Il brigadiere Pasquale Zagaria ama la mamma e la polizia (1973)

Pubblicato: 8 giugno 2019 in Commedia

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Dopo una lunghissima gavetta costellata da piccole particine da comprimario in svariati film (molti con la coppia composta da Franco Franchi e Ciccio Ingrassia) il buon Lino Banfi, al secolo Pasquale Zagaria, ottiene il suo primo ruolo da protagonista in questa scombiccherata commedia che porta alla regia la firma di Luca Davan (pseudonimo di Mario Forges Davanzati). Il comico pugliese si dimostra estremamente volenteroso e si sobbarca sulle spalle tutto il film dando fondo a tutte le risorse possibili fornitegli dalla slapstick comedy, offrendo senza risparmiarsi una serie pressochè infinita di battute basate sulle parole storpiate “alla pugliese”: indimenticabile il tormentone “pare che il pompelmo faccia male” che si trasforma in “père che il pompelmo faccia mèle”. Inoltre, sulle note di Franco Tamponi, canta anche la canzone dei titoli ti testa: “Fior di ogni fiore”. La povertà dei mezzi messi a disposizione dalla produzione è fin troppo lampante e il film è chiaramente girato in stretta economia ma Banfi sopperisce al meglio ed è davvero scatenato nei panni di un imbranatissimo ex poliziotto abilissimo nei travestimenti, costretto a dimettersi per inettitudine dal corpo (sul timbro del foglio di dimissioni è impressa la scritta “La polizia ringrazia”) ma che riesce a sgominare incredibilmente una banda di trafficanti internazionali di diamanti. Ad affiancarlo la bravissima Francesca Romana Coluzzi nei panni di una moglie aitante ed iperforzuta, un sornione e cattivissimo Aldo Giuffrè che in ogni scena vediamo sempre a letto con donne diverse (tra queste anche la colored Ines Pellegrini), il commissario Rosario Borelli, lo sgherro Sal Borgese, la killer Gabriella Andreini e un clamoroso Alfonso Tomas nei panni del cervello elettronico che, in una scena memorabile, fa sostanzialmente le prove generali di un grande momento di cinema che si vedrà 9 anni dopo, sempre in coppia con Banfi, nel capolavoro “Vieni avanti cretino”.
Un piccolo mistero sulla regia del film permane: Luca Davan, come detto, è lo pseudonimo dietro il quale si cela Mario Forges Davanzati, aiuto regista e produttore qui alla sua unica esperienza dietro la macchina da presa. Alcuni attori che hanno lavorato nel film (Alfonso Tomas, ad esempio) hanno però riferito in alcune vecchie interviste reperibili in rete che alla regia ci fosse Nando Cicero (non a caso il regista che più di tutti ha utilizzato Alfonso Tomas e i suoi tic nervosi già a partire dal celeberrimo “Ma chi t’ha dato la patente?”). Un altro piccolo mistero italiano.
Che dire? Gli amanti della comicità ruspante e forse un po’ sempliciotta apprezzeranno certamente questo film, ma non solo loro: noi in primis amiamo queste piccole perle…

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L’ex maresciallo di polizia Pasquale Zagaria (Lino Banfi), dopo una serie di insuccessi professionali che lo hanno visto degradato ad agente semplice con l’incarico di portare il cibo ai cani poliziotto, rassegna le sue dimissioni che vengono prontamente accettate. Si ritira quindi in campagna con la moglie Pupetta (Francesca Romana Coluzzi), circondato dagli animali e dalla natura, coltivando però sempre il sogno di essere reintegrato nel corpo di polizia. Nella sua fattoria ha ricreato una sorta di minicommissariato ed è sempre vigile e sospettoso nei confronti di tutti. La svolta decisiva gli capita su un piatto d’argento: due balordi trasportano su un camioncino dei pompelmi all’interno dei quali sono nascosti dei diamanti e forano uno pneumatico nei pressi del suo cascinale. I due si fermano per cambiare la gomma e Pupetta ruba un pompelmo dal retro del camion per farne una spremuta. Quando Pupetta e Pasquale scoprono il fraudolento contenuto del pompelmo si recano al comando di polizia dove il commissario (Rosario Borelli) finge di affidare le indagini a Pasquale e lo invita a mettersi in contatto con l’agente dell’Interpol Zoppas (Aldo Giuffrè) che sta indagando proprio su questo traffico internazionale. In realtà il commissario vuole utilizzare Zagaria come esca per i malviventi che, una volta scoperta la mancanza di un pompelmo e di ciò che nascondeva, dovranno uscire allo scoperto nel tentativo di eliminarlo.
Il caso vuole però che proprio l’agente Zoppas sia in realtà il capo della banda; egli ordina ai suoi scagnozzi di eliminare il pericoloso testimone ma ogni attentato ai danni del povero Pasquale viene fortunosamente sventato o dal caso o dalla forza fisica della strabiliante Pupetta, cintura nera di karatè in grado di sbaragliare a suon di cazzottoni chiunque le capiti a tiro…

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Cast principale:

Lino Banfi

Francesca Romana Coluzzi

Aldo Giuffrè

Sal Borgese

Regia: Luca Davan (Mario Forges Davanzati)

Edizioni in dvd: 5° piano

Formato video 1,33:1 full frame

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