La donna del lago (1965)

Pubblicato: 25 aprile 2020 in Giallo

la donna del lago

Liberamente ispirato all’omonimo romanzo di Giovanni Comisso che, a sua volta, si ispirava a misteriosi eventi accaduti ad Alleghe, in Veneto, “La donna del lago” è un magnifico esempio di giallo/thriller che unisce e sublima alcuni elementi classici del gotico mescolandoli con stilemi polizieschi alla Georges Simenon. Ne viene fuori dunque un solidissimo giallo dal ritmo volutamente lento e cadenzato che ancora oggi riesce ad affascinare e intrigare il pubblico. La regia, solidissima, è firmata a 4 mani da Luigi Bazzoni e Franco Rossellini e si avvale della meravigliosa fotografia in bianco e nero di Leonida Barboni: un bianco e nero vivido, quasi palpitante, semplicemente favoloso.
Se all’atmosfera morbosa e al pathos provvedono regia, ambientazione (il film fu girato tra Brunico e Bolsena) e fotografia il resto lo fanno gli attori, tutti perfetti: si parte dal tormentato e malinconico Peter Baldwin e si procede con il pacioso e rassicurante (ma al contempo sinistro) Salvo Randone, l’enigmatica Pia Lindstrom (figlia di Ingmar Bergman e dello zio del regista, Roberto), l’ambiguo Piero Anchisi, l’intenso Philippe Leroy e la nevrotica e disperata Valentina Cortese. Ed infine, last but not least, completa il quadro una straordinaria Virna Lisi che appare pochissimo in fotografie e rapidi flashback ma tanto le basta per tratteggiare un personaggio fondamentale che non si può dimenticare.
Ipnotico, quasi sospeso, il film trova la sua giusta dimensione anche grazie alle musiche di Renzo Rossellini (papà del regista) che compone uno score teso e angosciante. Una perla da riscoprire assolutamente, disponibile perfino in blu-ray: accattatavillo.

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Bernard (Peter Baldwin) è uno scrittore che sta vivendo un difficile momento sentimentale e lavorativo. Dopo aver lasciato con una telefonata la sua fidanzata si reca in un albergo in montagna del Nord Italia nei pressi di un lago per terminare il suo libro e ritrovare serenità e ispirazione. Bernard aveva già soggiornato nello stesso albergo un anno prima ed aveva avuto anche una fugace relazione con la cameriera Tilde (Virna Lisi); ora conta di restare lì almeno un mese e spera segretamente di rivederla perché in realtà non l’ha mai dimenticata. E’ inverno, siamo fuori stagione e l’albergo è praticamente semideserto; Bernard viene accolto dal proprietario Enrico (Salvo Randone) e da sua figlia Irma (Valentina Cortese). Manca all’appello l’altro figlio del sig. Enrico, Mario (Philippe Leroy), che si è sposato da un paio di settimane ed è in viaggio di nozze. Bernard chiede di avere la stessa camera dell’anno prima e viene sommerso dai ricordi; nella valigia ha portato con se addirittura alcune foto di Tilde…
Dopo il primo giorno Bernard non riesce a incrociare Tilde neanche per sbaglio e allora, a cena, trova il coraggio di chiedere sue notizie al sig. Enrico che gli rivela che Tilde non c’è più perché si è suicidata, ingerendo della tintura di iodio; i motivi del folle gesto restano misteriosi…
L’indomani Bernard, ancora sconvolto e disperato per la ferale notizia, girovaga senza meta e si reca da Francesco (Piero Anchisi), fotografo del paese e suo amico, per sfogarsi. L’uomo gli mostra una delle ultime foto di Tilde dove si nota un rigonfiamento della sua pancia piuttosto sospetto che porterebbe a credere ad una gravidanza in atto; gli rivela inoltre che nel paese si è sempre mormorato che Tilde fosse l’amante del sig. Enrico. Il fotografo smonta anche la storia del presunto suicidio, rivelandogli che il corpo della ragazza è stato ritrovato con la gola recisa da un rasoio e che l’omertà regna sovrana: le indagini non sono mai iniziate e il caso è stato archiviato in fretta perché la famiglia del sig. Enrico è sempre stata molto potente. Addirittura l’autopsia ha stabilito che Tilde fosse vergine…
Nel frattempo Mario ritorna dal viaggio di nozze con la neosposa Adriana (Pia Lindstrom); di lui si dice in giro che sia un violento e che sua moglie sia un tipo strano. Bernard ha modo di appurare almeno la seconda parte, perché la donna non parla mai e tutte le sere la osserva dalla sua finestra mentre si produce in lunghe passeggiate solitarie sul lungolago battuto dal vento. Tutto ciò fino a quando la poveretta non viene ripescata dalle acque del lago, senza vita: l’autopsia rivelerà che è stata però prima soffocata e poi gettata in acqua…
La coltre di mistero si fa sempre più soffocante e Bernard ritrova morti il sig. Enrico e suo figlio Mario nel mattatoio di proprietà di quest’ultimo, sito di fronte all’albergo. A rivelargli la verità è Irma, che gli confida che in realtà era lei che lui aveva visto tutte le notti passeggiare (con indosso la pelliccia bianca della cognata). Gli racconta, poi, la scomoda verità sulla sua adorata Tilde: la bella camerierina si dava un gran da fare e andava a letto col sig. Enrico e con Mario. Una volta rimasta incinta, aveva iniziato a ricattare la famiglia e pretendeva che uno dei due la sposasse. Era stata dunque uccisa da…

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Cast principale:

Peter Baldwin

Virna Lisi

Salvo Randone

Philippe Leroy

Valentina Cortese

Pia Lindstrom

Regia: Luigi Bazzoni e Franco Rossellini

Edizioni in vhs: Shendene

Edizioni in dvd: Filmax (Spagna)

Formato video 1,85:1 anamorfico

Edizioni in blu ray: Arrow (UK)

Formato video 1,85;1 anamorfico

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