Un sussurro nel buio (1976)

Pubblicato: 20 luglio 2019 in Horror

un sussurro nel buio

Buon horror firmato da Marcello Aliprandi che si districa con scioltezza tra la ghost story, il thriller soprannaturale e il drammatico con una caratteristica assolutamente unica: in tutto il film non c’è nemmeno una (e dico una) goccia di sangue. Si punta tutto sulla costruzione della suspense mediante l’ottima fotografia di Claudio Cirillo (che, oltre ad essere il direttore della fotografia, interpreta anche un ispettore di polizia) e la regia sobria e senza fronzoli di Aliprandi che riesce a catturare ed avvolgere lo spettatore. Niente salti sulla sedia, niente trucchetti di quint’ordine: la paura dei fantasmi, quella vera, bisogna essere bravi a costruirla con la giusta atmosfera… Lo script originale di Nicolò e Maria Teresa Rienzi si incentra su una famiglia ricca e borghese e su uno dei loro figli con facoltà paranormali che sostiene di vedere un bambino immaginario. Ma è davvero così o è una presenza reale? Il cast è davvero notevole: Nathalie Delon (ex moglie del bell’Alain del quale ha poi mantenuto il cognome per motivi artistici) e John Phillip Law sono la mamma e il papà, Lucretia Love è l’amante del papà, Olga Bisera è la tata (e pure lei amerebbe il padrone di casa ma non si dichiara apertamente e si limita a rubargli le camicie ed annusarne il profumo) mentre Adriana Russo è la cameriera. Il bambino dai poteri sconosciuti è Alessandro Poggi e dobbiamo dire che è decisamente bravo e risulta abbastanza inquietante; dulcis in fundo abbiamo lo psichiatra Joseph Cotten con annesso pizzetto luciferino che però dura circa un quarto d’ora prima di finire vittima della  misteriosa presenza che aleggia nel film. Inutile dire che l’atmosfera tesa viene ottimamente creata dalla musica che gioca un ruolo fondamentale; non a caso c’è dietro la mano di un Pino Donaggio ispiratissimo che compone una colonna sonora di lusso e di una eleganza estrema. Concludendo: gli amanti dell’effettaccio, delle urla e dello splatter stiano alla larga perchè si annoierebbero a morte. Chi invece vuole godersi una raffinata ghost story piena di atmosfera godrà per 97 minuti.

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In una enorme villa della campagna veneta vive l’architetto Alex (John Phillip Law) con sua moglie Camilla (Nathalie Delon) e i suoi tre figli: Matilde, Milena e il primogenito Martino (Alessandro Poggi). Completano il quadro familiare la tata francese Françoise (Olga Bisera) e la domestica Clara (Adriana Russo), con l’aggiunta dell’americana Susan (Lucretia Love), un’amica d’infanzia di Alex temporaneamente ospite nella villa (in realtà i due hanno una tresca). Martino è un bambino introverso e ha un amico immaginario che chiama Luca e che solo lui può vedere e sentire; quando qualcuno osa metterne in dubbio la presenza le reazioni del bambino sono quasi violente e allora la famiglia lo asseconda (a tavola viene addirittura aggiunto un posto vuoto in più) pensando che, prima o poi, con la crescita e il passaggio all’età adolescenziale, Martino abbandonerà l’idea di avere accanto questa presenza immaginaria. In virtù di questa situazione accadono comunque, di tanto in tanto, degli screzi, soprattutto con le sorelline che prendono in giro il loro fratello maggiore. Un giorno Martino promette vendetta dicendo che Luca le punirà ed iniziano strani avvenimenti: le bambine dovevano andare ad una festa ma si scatena un improvviso temporale che impedisce loro di uscire. Susan, per fare dispetto a Martino che le ha fatto capire di essere a conoscenza della sua relazione con il padre, decide comunque di accompagnarle con la sua auto ma, lungo la strada, è costretta a desistere perchè si ritrova con una ruota a terra. Bagnata fradicia nell’inutile tentativo di cambiare la gomma, Susan fa dietrofront con le sorelline in lacrime e si concede un bagno caldo ristoratore. Mentre si sta rilassando spunta fuori un rospo dalla vasca….
Dopo questo episodio Camilla e Alex si decidono a far visitare Martino da uno psichiatra e si recano a Venezia; un grande specialista (Joseph Cotten) decide di studiare il caso da vicino e viene ospitato nella villa per un po’ per stare a maggior contatto con il bambino. Mentre la villa sembra sempre più animata da una presenza impalbabile (porte che si aprono e chiudono da sole, bisbigli e sussurri impercettibili) lo psichiatra, in un lungo colloquio con Martino, tenta di convincerlo che Luca non esiste. Dopo un po’ il poveretto si ritrova morto, fulminato nella vasca da bagno: sembra che il cordino con il quale era solito chiamare la governante per farsi servire una vodka gelata avesse un filo elettrico scoperto…
La polizia archivia il caso come morte accidentale ma Camilla è l’unica che inizia a convincersi della reale presenza di Luca; suo figlio, infatti, non sa e non può sapere che in passato sua madre aveva avuto una gravidanza interrotta al sesto mese, che il bimbo era un maschio e che avrebbe dovuto chiamarsi proprio Luca…

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Cast principale:

Nathalie Delon

John Phillip Law

Olga Bisera

Joseph Cotten

Lucretia Love

Alessandro Poggi

Regia: Marcello Aliprandi

Edizioni in vhs: Shendene

Edizioni in dvd: NoShame USA e Surf

Formato video 1,85:1 anamorfico

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