Dubbi, perplessità, incertezze, perchè e percome

Sono un semplice appassionato di cinema italiano anni ’70. Non pretendo di conoscere il verbo assoluto quindi tutto ciò che è scritto qui sopra è il semplice frutto di opinioni personali.

La prerogativa di questo spazio è quella di parlare solo ed esclusivamente di film CHE MI PIACCIONO e che ritengo opportuno segnalare: su ciò che non mi piace non mi soffermo, lo trovo stupido lanciarmi in invettive e offese. Per anni e anni la critica ufficiale ha stroncato un certo tipo di cinema, non c’è bisogno certo del mio contributo.

Qui c’è solo il MIO cinema, il MIO vizio.

Non scriverò lunghe recensioni e non svelerò i finali: i film vanno visti e non raccontati. E poi è inutile scrivere interventi chilometrici che alla fine finiscono solo con l’annoiare…

Per moltissimo tempo mi sono imposto come limite temporale i meravigliosi, selvaggi e irripetibili anni ’70, anni nei quali il nostro cinema ha senz’altro toccato il suo massimo splendore. Poi ho riflettuto sul fatto che limitarne l’ambito in un solo decennio (seppur fulgido) fosse limitativo e ingeneroso: molti generi sono nati negli anni ’60, altri si sono sviluppati e/o estinti nel decennio a venire e altri ancora hanno avuto una degnissima appendice negli anni ’80. Perchè quindi restare confinati in un ambito limitato? Dopo una piccola parentesi di un blog complementare che si occupasse degli anni ’60 e ’80 (blog al quale ho dedicato poco tempo e anima) ho deciso di racchiudere tutto qui dentro, nella mia casa, nel mio vizio… chiuso in una stanza. Oltre, però, non mi spingerò perchè ritengo che il vero cinema italiano di genere sia morto nella seconda metà degli anni ’80 e che tutto ciò che è venuto dopo sia assolutamente trascurabile (la fine degli anni ’80 ha segnato la sua degenerazione).

Tutte le immagini presenti nel blog sono screenshot (o frames, o fotogrammi) presi dai dvd che posseggo. Poichè si tratta di fotogrammi di pellicole cinematografiche prodotte in Italia oltre 20 anni fa, in ossequio agli art. 87 e 92 della legge 22 aprile 1941, n.633 e successive modificazioni, sono da considerare di pubblico dominio a partire dall’inizio dell’anno solare seguente al compimento del ventesimo anno dalla data di trasmissione al pubblico della pellicola stessa.

Naturalmente di alcuni film posseggo più edizioni in dvd e in blu-ray (ma anche in pellicola Super 8 o vhs) e lo segnalerò alla fine di ogni post: i motivi per i quali dello stesso film si possano avere più edizioni e in più supporti è una cosa che non si spiega e nemmeno voglio farlo: d’altronde un vizio è un vizio… Ciò non significa però che io abbia TUTTE le edizioni esistenti (il collezionismo cozza con la logica e soprattutto con il portafoglio)! Inoltre non recensisco la qualità audio/video dei dvd: innanzitutto perchè sono pigro e poi perchè il web pullula di siti e forum specializzati sulla materia. Mi limito quindi ad indicare il formato cinematografico e l’eventuale codifica anamorfica, informazione che personalmente trovo sempre utile quando mi accingo ad acquistare un titolo… Si fa eccezione solo per nuove uscite di film molto attesi (da me).

E questo è quanto. Le luci si spengono, inizia la proiezione…

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