Ciao, mio caro George…

Pubblicato: 31 luglio 2019 in Avvisi ai naviganti

george hilton picture collage

Il nostro cinema del cuore continua a perdere pezzi. E che pezzi! Il 28/07/2019 se n’è andato per sempre George Hilton, uno dei “belli” del nostro cinema. George, uruguagio adottato dall’Italia nella prima metà degli anni ’60, ha attraversato trasversalmente quasi tutti i generi ed è stato icona indiscussa del cinema di genere italiano. Di lui si ricordano soprattutto gli spaghetti western con la regia di Giuliano Carnimeo (e i suoi vari personaggi tipo Alleluja, Tresette e finanche un apocrifo Sartana preso in prestito da Gianni Garko), ma anche le commedie cappa e spada (il Passatore e l’improbabile Zorro di Lo Cascio), i polizieschi (è stato uno dei tanti commissari di ferro che hanno fatto grande il genere), i primi gialli di Sergio Martino (dove insieme ad Edwige Fenech ha formato sullo schermo una delle coppie più belle in assoluto ne “Lo strano vizio della signora Wardh” e “Tutti i colori del buio”), le commedie sexy (con la regia di Tarantini in “Taxi girl”, sempre con la Fenech, ma anche con Martino), il genere avventuroso (con Deodato) e anche l’horror (con Lamberto Bava). Versatile, poliedrico e dotato di gran talento, George Hilton ha lasciato un’impronta indelebile ed è una perdita che ci addolora enormemente. E’ stato attivissimo su Facebook fino a pochi giorni prima della fine, dimostrandosi sempre umile, gentile e disponibile con tutti gli innumerevoli fans che gli scrivevano ed erano tra i suoi contatti. Uno dei personaggi che preferiamo e a cui ha dato vita è quello del commissario Peretti nel meraviglioso giallo di Tonino Valerii “Mio caro assassino”; forse facciamo un torto alla sua straordinaria carriera a ricordarne solo uno ma il suo monologo finale in quel film è una delle cose più belle che siano mai state girate. E quindi ci piace salutarlo così…
P.S. si ringrazia per il picture collage dedicato al grande George il gruppo su Facebook CINEMA GIALLO ITALIANO / ITALIAN GIALLO.

commenti
  1. Sep ha detto:

    Un grandissimo. Lo ricordo bene nello splendido “I predatori di atlantide” dell’insuperabile Deodato. Film ancor oggi clamoroso.
    E in quel capolavoro che e’ stato e che e’ “Lo strano vizio della signora wardh”. E poi i mille western.
    Grazie George, RIP :-*

  2. Alessandro Molinari ha detto:

    Bellissimo ricordo di questo adorabile attore.

  3. Steve ha detto:

    Ci ha lasciato uno dei protagonisti principali del “nostro” cinema.
    Ha seguito praticamente tutta la genesi del cinema di genere (dai primi western alle ultime commedie) lasciandoci un ricordo che difficilmente sbiadirà.
    Anche a me è piaciuta molto il suo ruolo di commissario in “Mio Caro Assassino”: mai sopra le righe e molto “riflessivo”.
    Ho apprezzato anche il personaggio di Tresette (“scoperti” grazie a Raiplay), pur con tutti i limiti delle sceneggiature dei due film e l’atmosfera un po “caciarona” che si respira.
    Grazie di tutto George.

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