Travolti da un insolito destino nell’azzurro mare d’agosto (1974)

Pubblicato: 10 agosto 2019 in Commedia

travolti da un insolito destino

Titolo decisamente fortunato che ormai è entrato nell’immaginario popolare italiano, “Travolti da un insolito destino…” è uno di quei magnifici esempi di magica ed irripetibile alchimia nata tra due attori protagonisti che da sola riesce praticamente a reggere tutto l’impianto della pellicola. La sceneggiatura è alquanto esile e stiracchiata (a dispetto di una durata piuttosto lunga che raggiunge i 110 minuti) ma la clamorosa chimica instaurata tra Giancarlo Giannini e Mariangela Melato (che sono in scena da soli per almeno il 90% del film) e la loro bravura fanno sì che l’eccessiva lunghezza non si noti minimamente. La regista Lina Wertmuller scrive e dirige una storia semplice di contrapposizione tra nord e sud, condendo il tutto con ironia e satira politica (i ricchi a bordo di una nave leggono tutti l’Unità e la Melato e il giornalista di sinistra Eros Pagni si scontrano su marxismo, leninismo, razzismo e anticlericalismo): Giannini è un rozzo e ignorante siciliano e la Melato è una riccona milanese estremamente snob ed insopportabile (fantastica la sua erre moscia accentuata, volutamente caricaturale). I due si troveranno da soli a fronteggiare una situazione di estrema difficoltà e le loro differenze sociali (caratterizzate fino all’estremo) si azzereranno fino ad invertirsi.
Alcuni scorci di mare sono davvero mozzafiato (la Sardegna è un luogo magico) e la bellissima bossanova di Piero Piccioni a fungere da colonna sonora è un ulteriore valore aggiunto. La coppia Melato/Giannini è davvero scatenata ed affiatata e regala al pubblico una delle più belle prove attoriali di sempre: l’istrionismo di Giannini, con gli occhi sgranati e la parlata sicula sboccata e volgare (alcune sue battute sono davvero memorabili), contrapposto all’eleganza della Melato, con i suoi modi boriosi e arroganti, crea un cocktail assolutamente perfetto e inimitabile che ha fatto di questo film un cult universalmente riconosciuto.
Il loro essere inimitabile ha trovato conferma nella scellerata, inutile e deleteria operazione realizzata dalla rockstar e attrice Madonna che, 28 anni dopo, ne ha realizzato un remake a stelle e strisce diretto dal marito e regista Guy Ritchie; lei ha indossato i panni che furono della Melato e il figlio di Giannini, Adriano, ha reinterpretato il ruolo che fu del padre. Confessiamo di non aver mai avuto il coraggio di vederlo: ci è bastato sapere che negli USA ha fatto incetta di Razzie Awards (i premi che vengono ironicamente assegnati ai peggiori film, in contrasto con gli Oscar che invece premiano i migliori)… E poi non ce la vediamo proprio la sig.ra Madonna Ciccone a sentirsi dare della “bottana industriale” senza esclamare un sincero: “What is bottana?”… Ma ci faccia il piacere.
Dopo l’uscita del remake la Wertmuller ha paventato per anni la possibilità di un seguito del film, sempre con la coppia Giannini/Melato, avendo già pronta una sceneggiatura nascosta nel cassetto da tempo; purtroppo questo progetto non vedrà mai la luce, vista la scomparsa dell’attrice milanese avvenuta nel 2013. Non resta quindi che goderci l’originale. E che originale!

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Durante una vacanza estiva a bordo di una enorme barca a vela in crociera nel mar Mediterraneo si incrociano i destini di Raffaella Pavone Lanzetti (Mariangela Melato) e Gennaro Carunchio (Giancarlo Giannini); lei è uno degli ospiti a bordo, milanese, straricca, borghese e anticomunista e lui è un umile marinaio e cameriere siciliano, comunista militante (“Il partito è sacro!”), facente parte del personale di bordo. Raffaella fa di tutto per ostentare la sua ricchezza e il suo elevato rango sociale, umiliando continuamente Gennaro che incassa silenziosamente tutti gli insulti e le provocazioni perchè ha bisogno di lavorare e non vuole perdere il posto. Le giornate trascorrono noiosamente tra sfiancanti dibattiti politici e partite a carte sottocoperta fino a quando un gruppetto si reca a fare un’escursione in una grotta con un gommone. E’ tardo pomeriggio inoltrato e la capricciosa Raffaella, che si era assopita, pretende di raggiungere anche lei la comitiva, costringendo così Gennaro ad accompagnarla con un altro gommone. Il caso vuole che il motore si fermi mentre i due sono in mare aperto e che la forte corrente li trascini alla deriva…
Dopo due giorni Gennaro riesce a far ripartire il motore e i due naufraghi approdano su un isolotto deserto e selvatico. Ben presto devono imparare a lottare per la sopravvivenza e quindi assistiamo ad un clamoroso ribaltamento dei ruoli: Gennarino approfitta della sua posizione di maschio dominante che va a caccia e procura il cibo ed inizia ad umiliare la sua ricchissima ex padrona, sfogando su di lei le sue frustrazioni e prendendosi una sorta di riscatto sociale. Il sottoproletariato meridionale, da sempre sfruttato, schiavizza dunque il capitalismo industriale del nord: “La femmena è trastullo per il masculo lavoratore!”. Raffaella subisce insulti, parolacce, calci e schiaffoni e alla fine tra i due scoppia una inaspettata passione…
L’idillio è conclamato al punto che un giorno Raffaella scorge in lontananza una nave e, invece di sbracciarsi per chiedere soccorso, si nasconde per non farsi vedere, preferendo così rimanere col suo uomo sull’isolotto. Gennarino vuole però capire se l’amore di Raffaella nei suoi confronti è reale oppure di convenienza e legato al semplice bisogno di sopravvivenza della donna in una situazione disperata e quindi, al successivo passaggio di una nave di turisti stranieri, fa dei segnali di fumo in modo tale che i due naufraghi vengano tratti in salvo.
Dopo una esperienza così segnante il ritorno alla vita normale è estremamente complicato: Gennaro ha una moglie (Isa Danieli) ma il suo cuore è rimasto sull’isola… Anche Raffaella è sposata: suo marito (Riccardo Salvino), per ricompensare Gennarino, gli regala un assegno di un milione di lire che egli spende interamente per comprarle un anello di fidanzamento…

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Cast principale:

Giancarlo Giannini

Mariangela Melato

Eros Pagni

Isa Danieli

Riccardo Salvino

Regia: Lina Wertmuller

Edizioni in dvd: Medusa

Formato video 1,85:1 anamorfico

commenti
  1. giovanninagp ha detto:

    Questo film mi è sempre piaciuto

  2. Sep ha detto:

    L’articolo e’ piu’ bello del film che a me non ha mai detto nulla 😀

  3. ernesto gastaldi ha detto:

    Giancarlo Giannini esordì nel cinema con me nel fiml LIBIDO, insieme alla bella Mara Maryl, con lo pseudo di John Charlie Johns. Dopo aver scritto più di 100 film, mi hanno propostodi scrievre una serie gialla tratta dai miei thriller. Il primo volume uscito è “A come Assassino” , compratelo in rete:
    https://www.ibs.it/a-come-assassino-libro-ernesto-gastaldi/e/9788876067778

    Dedico questo libro giallo a tutti i grandi attori per cui ho scritto e che sono scomparsi: GEORGE HILTON. GIULIANO GEMMA, TOMAS MILIAN, ANTHONY QUINN, ALAN COLLINS, HENRY FONDA, TELLY SAVALES, MARCELLO MASTROIANNI, JAMES COBURN, JACK PALANCE, ENRICO MARIA SALERNO, BUD SPENCER, LEE VAN CLEEF,MEL FERRER, JAMES MASON…e mi scuso con quelli che non cito.

  4. Alessandro Molinari ha detto:

    Bellissima recensione per un film sempre godibile e appagante.

    • ernesto gastaldi ha detto:

      Gran bel film dove <Giancarlo dà il meglio di sè. Me lo ricordo impacciato seduto nel salotto di casa mia insieme a Franco Sparanero: dovevo scegliere il protagonista di LIBIDO, mia prima regìa nata per lanciare la belllissima Mara Maryl.e per una scommessa tra i produttori Mino Loy eil compianto Luciano Martino. Si trattava di decidere se era più bravo un regista che veniva dallam sceneggiatura come me oppure unocon più conosneze tecniche. Sia Franco nero che Giancarlo non avevano ancora fatto cinema. Scelsi il brufoloso Giancarlo, ma non avrei sbgliato neppure se avessi scelto Franco. LIBIDO divenne poi un cult e segnò l'inizio del giallo all'italiano per l'inaspettto successo sui mercati esteri. Io per "GIallo" intendo un puzzle a disposizione dello spettatore o del lettore, dove l'Autore non bara mai e dà tutti gli elenti al pubblico per indovinare il colpevole prima del finale. Con LIBIDO nessuno siriuscì e si conquistò le copetine di alcuni magazine USA. Ho scritto un manuale su come, IMHO, si devono scrivere i gialli (https://www.ibs.it/come-scrivere-giallo-manuale-per-libro-ernesto-gastaldi/e/9788876066962) e ora Il Foglio Letterario tenta una collana di romanzi. Ecco il flash promozionale:
      "A come Assassino è un classico, tratto dalla omonima commedia premiata dall'Istituto del Dramma Italiano nel 1957, messa in scena dalla Compagnia Spaccesi e ne fu tratto anche un film.

      Tradotto e pubblcato in USA dalla Raven's Head Press, torna ora in una versione aggiornatissima ambientata nell'Inghilterra della Brexit per IL FOGLIO LETTERARIO: se vende, partirà una collana d romanzi tratti dai miei migliori film thriller.

      Il secondo volume sarà "Cu2O – il terzo anello" col debutto del Commissario Camilleri, in onore al grande scrittore siciliano.

      Si compra in rete:
      https://www.ibs.it/a-come-assassino-libro-ernesto-gastaldi/e/9788876067778

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