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Il grande Damiano Damiani, regista sempre proteso verso l’impegno civile e la denuncia sociale, si lancia stavolta nel territorio del thriller spionistico gettando il suo occhio critico sui magheggi cinici e oscuri operati dalla CIA. Tra colpi di scena incredibili, spie, spioni, doppi e tripli giochi, lo sguardo di condanna del regista è evidente: tutti i personaggi coinvolti sono negativi e amorali e su tutti svetta un ottimo Tony Musante, odioso e viscido come pochi.
Lo spunto di partenza è un libro di Francis Clifford (“Sulla pelle di lui”) e la perfetta sceneggiatura dello stesso Damiani e di Nicola Badalucco sembra un congegno a orologeria che inchioda letteralmente alla poltrona il pubblico, tenendolo col fiato sospeso fin dall’inizio e senza cadute di ritmo, conducendolo al drammatico e amaro finale (in linea con il cinismo dei personaggi che fanno parte della storia).
Il cast è eccezionale: Musante si nasconde dietro la pubblica facciata di funzionario dell’ambasciata americana (ma in realtà comanda un manipolo di mascalzoni) ed è davvero da applausi ma non sono da meno Wolfango Soldati (anch’egli sotto copertura diplomatica), Renzo Palmer, Luciano Catenacci e perfino un quasi irriconoscibile Alessandro Haber (tutti agenti CIA pronti a tutto e tutti decisamente fetentoni). Fabrizio Jovine è un ottimo commissario di polizia e altrettanto ottimo è il solito John Steiner che arricchisce la sua galleria di personaggi psicotici dando vita ad un militare americano congedato per turbe psichiche, piuttosto incazzato, che prima ammazza un paio di civili con un fucile di precisione e poi sequestra una coppia di amanti in un hotel di lusso (Claudia Cardinale e il suo “toy boy” Gianrico Tondinelli) per arrivare all’ambasciatore degli Stati Uniti (John Forsythe). Da segnalare nel cast la presenza di Angela Goodwin e un breve cameo di Anna Zinnemann, oltre al debutto ufficiale della giovanissima Gioia Scola che si vede per pochi secondi (quanto basta per sfoggiare un ragguardevole topless).
Damiani dirige con il suo solito stile e gli amanti del thriller ad alta tensione hanno di che leccarsi i baffi in un film dove tutto funziona, dagli attori al doppiaggio (con voci del calibro di Ferruccio Amendola, Sergio Graziani e Michele Gammino) e alle scene d’azione: il finale notturno sul tetto dell’hotel, poi, è da antologia.
Il tutto viene anche ottimamente contrappuntato dalle musiche incalzanti dei fratelloni d’Italia Guido e Maurizio De Angelis, specialisti del genere (o, meglio, di tutti i generi). Consigliato.
Curiosità: in una scena Anna Zinnemann, seduta sul letto, guarda su due televisori posti uno accanto all’altro due film diversi (come faccia e perché non è dato sapere). Uno dei due film è “L’istruttoria è chiusa: dimentichi” dello stesso Damiani (autocitazione) e l’altro è un western che non siamo riusciti a identificare.

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Roma. John Dannahay (Tony Musante), agente della CIA che lavora come funzionario presso l’ambasciata americana, sta predisponendo un colpo di stato in un paese africano e si trova sotto pressione perché l’ultima operazione da lui condotta non è andata a buon fine e i suoi superiori lo stanno monitorando. A complicare la situazione gli giunge la notizia che il suo amico Harry Lambert (Wolfango Soldati), anch’egli funzionario dell’ambasciata statunitense sotto copertura, è in realtà una spia che vorrebbe mandare a monte il golpe. John decide allora di temporeggiare con l’operazione mentre intanto Lambert, al culmine dell’ennesimo litigio con la moglie (Anna Zinnemann), decide di lasciarla e si allontana con la sua auto.
Quella stessa notte un uomo, appostato sul terrazzo dell’Hotel Cavalieri Hilton, fa fuoco con un fucile di precisione e uccide un barbone e un turista asiatico. Viene allertata la polizia e gli agenti, al comando del commissario Moreno (Fabrizio Jovine), giungono sul posto; l’uomo spara ancora uccidendo un poliziotto e poi, dopo aver abbandonato la custodia del fucile, bussa ad una camera e prende in ostaggio i suoi due occupanti. Si tratta di una coppia di amanti: la signora De Mauro (Claudia Cardinale), sposata con un ricchissimo imprenditore che si trova fuori città, e il giovane e aitante attore Jack Perry (Gianrico Tondinelli).
Sulla custodia del fucile ritrovata in terrazzo è riportato il nome di Harry Lambert e il suo indirizzo: la polizia va quindi immediatamente a casa sua dove trova sua moglie insieme all’amico John, da lei contattato perché aveva sentito dei rumori sospetti. Nella teca del salone manca proprio un fucile… La donna viene condotta in albergo per lanciare un appello disperato al marito affinchè lasci andare gli ostaggi e si consegni alle forze dell’ordine; John la accompagna e si presenta al commissario Moreno come un addetto al servizio di sicurezza dell’ambasciata americana. Naturalmente l’appello della signora Lambert resta inascoltato.
I poliziotti, una volta individuata la camera in cui si trova il sequestratore, cercano in ogni modo di intervenire ma infruttuosamente: l’uomo chiede di parlare espressamente con l’ambasciatore americano in persona (John Forsythe), pretendendo che venga introdotto anch’egli nella stanza. Dopo alcune reticenze l’ambasciatore si convince e viene condotto nella camera…
John, intanto, si mostra perplesso per lo strano comportamento del suo amico Lambert che conosce bene: non ha mai dato segni di squilibrio e non capisce il senso del barricarsi in una camera d’albergo insieme all’ambasciatore mentre intanto sta lavorando sottobosco per sabotare un golpe in Africa…. Sapendo che Lambert aveva un’amichetta fissa, la giovane Maria Soli (Gioia Scola), decide di andarle a far visita nella villa al mare che era anche il loro nido d’amore e non si sorprende affatto di trovare il suo collega proprio lì, ignaro di tutto…
Ma se Lambert è insieme all’amante chi è dunque il misterioso cecchino armato di fucile barricato nell’hotel? Con un’azione azzardata, mentre si tenta di consegnare da mangiare agli occupanti della stanza, John si lancia addosso alla signora Di Mauro che si trova sull’uscio e riesce a sottrarla al sequestratore: ne scaturisce un feroce conflitto a fuoco che si conclude con un nulla di fatto e che non fa altro che alimentare la rabbia e la furia del rapitore. La testimonianza della Di Mauro si rivela preziosa: riferisce agli inquirenti che l’ambasciatore conosceva bene il bandito e che lo ha chiamato Greyson. Una rapida ricerca negli archivi porta subito alla sua identificazione: si tratta di un ex militare dei reparti speciali che, dopo aver contratto in servizio una misteriosa malattia in Thailandia, è ora soggetto a scompensi nervosi e amnesie. Dopo il congedo Greyson era stato affidato ad altri incarichi meno pericolosi ed era stato l’autista dell’ambasciatore prima e di Lambert poi (ecco perché conosceva casa sua e dove teneva i fucili), prima di essere licenziato definitivamente per i suoi strani comportamenti. Ora Greyson chiede un “risarcimento” al suo paese: 500.000 dollari…
A questo punto John elabora un piano rischioso ma diabolico…

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Cast principale:

Tony Musante

Claudia Cardinale

John Steiner

Renzo Palmer

Wolfango Soldati

Angela Goodwin

Fabrizio Jovine

John Forsythe

Regia: Damiano Damiani

Edizioni in dvd: Cecchi Gori

Formato video 1,33.1 full frame