La casa stregata (1982)

Pubblicato: 1 febbraio 2020 in Commedia

la casa stregata

Gradevole commedia “paranormale” scritta dalla premiata coppia Amendola/Corbucci (con l’aggiunta del produttore Mario Cecchi Gori) che tenta di bissare il successo del precedente “Mia moglie è una strega”. I produttori sono gli stessi e anche il protagonista maschile resta invariato (Renato Pozzetto e già garanzia di successo al box office); ad affiancarlo c’è stavolta però la bellissima Gloria Guida, qui al suo penultimo film prima del ritiro definitivo dalle scene (il cambiamento è comunque già in atto, giacchè in tutto il film l’attrice di Merano non espone nemmeno un seno nudo). Si tratta chiaramente di un film per famiglie e Bruno Corbucci si dimostra regista di mestiere in quanto il film diverte moltissimo sfruttando gli abusatissimi clichè della casa infestata e dei fantasmi burloni; merito va dato anche agli effetti speciali, artigianali ma efficaci. Da segnalare nel cast Lia Zoppelli e Angelo Pellegrino (esilaranti i loro duetti), Yorgo Voyagis nei panni del fantasma misterioso e un nutrito gruppo di caratteristi che va da Aldo Ralli a Mario Donatone, Leo Gavero, Franco Diogene e Fernando Cerulli. C’è anche la notevolissima Marilda Donà nei panni di una cameriera ma, anche quando la suddetta sta per spogliarsi, il film non tradisce la sua natura e non ce la mostra nuda ma solo in abbigliamento intimo…
Pozzetto è in gran forma e sciorina una serie di battute clamorose (su tutte risulta memorabile la sequenza in cui viene “posseduto” dal fantasma ed inizia a sproloquiare verso gli ospiti di una festa). Eccezionale anche la scena in cui il nostro, in presenza di alcuni rapinatori, si trasforma nell’incredibile Hulk (!) con tanto di sequenze al ralenty ispirate al famoso telefilm oppure quando parla col suo cane (un bellissimo alano doppiato in napoletano da Michele Gammino). Insomma, il divertimento non manca e i 90 minuti scorrono via che è un piacere. Da vedere.
La colonna sonora è affidata a Detto Mariano che, in una scena, ricicla dal precedente “Asso” il suo brano musicale “I adore you” cantato da Douglas Meakin. La soundtrack si caratterizza per un bellissimo tema principale sui titoli di testa che però, nella parte centrale, trova più di una ispirazione nel brano “Hart tries to escape” di Charles Fox (colonna sonora del film “Dalle 9 alle 5 orario continuato”): un vizietto del quale il buon Mariano non può proprio fare a meno.

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Anno 982. Candizza (Gloria Guida), figlia della strega Anastasias (Lia Zoppelli), è promessa sposa ad un tiranno ma ama segretamente Giorgiafat (Renato Pozzetto) e con lui perde la verginità. La madre, scoperta la tresca, scaglia sui due una maledizione trasformandoli in statue di sale e condannando le loro anime a vagare senza pace. Solo tra 1000 anni, a mezzanotte e con la luna piena, le loro anime potranno raggiungere il paradiso allorquando i loro corpi reincarnati si congiungeranno carnalmente; tutto ciò a patto che l’anima reincarnata di Candizza sia ancora vergine…
Anno 1982. Giorgio, bancario milanese, e Candida, la sua fidanzata, sono le due anime reincarnate. I due non riescono mai a stare insieme perché la temibilissima suocera Anastasia ostacola sempre i loro rapporti. Giorgio viene trasferito da Milano a Roma per lavoro e qui si mette alla ricerca di un appartamento ma i fitti sono improponibili per le sue possibilità economiche ed è costretto a dormire in macchina con il suo cane Gaetano. L’improvvisa apparizione del fantasma di Omar (Yorgo Voyagis), guerriero arabo e antico servitore del Giorgiafat di 1000 anni prima, gli viene in aiuto: grazie ad una serie di combinazioni il fantasma fa in modo che Giorgio prenda in affitto una enorme villa fuori Roma sull’Appia antica, comprensiva di piscina climatizzata e giardino, ad un fitto mensile decisamente irrisorio. Ciò gli consentirà di ospitare anche Candida e la suocera in attesa di convolare a giuste nozze. Giù nei sotterranei, ai quali si accede tramite un misterioso passaggio segreto, le statue di sale di Candizza e Giorgiafat attendono ancora che si compia il loro destino e l’agente immobiliare (Fernando Cerulli) mette in guardia Giorgio sulla presenza del “fantasma del Saraceno” all’interno della villa, cosa che ha sempre scoraggiato i precedenti affittuari. Giorgio non se ne cura e, durante la prima notte, inizia a “familiarizzare” con la presenza che aleggia tra le mura: il contrabbasso suona da solo, quadri e statue si animano e il cane inizia a parlare ammonendo che Candida dovrà restare pura fino alla mezzanotte della prima notte di luna piena. Se ciò avverrà Giorgio e Candida vivranno ricchi e felici.
Candida e sua madre giungono alla villa e trovano una situazione di lusso sfrenato che va ben al di là delle capacità finanziare di Giorgio, con tanto di cameriera (Marilda Donà) e giardiniere (Angelo Pellegrino). Anastasia crede che il genero sia invischiato in attività losche mentre, dal canto suo, il povero Giorgio tenta in ogni modo di appartarsi per fare l’amore con la fidanzata che però vuole aspettare il matrimonio.
I due si sposano ma, ciò nonostante, non riescono a consumare perchè una serie di “incidenti” e interventi soprannaturali lo impediscono: Giorgio tenta di mettere fuori gioco la suocera onnipresente mettendole un potentissimo sonnifero nel thè e, al contempo, cerca di mandare su di giri la moglie versandole una sostanza eccitante nel thè ma il fantasma scambia le tazzine e quindi Giorgio crolla dopo aver bevuto il sonnifero mentre la suocera, che invece ha bevuto l’eccitante, seduce Elpidio, il giardiniere della villa. Ripresosi dal sonno, Giorgio fa un tuffo in piscina ma magicamente l’acqua va via e il poveretto viene ingessato dalle gambe fino al bacino in modo tale che gli venga impedita l’attività sessuale. Tutto ciò ha lo scopo di preservare la verginità di Candida…
Rimessosi in forma, Giorgio torna al lavoro ma il fatto di abitare in una villa così grande che non potrebbe mai permettersi comincia a destare curiosità e il direttore della banca (Leo Gavero) sospetta di lui come basista perché dal suo arrivo la banca ha subito 8 rapine in 3 mesi. Il suo posto di lavoro è a rischio perché è presente anche il direttore generale per una ramanzina ma, proprio in quel momento, fanno irruzione 5 rapinatori: a questo punto il fantasma Omar possiede il corpo di Giorgio che si trasforma nell’incredibile Hulk e sventa la rapina, guadagnandosi così una promozione.
Per festeggiare l’avvenimento viene indetta una grande festa a casa di Giorgio con tutti i colleghi e con il direttore ma a mezzanotte in punto sarà luna piena e quindi tutti gli ospiti dovranno andar via affinchè l’antica maledizione possa essere spezzata…

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Cast principale:

Renato Pozzetto

Gloria Guida

Yorgo Voyagis

Lia Zoppelli

Angelo Pellegrino

Marilda Donà

Regia: Bruno Corbucci

Edizioni in dvd: Cecchi Gori

Formato video 1,33:1 full frame (open matte)

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