Archivio per la categoria ‘Erotico’

Ultimo tango a Parigi (1972)

Pubblicato: 26 agosto 2017 in Erotico

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“Voglio farti un discorso sulla famiglia…”

Ed eccolo qui, il film scandalo per antonomasia del nostro cinema. Una pellicola così controversa e potente da riuscire ad avere un impatto letteralmente devastante sull’immaginario collettivo (eravamo nel 1972) del nostro paese: si è parlato di pornografia (vabbè…), di erotismo volgare, di eros e thanatos, di tutto e di più…
E, giusto per far capire il nostro livello di inciviltà e bassezza, facciamo un po’ di cronistoria: il film fu sequestrato per oscenità sul finire del 1972 per poi essere dissequestrato un anno dopo. In un secondo processo fu nuovamente sequestrato, condanna poi confermata in appello nel 1974 e ribadita nel 1976 dalla Cassazione che ordinò che tutte le copie del film fossero distrutte o bruciate (alcune copie si sono miracolosamente salvate e sono tutt’oggi conservate nella Cineteca Nazionale come “corpo del reato”)… (altro…)

Quando l’amore è sensualità (1973)

Pubblicato: 6 novembre 2016 in Erotico

quando l'amore è sensualità

Interessante dramma erotico firmato da Vittorio De Sisti che, come da consolidata tradizione italiana anni ’70, va a concentrarsi sulle perversioni della provincia perbenista (in questo caso padana) dove in apparenza tutto sembra limpido mentre invece sotto il fuoco cova la cenere del torbido e del morboso. Il cast femminile è da urlo: una virginale Agostina Belli (che fornisce un’ ottima prova attoriale ed è davvero al culmine della sua bellezza), la bellissima meteorina svedese con occhioni da cerbiatta Ewa Aulin (che di lì a poco si ritirerà inspiegabilmente dalle scene con sommo dispiacere di tutti noi aficionados del cinema di genere italiano), l’ intensa e tormentata Françoise Prevost (ruolo non facile, il suo, davvero brava) e la solita spumeggiante Femi Benussi. (altro…)

Candido erotico (1978)

Pubblicato: 18 settembre 2016 in Erotico

candido erotico

Non male questa pellicola diretta dal misconosciuto Claudio De Molinis (al secolo Claudio Giorgiutti), magnificamente sorretta dalla prova attoriale di una bellissima Lilli Carati, qui davvero intensa. In bilico tra erotico e dramma sentimentale il film è ammantato da una patina malinconica e da una fotografia elegantissima e forse, visto il tema trattato, avrebbe anche potuto osare di più. Il titolo straniero, infatti, recita “A man for sale”, che già fa capire tutto; peccato che il protagonista maschile, tale Mircha Carven, non sia all’ altezza del ruolo e risulti abbastanza improbabile nei panni dello stallone che vende il proprio corpo. A reggere in piedi tutto il film ci pensa, come già accennato, una superba Lilli Carati che dimostra di essere una discreta attrice e non solo un bel viso e un bel corpicino da esporre. (altro…)

Il corpo (1974)

Pubblicato: 4 settembre 2016 in Erotico

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Il titolo dice già tutto ed è l’ apoteosi dell’ esposizione delle forme della splendida attrice eritrea Zeudi Araya. Tra una strizzatina d’ occhio a “Il postino suona sempre due volte” e una a “Cul de sac” di Polansky (citato addirittura nella scena del brindisi) il regista Luigi Scattini dirige una pellicola affascinante e conclude la sua personalissima trilogia esotico-erotica iniziata due anni prima con “La ragazza dalla pelle di luna ” e proseguita con “La ragazza fuori strada”, sempre con protagonista la bellissima Zeudi (all’ epoca poco più che ventenne). Girato interamente ai Caraibi, sull’ isola di Trinidad, “Il corpo” è una sorta di noir a forte tinte erotiche e non è un caso se la coppia di sceneggiatori sia composta da Fabio Pittorru e Massimo Felisatti, giallisti attivissimi sia come scrittori sia come sceneggiatori per la tv (“Qui squadra mobile”) e per il cinema (“La notte che Evelyn uscì dalla tomba”, “La dama rossa uccide sette volte”, “La polizia accusa: il servizio segreto uccide”, “A tutte le auto della polizia”, “Nude per l’ assassino” e altri ancora). (altro…)

Papaya dei Caraibi (1978)

Pubblicato: 14 agosto 2016 in Erotico

papaya dei caraibi

Il poliedrico Joe D’Amato (al secolo Aristide Massaccesi) è universalmente conosciuto come uno specialista del genere erotico, genere che ha effettivamente attraversato in lungo e in largo nell’ arco della sua sterminata filmografia. Nel 1978, dopo il buon riscontro di un film avventuroso girato a Santo Domingo (“Duri a morire”), ci ritorna e vi gira una sorta di thriller erotico senza pretese e a basso costo con attori locali, riducendo al minimo il cast dei cosiddetti attori professionisti. Nessuno avrebbe potuto immaginare che il film in questione, “Papaya dei Caraibi”, sarebbe diventato un grande successo e che avrebbe fatto da apripista per un periodo storico molto importante nella carriera Massaccesi, il cosiddetto periodo erotico-caraibico che lo vedrà girare nell’ arco di 3 anni (tra il 1979 e il 1981) ben 8 pellicole praticamente back to back e quasi tutte con lo stesso cast. Si tratta di pellicole esotico-erotiche con contaminazioni thriller, horror (con lo splatter che va via via sempre aumentando) e hard-core, genere che il buon Massaccesi aveva già toccato con gli inserti hard di “Emanuelle in America” ed “Emanuelle perchè violenza alle donne?” e che poi sdoganerà definitivamente: il boom del porno in Italia dei primi anni ’80 vedrà proprio in Massaccesi una sorta di pioniere con il suo “Sesso nero” (primo film del periodo caraibico, appunto, dopo “Papaya dei Caraibi”)… Restando sull’ argomento principale, dicevamo del cast minimale: abbiamo l’ attore francese Maurice Poli, una ottima Sirpa Lane (bellezza finlandese reduce dal successo internazionale de “La bestia” di Walerian Borowczyk e futura starlette in pianta stabile del nostro cinema) e una clamorosa e bellissima Melissa Chimenti, protagonista principale che interpreta la Papaya del titolo. (altro…)

La nottata (1974)

Pubblicato: 1 agosto 2016 in Erotico

la nottata

Pellicola molto particolare diretta da Tonino Cervi, un autore trasversale che non ha mai diretto film banali. La storia si sviluppa interamente nell’arco di un tardo pomeriggio e di una notte milanese, fino alle luci dell’ alba del giorno dopo, e narra le vicende di due giovani e sfrontate ragazze che attraversano senza alcun problema situazioni erotico-trasgressive e decisamente al limite. Il film anticipa di qualche anno le tematiche di “Avere vent’ anni” di Fernando Di Leo, con un finale decisamente più edulcorato e soft, ed è girato con estrema cura e raffinatezza, senza mai concedersi alla volgarità. Certo, ci sono un paio di scene con nudi integrali full frontal (anche maschili!) ma la morbosità non abita da queste parti… Le 2 eroine del film sono Sara Sperati e Susanna Javicoli, tristemente accomunate da un atroce destino: entrambe, infatti sono scomparse prematuramente. La Sperati è morta a 46 anni per overdose e la Javicoli a 49 per un cancro… (altro…)

Oedipus orca (1976)

Pubblicato: 13 settembre 2015 in Erotico

oedipus orca

Dopo il buon successo di pubblico de “La orca” il regista Eriprando Visconti ne firma prontamente, e a distanza di pochi mesi, un seguito. La mattatrice è sempre la lolita tedesca Rena Niehaus e il film vuole mostrarci le sue vicissitudini e la sua evoluzione psicologica dopo il terribile rapimento che l’ ha vista protagonista nel primo film. Le differenze con il predecessore sono sostanziali: innanzitutto vediamo per la prima volta il contesto familiare ricco-borghese della giovane e conosciamo i genitori Gabriele Ferzetti e Carmen Scarpitta. Poi, a differenza del primo film che mescolava elementi erotici, polizieschi e thriller, la pellicola stavolta spinge ferocemente il pedale dell’ erotismo morboso: la Niehaus è quasi sempre nuda e sono molte le scene piuttosto “forti”. Si va dalla masturbazione nel luogo dove era stata tenuta segregata (immagine-simbolo poi finita sulle locandine del film) alle provocazioni sempre più spudorate nei confronti del fidanzato Miguel Bosè e di un amico di famiglia, Piero Faggioni, che potrebbe essere addirittura il suo vero padre. La giovane, infatti, va via via sempre più convincendosi di essere il frutto di una vecchia scappatella della madre ed ecco che abbiamo l’ incesto (altro tema scabroso) che dà origine al titolo: da Horcynus orca a Oedipus orca, citando appunto il complesso di Edipo che porta al desiderio sessuale del genitore di sesso opposto. (altro…)