I due maghi del pallone (1970)

Pubblicato: 21 marzo 2020 in Commedia

i due maghi del pallone

L’onda lunga della finale dei Mondiali di Calcio del 1970, persa dall’Italia per 4-1 contro il Brasile di Pelè dopo l’epica semifinale Italia-Germania 4-3, è sicuramente un viatico importante che spinge i cinematografari italiani a portare il gioco del calcio sul grande schermo: non è un caso, infatti, se dopo pochi mesi escono nelle sale cinematografiche “Il presidente del Borgorosso Football Club” con Alberto Sordi e “I due maghi del pallone”, diretto da Mariano Laurenti, di cui andiamo ad occuparci. La sceneggiatura, firmata da Roberto Gianviti, è cucita a pennello sul duo comico composto da Franco Franchi e Ciccio Ingrassia, come sempre sfruttati a dovere dal regista romano; ne viene fuori una pellicola estremamente divertente e interamente giocata, come sempre quando c’è di mezzo la coppia comica siciliana, sugli equivoci e i fraintendimenti. I due maghi del titolo sono un chiaro riferimento al “mago” della grande Inter Helenio Herrera, le cui gesta danno spunto al proprietario di una squadra di calcio che vorrebbe per l’appunto un mago sulla panchina… In un florilegio di situazioni grottesche e surreali la strampalata coppia riuscirà a condurre una scalcinata squadra siciliana (la Schiapp, nomen omen) addirittura alla vittoria del campionato.
Il cast: Umberto D’Orsi è il classico “cummenda” milanese (che si chiama naturalmente Cazzaniga) mentre Elio Crovetto è l’allenatore veneto, Enzo Andronico è il sindaco del paesello e Tiberio Murgia veste i panni dell’arbitro Concettino Lo Brutto (evidente sberleffo al famoso arbitro Concetto Lo Bello che tutti conoscono). Sul versante femminile piccoli ruoli per Dada Gallotti, segretaria del mago Franco Franchi, e per la superba figlia del sindaco Paola Tedesco, autoproclamatasi donna più bella della Sicilia; menzione d’onore, infine, per la bellissima Karin Schubert che buca letteralmente lo schermo con la sua bellezza e il suo fascino. Nel film l’attrice tedesca avrà un flirt col cantante Franco Lionello (o solo Lionello, come amava farsi chiamare), centravanti talentuoso della squadra che sfoggia un improbabile e terrificante casco di capelli in testa (il suo parrucchiere era da fucilare su due piedi) e che canta la canzone “Primi giorni di settembre”.
A proposito di musica, il commento sonoro è affidato a Bruno Nicolai, che firma anche la canzone dei titoli di testa cantata da Franco Franchi. Da vedere.

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Il commendator Cazzaniga (Umberto D’Orsi), proprietario della S.C.H.I.A.P.P., un’azienda farmaceutica distaccata in Sicilia nel paese di Pizzusiccu (Catania), è anche proprietario dell’omonima squadra aziendale di calcio che milita in serie D. Nelle sue intenzioni la squadra dovrebbe fare da traino e propaganda per i suoi prodotti ma gli scarsi risultati e una pesante batosta per 0-4 subita in casa lo spingono ad ingaggiare un promoter, Francesco Ingrassetti (Ciccio Ingrassia), con il precipuo compito di migliorare le prestazioni sportive della squadra. Ingrassetti è però un pubblicitario che non capisce nulla di calcio e viene spedito a Milano dal commenda per ingaggiare un “mago” al posto dell’allenatore Baldinotti (Elio Crovetto); naturalmente per mago si fa riferimento ad uno stratega della panchina tipo Helenio Herrera (detto H.H.) ma l’inetto Ingrassetti prende alla lettera la consegna ed ingaggia il mago K.K. (Franco Franchi), un cialtrone che si spaccia per chiaroveggente e chiromante e al quale fa firmare un contratto di un milione al mese.
Giunti a Pizzusiccu l’equivoco viene svelato ma Ingrassetti, per non essere licenziato, finge che il mago K.K. sia davvero un grande allenatore e nasconde la sua vera identità e il suo vero lavoro al commenda. Dapprima vorrebbe sfruttarne le capacità magiche facendogli creare una pozione che trasformi tutti i giocatori della S.C.H.I.A.P.P. in campioni ma, visto che questo tentativo fallisce miseramente, compra dei libri sul calcio per imparare le regole e poi trasmetterle a K.K. che è anch’egli totalmente a digiuno della materia.
Si avvicina la prossima partita e Ingrassetti consiglia a K.K. di far ossigenare la squadra per fargli prendere fiato con allenamenti duri: il mago, ovviamente, equivoca le direttive e fa ossigenare i giocatori dal parrucchiere, facendoli diventare tutti biondi… Il povero Ingrassetti, per non far capire al commenda che la squadra è gestita da due manager assolutamente improvvisati, consiglia di mandare la squadra in ritiro in una località segreta per trovare maggiore concentrazione e potersi allenare lontani da ogni tipo di tentazione: il posto scelto è un austero convento di clausura ma, giunti sul posto, K.K. si oppone e sposta il ritiro in un lussuoso albergo di Taormina. Tra mare e belle ragazze la concentrazione degli atleti e i relativi allenamenti vanno a farsi benedire: su tutti si distingue la punta di diamante della squadra Tonino (Franco Lionello) che si innamora, ricambiato, di una giovane ragazza svedese, Gretel (Karin Schubert). A sorpresa piomba in albergo però proprio il commenda, che voleva farsi una scappatella con la segretaria in un posto dove mai avrebbe immaginato di incontrare la sua squadra: contrariato nel vedere il lassismo dei suoi atleti e il clima festaiolo che li circonda, impone al mago K.K. e a Ingrassetti la vittoria a tutti i costi nella prossima partita, altrimenti saranno loro a dover pagare il salatissimo conto dell’albergo.
La partita si svolge in trasferta contro il Marino di Sicilia: i due manager riescono a convincere il cugino dell’arbitro Concettino Lo Brutto (Tiberio Murgia), designato a dirigere l’incontro, a raccontargli alcuni dettagli della sua vita privata per un fantomatico premio destinato alle eccellenze del paese. Scoprono così che l’arbitro ha una tresca con la diciottenne cameriera e che suo figlio in realtà non è davvero suo. L’arbitro viene quindi corrotto dai due e gli viene fatto credere che un arbitraggio acconcio a favore della loro squadra sarà utile a coprire queste sue magagne.
Lo Brutto si rende quindi protagonista di un arbitraggio scandaloso: espelle due giocatori della squadra di casa, gli nega un rigore clamoroso per una “parata” di un difensore della S.C.H.I.AP.P. con le mani e poi ne regala uno inesistente alla squadra ospite. L’incontro viene interrotto per invasione di campo degli inferociti tifosi locali che spediscono l’arbitro all’ospedale: così facendo la S.C.H.I.A.P.P. vince la partita a tavolino.
Da quel momento la squadra inanella altre 2 rocambolesche vittorie consecutive, grazie anche alla verve del centravanti Tonino che, da quando ha trovato l’amore con la svedesina, è un giocatore davvero scatenato. Accade però che la sua ex fidanzata Maria Antonietta (Paola Tedesco), figlia del sindaco (Enzo Andronico) e rancorosa, cerca di convincere i dirigenti della squadra che la nuova fidanzata di Tonino è in realtà stata ingaggiata da una squadra rivale con il compito preciso di distrarlo dagli allenamenti e fiaccarlo nel fisico facendogli fare troppa attività sessuale… Ingrassetti avvalora involontariamente questa tesi quando vede Tonino rincasare all’1:30 di notte in compagnia della ragazza ma alla fine viene sbugiardato e licenziato in tronco proprio alla vigilia del sentitissimo derby contro il Ghiaddinedda.
Per vendetta Ingrassetti decide di passare al nemico e si fa ingaggiare come manager proprio dal Ghiaddinedda, essendo certo di poter sconfiggere il mago, del quale conosce tutti i segreti. Tutta la sua tattica si concentra nel bloccare ad ogni costo Tonino ma nel giorno della partita si scopre che il ragazzo è sparito, rapito proprio per ordine dei dirigenti del Ghiaddinedda. Ingrassetti però non ci sta a vincere disonestamente, abbandona la panchina e si precipita a casa di un boss del posto affinchè lo aiuti a rintracciare il giovane, sequestrato senza il suo permesso, per riportarlo in tempo in campo…

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Cast principale:

Franco Franchi

Ciccio Ingrassia

Karin Schubert

Umberto D’Orsi

Paola Tedesco

Lionello

Tiberio Murgia

Regia: Mariano Laurenti

Edizioni in dvd:

De Agostini: formato video 1,33:1 full frame

Avo Film: formato video 1,85:1 letterbox

commenti
  1. Sep ha detto:

    Porca vacca, questo davvero mi manca, non ne conoscevo l’esistenza!!
    Grazie tante al solito, per la fotonica rece e per l’hint 😉

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