Occhi dalle stelle (1978)

Pubblicato: 29 febbraio 2020 in Fantascienza

occhi dalle stelle

Nel 1977 Steven Spielberg affascina il mondo intero con i suoi extraterrestri e i suoi “Incontri ravvicinati del terzo tipo”; naturalmente i cineasta italiani sono stati sempre maestri nello sfruttare un successo internazionale e accodarsi a filoni vincenti ed ecco che, un anno dopo, il regista Roy Garrett (al secolo Mario Gariazzo) scrive e dirige “Occhi dalle stelle”, giustamente etichettato come la risposta italiana agli UFO di Spielberg.
Gariazzo è stato un regista estremamente interessante e versatile che ha spaziato tra molti generi (western, poliziesco, drammatico, horror e commedia sexy) e qui si approccia alla materia con cognizione di causa e grande preparazione in quanto, trasversalmente alla sua attività nel mondo del cinema, era principalmente un ufologo di fama internazionale. Come esplicitamente indicato nei titoli di testa, Gariazzo era membro del N.I.C.A.P. e investigatore sul campo dell’ A.P.R.O. (due gruppi americani di ricerca civile sugli UFO), nonché collaboratore della CIA, e allo studio di questi fenomeni aveva praticamente dedicato tutta la vita: non è un caso se nel film vengono mostrati autentici dossier top secret d’epoca… Questo suo grande amore per la materia fa sì che il nostro riesca a sopperire con l’ingegno alla estrema pochezza del budget produttivo messogli a disposizione; è fin troppo evidente che il film sia stato girato in economia e in tempi brevi. Gli effetti speciali, poi, sono assai poco speciali: il disco volante che plana sulla terra è alquanto ridicolo e gli alieni sono rappresentati da attori generici che indossano una tuta spaziale con casco integrale. Sono tuttavia notevolissime le soggettive degli extraterrestri che hanno una visione “concava” del nostro pianeta (chi ha visto il film capirà)…
L’abilità di Gariazzo sta nel concepire un’ottima sceneggiatura che parte con la scoperta di una presenza aliena sulla terra e prosegue sul territorio del thriller con complotto spionistico a corredo, atto a mettere tutto a tacere: un territorio che in futuro sarà battuto da molti… Ciò premesso, tessiamo le lodi del regista per l’abilità tecnica, l’approccio scientifico e per il risultato finale che non è affatto disprezzabile (altrimenti non avrebbe trovato posto nella nostra stanza chiusa) però non possiamo non sorridere di fronte all’affermazione che il film fosse stato concepito prima di “Incontri ravvicinati del terzo tipo”. Guarda caso, però, è uscito un anno dopo… Ci ricorda un po’ il buon Assonitis che ha sempre sostenuto che il suo “Chi sei?” sia nato prima de “L’esorcista”. Ragazzi, vi vogliamo bene e amiamo i vostri film ma perché li tenevate nel cassetto e aspettavate che qualcuno vi rubasse l’idea? Siamo seri, su…
Con grande onestà sarà lo stesso Gariazzo a non prendersi troppo sul serio pochi mesi dopo mettendo in burletta se stesso nella commedia sexy “Incontri molto… ravvicinati del quarto tipo”: in una delle prime scene i tre protagonisti si fermano proprio davanti a una locandina cinematografica di “Occhi dalle stelle”
Il cast è incredibilmente eterogeneo perché a tre nomi importanti quali Robert Hoffmann (il giornalista che indaga sugli alieni), Martin Balsam (l’ispettore che vuole far calare il silenzio sulla loro presenza) e Nathalie Delon (spia di una organizzazione segreta) si affianca un vero e proprio esercito di caratteristi di genere capeggiati da un Giorgio Ardisson con sorriso sardonico stampato in faccia: Franco Garofalo, Mario Erpichini, Carlo Hintermann, Fulvio Mingozzi, Bruno Di Luia, Tom Felleghy, Franco Beltramme, Eolo Capritti, Giovanni Cianfriglia, Alex Partexano, Mario Novelli, Sergio Rossi e perfino un giovanissimo Geppy Gleijeses. Ciliegina sulla torta: la bellissima Sherry Buchanan, che però si vede troppo poco perchè viene rapita dagli extraterrestri…
Molto buone e azzeccate sono le musiche di Marcello Giombini che creano la giusta atmosfera e, in un paio di frangenti, strizzano più di un occhio a “Oxygene” di Jean Michel Jarre.

occhidallestelle1

occhidallestelle2

Il fotografo Peter Collins (Franco Garofalo) e la modella Karin (Sherry Buchanan) stanno realizzando un servizio fotografico di moda in un boschetto. I due, dopo essersi spostati in una radura adiacente, notano un silenzio irreale (gli uccelli hanno smesso di cinguettare) e anche i loro orologi si fermano; Peter effettua qualche altro scatto e dà appuntamento a Karin per la sera a casa sua per guardare insieme le foto e scegliere le migliori. Nel momento in cui sviluppa le foto Peter scopre che alle spalle di Karin vi era la presenza in lontananza di alcuni uomini in tuta bianca lucente con dei caschi in testa, non visibili a occhio nudo. Incuriosito, Peter ritorna la sera stessa sul posto ma viene rapito dagli alieni che lo portano a bordo di un disco volante.
Quando Karin si reca a casa di Peter e non lo trova (ha una copia delle sue chiavi di casa) resta molto sorpresa; immagina subito che gli sia successo qualcosa ed avvisa un suo amico giornalista, Tony Harris (Robert Hoffmann). Tony, sbirciando tra le foto e i provini di Peter, nota anch’egli la presenza di questi “strani” uomini sulle istantanee e prende con sé i negativi per farli analizzare. Quando la polizia ritrova l’auto di Peter abbandonata nei pressi della famosa radura Karin va a cercarlo e viene anch’essa rapita…
Tony è convinto che Peter abbia inconsapevolmente fotografato degli esseri di natura extraterrestre e, incuriosito dall’atteggiamento dell’esercito e dal comportamento dell’ispettore del servizio di sicurezza Grant (Martin Balsam), che sembrano voler insabbiare l’inchiesta o comunque stendere un velo di segretezza sugli eventi, cerca conforto in Perry Coleman (Mario Erpichini), un ufologo di fama internazionale. I due si mettono sulle tracce di Peter e Karin ma non sanno di essere spiati da una organizzazione segreta internazionale (il “Gruppo del silenzio”) che, per non creare allarmismi nell’opinione pubblica, ha il compito di mettere a tacere (con mezzi leciti ma soprattutto illeciti) chiunque tenti di provare l’esistenza degli alieni o la loro presenza sulla terra.
Anche gli extraterrestri, indipendentemente dal lavoro svolto dal Gruppo del silenzio, si dimostrano molto attivi nel far sparire testimoni e prove della loro presenza: un gruppo di soldati che presidiava la zona del bosco dove erano scomparsi il fotografo e la modella viene improvvisamente colpito da radiazioni di origine sconosciuta e tutti i soldati muoiono…

occhidallestelle3

occhidallestelle4

occhidallestelletitoli

Cast principale:

Robert Hoffmann

Nathalie Delon

Mario Erpichini

Martin Balsam

Giorgio Ardisson

Franco Garofalo

Sherry Buchanan

Regia: Roy Garrett (Mario Gariazzo)

Edizioni in dvd: Cecchi Gori

Formato video 1,85:1 anamorfico

commenti
  1. johntrent70 ha detto:

    In ricordo di Frank Garfield (Franco Garofalo): 18/04/1946 – 22/08/2019

  2. Ernesto ha detto:

    IL cinema di genere italiano si è sempre infilato in un filone aperto da un successo straniero, tranne due clamorosi casi: il giallo, nato dall’italianissimo LIBIDO, filmetto nato per scommessa, interpretato da Mara Maryl e Giancarlo Giannini e il western, Il primissimo western italiano du COWBOY STORY di Peppo Sacchi che vinse la coppa Agis nel 1953 a Montecatini: era un flm il 16 mm, da amatore, ma dimostrò che si potevano fare dei western italiani.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...

Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.