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Dopo aver firmato un bel noir dal respiro internazionale (“Città violenta”) e un sottovalutato thriller psicologico (“Il diavolo nel cervello”) il regista Sergio Sollima sforna un altro prodotto eccellente che mescola il noir, il poliziesco, il road movie e il thriller politico. La sceneggiatura, scritta dallo stesso Sollima con Massimo De Rita e Arduino Maiuri, è a tratti un po’ complessa e fin troppo intrecciata ma la regia è talmente solida e di alto livello che il film, nonostante qualche laboriosità che forse si poteva un po’ smussare, risulta avvincente e tiene lo spettatore sulla corda dall’inizio alla fine. Oliver Reed offre un’interpretazione magistrale ma anche Fabio Testi se la cava decisamente bene: la strana coppia che unisce le forze per collaborare (carceriere e detenuto in fuga) funziona e si districa tra mille difficoltà nelle pieghe di una storia che conduce ad un finale amarissimo, probabilmente inevitabile. Agostina Belli si vede pochino, così come Paola Pitagora; da rimarcare invece la presenza del cantante francese Daniel Beretta che, con il suo look da capellone hippie, interpreta un ruolo che sembrerebbe quasi autobiografico.
Il film si snoda tra Milano e Parigi e la co-produzione franco/tedesca si nota per la presenza di un nutrito gruppo di attori d’oltralpe: oltre al già citato Beretta abbiamo i francesi Frédéric De Pasquale, Jean Degrave e Marc Mazza e i tedeschi Reinhard Kolldehoff, Steffen Zaccharias, Gunnar Warner e Peter Berling. Tra gli italiani citiamo invece Sal Borgese e Calisto Calisti… Da vedere.
Curiosità: in una breve scena appare anche una esordiente Ilona Staller… Nuda, naturalmente.
Ah, qualora abbiate intenzione di cercare il film ci dispiace deludervi ma sappiate che in Italia non si trova un beneamato piffero (inteso come prodotto nostrano); ci viene in soccorso il mercato import con un vecchio dvd spagnolo con audio italiano (ma tagliato e letterbox) e soprattutto con un bel blu-ray francese, anch’esso contenente il nostro idioma preferito.
La colonna sonora composta dal Maestro Ennio Morricone è un altro gioiello della sua sconfinata produzione: da ascoltare assolutamente la lunga suite che dà il titolo al film (12 minuti ma ne vale la pena) che musicalmente anticipa (ovviamente con le dovute differenze) il tema principale del successivo “Milano odia: la polizia non può sparare”. Bellissimo anche il tema “Un amico” che si ascolta nella sua versione orchestrale e anche in una versione cantata in francese da Daniel Beretta sui titoli di testa (“Un amì”, testo di Bevilacqua/Desage); negli ultimi anni la versione strumentale è assurta agli onori della fama ed è stata riscoperta in quanto Quentin Tarantino l’ha utilizzata nel suo “Bastardi senza gloria – Inglorious basterds”.

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Vito Cipriani (Oliver Reed), ex commissario della squadra mobile e ora vicedirettore di un carcere a Milano, riceve una telefonata con la quale gli viene comunicato che sua moglie (Agostina Belli) è stata rapita; la voce al telefono gli intima di far evadere un detenuto, Milo Ruiz (Fabio Testi), per poi consegnarlo in cambio della restituzione della donna. Cipriani è un duro e un integerrimo ma, vedendosi disperato, organizza l’evasione di Milo Ruiz dandogli tutte le istruzioni del caso; il criminale riesce a fuggire ma Cipriani lo aspetta all’esterno delle mura carcerarie, lo blocca sul fatto e se lo porta a casa per interrogarlo. Ruiz è un criminale di poco conto, non sa chi e perché ha voluto farlo uscire di galera e si mostra stupito quando viene a sapere del rapimento della signora Cipriani; Vito è convinto che Milo abbia amicizie molto influenti in grado di arrivare a tanto ma poi si convince della sua buona fede, visti i suoi precedenti tutto sommato di scarso valore. Milo gli rivela che il suo unico vero amico era un certo Jean Daniel (Gunnar Warren), un suo complice, morto in seguito ad una rapina finita male e da lui sepolto sotto un cumulo di pietre in riva a un torrente nei pressi di Milano.
Cipriani ora rischia grosso perchè intanto è stata aperta un’inchiesta su di lui per l’evasione avvenuta nel suo carcere; Milo vuole aiutarlo nella ricerca di sua moglie e si ricorda di una vecchia conoscenza, Al Niko (Daniel Beretta), una rockstar dal passato malandrino che vive a Parigi e che forse potrebbe dar loro una mano. Con l’aiuto di Carlotta (Paola Pitagora), una ragazza che organizza clandestinamente l’espatrio di persone verso la Francia a bordo del suo camioncino, Milo e Vito giungono a Parigi non senza qualche difficoltà.
Al Niko si stupisce di rivedere Milo, anche perchè è coinvolto nella storia: la verità è che Milo Ruiz è stato fatto evadere semplicemente per poi essere eliminato. Dietro tutto ciò c’è l’omicidio politico del magnate del petrolio Harmakolas (Jean Degrave), ufficialmente ucciso a Parigi a colpi di pistola dall’amico di Milo, Jean Daniel, a bordo di una moto; il corpo senza vita di Jean Daniel era poi stato ritrovato nei pressi dei binari di un treno insieme alla moto, distrutta. Per un fatale incidente era stato travolto dal treno e poiché la moto risultava intestata proprio ad Al Niko (che gliel’aveva regalata) era stata proprio la rockstar, convocata dalla polizia, a riconoscere la salma. Tutto questo ufficialmente perché in realtà, come sappiamo, Jean Daniel è morto in Italia e Milo ne ha sepolto il corpo; il riconoscimento di Al Niko era dunque fasullo e Jean Daniel un semplice colpevole di comodo dell’omicidio di Harmakolas dato in pasto alla polizia. Resta quindi da eliminare solo Milo Ruiz, l’unico a sapere che Jean Daniel era innocente…

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Cast principale:

Oliver Reed

Fabio Testi

Agostina Belli

Paola Pitagora

Daniel Beretta

Frédéric De Pasquale

Regia: Sergio Sollima

Edizioni in dvd: Filmax (Spagna)

Formato video 1,85:1 letterbox

Edizioni in blu-ray: M6 Video (Francia)

Formato video 1,85:1 anamorfico