Prostituzione (1974)

Pubblicato: 8 febbraio 2020 in Erotico

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Diavolaccio di un Rino Di Silvestro! Come lo inquadri un film del genere (scritto, autoprodotto e diretto) in un solo genere, appunto? Ok, il titolo dice già tutto: il regista romano si avventura in territori già ampiamente battuti ma lo fa con un taglio autoriale del tutto particolare che rende questo film un pezzo assolutamente unico. Si parte dalla descrizione dell’universo delle prostitute, che sono ovviamente protagoniste assolute: il cast femminile è davvero nutritissimo e tutte coloro che esercitano l’antica professione vengono presentate come allegre e gioiose del loro lavoro, con marcatissime connotazioni regionali e dialettali (venete, romane, siciliane etc.). Inoltre i loro candidi nomi non sono casuali e vanno a contrastare con la loro attività: citiamo Benedetta, Immacolata (il top!) e Primavera…
Grazie alle tendenze sessuali strampalate di alcuni clienti borderline le nostre si trovano coinvolte in contesti e situazioni grottesche e ciò ci introduce al primo elemento: la commedia erotica. I nudi abbondano una scena sì e l’altra pure (integrali e full frontal) e le situazioni pruriginose non si contano. La siciliana Krista Nell regala battute memorabili allorquando finisce in casa di un satanista (un alterato Francesco D’Adda doppiato in piemontese) che vuole purificarla col cilicio e possederla con un fallo di gomma che ha apposto sul naso; un travestito finisce in casa di un altro cliente che, dopo essersi spogliato dietro un separè, fuoriesce anch’egli in abiti femminili (“Non ci sono più i maschi!”)…
Secondo elemento (quello più preponderante e intorno al quale ruota maggiormente il film): il giallo. La giovane prostituta Gabriella Lepore viene uccisa e il commissario Aldo Giuffrè indaga in quel torbido ambiente interrogando le colleghe della vittima e rimestando nella melma più infima per arrivare al colpevole.
Terzo elemento: il drammatico. La sempre meravigliosa Orchidea De Santis, dopo aver soddisfatto un cliente in un boschetto, viene stuprata brutalmente da 4 balordi che il cliente si era portato dietro. Ridotta quasi in fin di vita, sarà vendicata dall’organizzazione che gestisce il traffico delle giovani donne spinte sul marciapiede (nelle fila della banda spicca tra i capi la figura di Lucretia Love): una squadra di 4 motociclisti, al culmine di un lunghissimo ed estenuante inseguimento, punirà il cliente di Orchidea sodomizzandolo con una bottiglia…
Quarto elemento: il poliziesco. Quando il commissario Giuffrè scopre l’assassino abbiamo un lungo inseguimento con annessa sparatoria, elementi tipici del poliziesco all’italiana.
Quinto elemento: il melodramma. Maria Fiore rifà un po’ la “Mamma Roma” di pasoliniana memoria in un finale strappalacrime che la vede abbandonata dal suo fidanzato/pappone (Paolo Giusti) che la lascia per mettersi con sua figlia…
Nel cast altre prostitute sono Liana Trouchè, Cristina Gaioni e Felicita Fanny, con l’aggiunta della diabolica coppia di amanti delinquenti composta da Elio Zamuto e Magda Konopka, il solito negativissimo Luciano Rossi e un Umberto Raho cliente discreto e guardone. Ci rendiamo conto che in un guazzabuglio simile la carne al fuoco sia tanta (forse troppa) ma Di Silvestro è regista che lavora sì in economia ma anche con tante idee e alla fine riesce a proporre un buon prodotto. Peccato che tra i suoi film questo sia quello più raro e introvabile, inedito su qualsiasi supporto home video; meriterebbe senz’altro una riscoperta…
Particolare e variegata è anche la colonna sonora firmata da Roberto Fogu e Marcello Ramoino che alterna temi funky ad altri romantici e divertenti; molto interessante il tema con tromba in stile spaghetti western che accompagna la lunghissima scena dell’inseguimento in moto. Notevole davvero.

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Roma. Una giovane studentessa universitaria di 22 anni, Giselle (Gabriella Lepori), viene ritrovata morta in un boschetto, uccisa con diverse coltellate al petto. La zona è frequentata abitualmente da prostitute e allora il commissario Macaluso (Aldo Giuffrè), incaricato delle indagini, le convoca nel suo ufficio; tutte dichiarano di non conoscerla e di averla vista solo due o tre volte. Il commissario, coadiuvato dal brigadiere Varriale (Andrea Scotti), non impiega molto tempo a capire che la vittima si prostituisse; la stranezza sta nel fatto che la ragazza, figlia di una famiglia per bene, non aveva certo bisogno di fare quel lavoro per sostenersi e che, semmai avesse voluto, avrebbe potuto tranquillamente fare la squillo di alto bordo anziché vendersi squallidamente per la strada… Il fidanzato di Giselle, Michele Esposito (Elio Zamuto), si finge sconvolto dalla notizia ma in realtà non lo è più di tanto, visto che ha da tempo una relazione con la sig.ra North (Magda Konopka), proprietaria di una boutique di alta moda; i due, dietro la copertura della boutique, gestiscono una vera e propria tratta delle bianche e spingono giovani donne alla prostituzione oppure forniscono servizi per clienti particolari (incontri clandestini con scambi di coppie e quant’altro). Sono stati proprio loro due a spingere Giselle verso la prostituzione…
Un’altra persona coinvolta nel losco traffico è un fotografo (Luciano Rossi) che recluta le fotomodelle che vanno al suo studio per servizi fotografici di nudo integrale e poi le vende letteralmente ad un’organizzazione criminale che le avvierà sul marciapiede. Parallelamente a questa sua attività il nostro fotografo si dedica anche al ricatto: dopo aver scattato foto compromettenti della defunta Giselle insieme ad un cliente particolare e danaroso (Umberto Raho) in una villa messa a disposizione dalla sig.ra North, ha ottenuto dall’uomo fior di quattrini per consegnargli i negativi delle istantanee e fargli evitare uno scandalo.
Assistiamo poi alle avventure e al dramma di Primavera (Maria Fiore), prostituta non più giovanissima che, dopo essere stata in carcere, torna “sul posto di lavoro” e vive un rapporto tormentato con il suo magnaccia (Paolo Giusti), che frequenta spesso il famigerato boschetto; i due sono amanti e Primavera ne è perdutamente innamorata ma lui, più giovane e belloccio, ha una tresca proprio con la ventenne figlia di Primavera, Daniela. I due fuggiranno insieme gettando la donna nello sconforto…
Dalle indagini emerge che le meretrici avevano notato ultimamente nel boschetto la presenza di un guardone, un uomo distinto ed elegante che si appartava nei cespugli; le testimonianze e gli identikit conducono proprio al cliente di Giselle della villa, visto sul posto anche la notte del delitto. Un altro indizio che lo inchioda è un prezioso e costosissimo carillon trovato dal commissario in casa della vittima: un regalo importante che solo una persona con una più che agiata posizione economica poteva permettersi… L’uomo viene interrogato e confessa la storia del ricatto (in casa del fotografo la polizia troverà le prove). Confessa inoltre di aver avuto con Giselle un rapporto molto intimo e che, dopo il fattaccio delle foto nella villa, non si incontrava più con lei nelle case ma per strada. Inoltre, per non farsi mancare niente, questo facoltoso cliente è anche un voyeur: Giselle gli faceva sapere quando aveva appuntamento nel boschetto con qualche cliente e lui la pagava per guardare, nascosto in un cespuglio. Accusato del delitto della ragazza, l’uomo confessa di aver visto l’assassino…

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Cast principale:

Maria Fiore

Aldo Giuffrè

Elio Zamuto

Magda Konopka

Orchidea De Santis

Krista Nell

Paolo Giusti

Gabriella Lepori

Umberto Raho

Regia: Rino Di Silvestro

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