere i soprusi. Dopo aver impedito le nozze forzate di una donna del posto con un soldato francese, il nostro eroe sta compiendo una acrobatica ritirata strategica ma calcola male le distanze durante un salto e, invece di planare in sella al suo cavallo, cade fragorosamente col sedere a terra rimanendo completamente incriccato…  Portato in salvo, Zorro viene nascosto in una caverna e affidato alle cure di una vecchia megera che tenterà di rimetterlo in sesto ipotizzando una convalescenza di almeno tre mesi…
L’assenza dell’eroe mascherato infonde coraggio ai francesi che ormai non hanno più ostacoli sul loro cammino e allora Frà Donato (Lionel Stander), un prete dalle fervide idee rivoluzionarie, affida le sue preghiere a San Verecondo affinchè si riesca a trovare quantomeno un sostituto pro tempore. Il caso vuole che, dopo aver provocato una rissa in una taverna, si rifugi nella chiesetta, inseguito dai soldati francesi, il buon Felipe McIntosh (George Hilton). Si tratta di un furfante irlandese di mezza tacca, baro e truffatore che viene nascosto da Frà Donato in cambio della promessa di indossare i panni e la maschera di Zorro. In fondo nessuno ha mai visto il vero Zorro in faccia, quindi il trucco funziona: in paese tutti lo credono morto ma basta la sua sola apparizione al mercato durante una razzìa dei francesi per metterli in fuga…
Il governatore francese, contrariato dalla codardìa dei suoi soldati, convoca il maggiore De Colygnac (Antonio Pica), la lama più prestigiosa di Francia, per poter fronteggiare l’odioso nemico. Dal canto suo l’inetto Felipe non sa maneggiare affatto la spada e a poco servono le lezioni di scherma impartitegli dal volenteroso e scatenato Frà Donato…
Una notte, approfittando della nuova situazione, Felipe irrompe vestito da Zorro in casa di Rosita (Charo Lòpez), la donna di cui è da sempre innamorato; lui la corteggia da tempo e lei sembra voler ricambiare ma, nascosto dietro il suo travestimento, decide di non rivelare la sua identità per vedere se la ragazza cede alle lusinghe del fantomatico Zorro oppure gli è fedele. Rosita confessa di avere un semifidanzato, un “coso” che la corteggia, ma sarebbe sul punto di concedersi anche a questo Zorro entratole in casa nel cuore della notte e questo manda in crisi il povero Felipe…
Intanto la situazione precipita perchè viene arrestato e condannato a morte il conte Manuel La Paz (Rod Licari): bisogna salvarlo… ma come? Per puro caso Frà Donato scopre che Felipe, che beve solo latte ed è totalmente astemio, dopo aver bevuto un bicchiere di vino rosso diventa una furia incontenibile: l’unico modo per mandarlo alle prigioni del castello a liberare il conte e sconfiggere l’esercito francese è quello di farlo ubriacare… Ve lo immaginate uno Zorro ubriaco che affronta da solo un intero esercito?

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Cast principale:

George Hilton

Lionel Stander

Gino Pagnani

Charo Lòpez

Antonio Pica

Regia: Franco Lo Cascio

Edizioni in dvd: Perseo

Formato video 1,85.1 anamorfico

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