Archivio per la categoria ‘Erotico’

Le mani di una donna sola (1979)

Pubblicato: 3 febbraio 2018 in Erotico

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Nell’antro oscuro del cinema di genere italiano anni ’70 andiamo oggi a ripescare un bizzarro e delirante psicodramma erotico firmato da Nello Rossati che mescola più generi e si produce in un finale che vira perfino verso l’horror. Rossati è regista capace e da riscoprire (nella sua filmografia trovano spazio, tra gli altri, gioiellini come “La gatta in calore”, “La nipote” e “L’infermiera”) e firma una pellicola indubbiamente particolare e degna di nota. Come protagonista principale abbiamo (udite udite!) Marina Hedman Bellis, nota ai più come Marina Lotar, ovvero l’indiscussa regina del porno made in Italy della golden age anni ’80. Qui la Hedman si firma ancora con il cognome dell’ex marito e giornalista RAI Paolo Frajese e non ha scene hard (anche se il salto definitivo nel porno era ormai prossimo, visto che aveva già interpretato alcuni inserti hard in titoli come “Emanuelle in America” o “Immagini di un convento”); tuttavia il tasso di erotismo è decisamente elevatissimo e le tre protagoniste femminili (la Hedman, Cristiana Borghi e Bibi Cassanelli) non lesinano abbondanti nudi full frontal e alcune scene rasentano i confini del sesso esplicito (senza travalicarlo).
Il titolo è furbissimo e ammiccante, visto che si fanno riferimenti nemmeno troppo velati alla masturbazione femminile figlia della solitudine. Infatti, dopo i titoli di testa, pronti via: la Hedman, interamente nuda nel suo letto, si produce in un “solitario”… In realtà però il regista gioca con lo spettatore anticipando già nel titolo il drammatico finale (che non possiamo svelare). (altro…)

La bella e la bestia (1977)

Pubblicato: 17 dicembre 2017 in Erotico

la bella e la bestia

Il clamoroso successo dello scandaloso (per l’epoca, visto che eravamo nel 1975) “La bestia” di Walerian Borowczyk viene prontamente sfruttato dal buon Luigi Russo che, un anno dopo, cura soggetto, sceneggiatura, montaggio e regia di una pellicola che già nel titolo richiama il capolavoro del regista polacco (La bella e… La bestia, appunto) e che mutua dalla stessa pellicola anche la protagonista principale Lisbeth Hummel. Russo, che aveva già scritto le sceneggiature di diversi decamerotici, si lancia in una operazione coraggiosa che si ricollega a “La bestia” ma soprattutto a “I racconti immorali di Borowczyk”, dal quale riprende la struttura del film erotico diviso in 4 episodi ambientati in epoche diverse. In ogni episodio Russo descrive una parafilìa sessuale e, pur mostrando una certa audacia, non osa tantissimo e in ogni segmento, al momento di arrivare al dunque, sembra frenare bruscamente (sicuramente in questo avrà inciso la censura in quanto il film è approdato nelle sale solo nel 1977 ma era stato ampiamente completato nel 1976). (altro…)

Ultimo tango a Parigi (1972)

Pubblicato: 26 agosto 2017 in Erotico

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“Voglio farti un discorso sulla famiglia…”

Ed eccolo qui, il film scandalo per antonomasia del nostro cinema. Una pellicola così controversa e potente da riuscire ad avere un impatto letteralmente devastante sull’immaginario collettivo (eravamo nel 1972) del nostro paese: si è parlato di pornografia (vabbè…), di erotismo volgare, di eros e thanatos, di tutto e di più…
E, giusto per far capire il nostro livello di inciviltà e bassezza, facciamo un po’ di cronistoria: il film fu sequestrato per oscenità sul finire del 1972 per poi essere dissequestrato un anno dopo. In un secondo processo fu nuovamente sequestrato, condanna poi confermata in appello nel 1974 e ribadita nel 1976 dalla Cassazione che ordinò che tutte le copie del film fossero distrutte o bruciate (alcune copie si sono miracolosamente salvate e sono tutt’oggi conservate nella Cineteca Nazionale come “corpo del reato”)… (altro…)

Quando l’amore è sensualità (1973)

Pubblicato: 6 novembre 2016 in Erotico

quando l'amore è sensualità

Interessante dramma erotico firmato da Vittorio De Sisti che, come da consolidata tradizione italiana anni ’70, va a concentrarsi sulle perversioni della provincia perbenista (in questo caso padana) dove in apparenza tutto sembra limpido mentre invece sotto il fuoco cova la cenere del torbido e del morboso. Il cast femminile è da urlo: una virginale Agostina Belli (che fornisce un’ ottima prova attoriale ed è davvero al culmine della sua bellezza), la bellissima meteorina svedese con occhioni da cerbiatta Ewa Aulin (che di lì a poco si ritirerà inspiegabilmente dalle scene con sommo dispiacere di tutti noi aficionados del cinema di genere italiano), l’ intensa e tormentata Françoise Prevost (ruolo non facile, il suo, davvero brava) e la solita spumeggiante Femi Benussi. (altro…)

Candido erotico (1978)

Pubblicato: 18 settembre 2016 in Erotico

candido erotico

Non male questa pellicola diretta dal misconosciuto Claudio De Molinis (al secolo Claudio Giorgiutti), magnificamente sorretta dalla prova attoriale di una bellissima Lilli Carati, qui davvero intensa. In bilico tra erotico e dramma sentimentale il film è ammantato da una patina malinconica e da una fotografia elegantissima e forse, visto il tema trattato, avrebbe anche potuto osare di più. Il titolo straniero, infatti, recita “A man for sale”, che già fa capire tutto; peccato che il protagonista maschile, tale Mircha Carven, non sia all’ altezza del ruolo e risulti abbastanza improbabile nei panni dello stallone che vende il proprio corpo. A reggere in piedi tutto il film ci pensa, come già accennato, una superba Lilli Carati che dimostra di essere una discreta attrice e non solo un bel viso e un bel corpicino da esporre. (altro…)

Il corpo (1974)

Pubblicato: 4 settembre 2016 in Erotico

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Il titolo dice già tutto ed è l’ apoteosi dell’ esposizione delle forme della splendida attrice eritrea Zeudi Araya. Tra una strizzatina d’ occhio a “Il postino suona sempre due volte” e una a “Cul de sac” di Polansky (citato addirittura nella scena del brindisi) il regista Luigi Scattini dirige una pellicola affascinante e conclude la sua personalissima trilogia esotico-erotica iniziata due anni prima con “La ragazza dalla pelle di luna ” e proseguita con “La ragazza fuori strada”, sempre con protagonista la bellissima Zeudi (all’ epoca poco più che ventenne). Girato interamente ai Caraibi, sull’ isola di Trinidad, “Il corpo” è una sorta di noir a forte tinte erotiche e non è un caso se la coppia di sceneggiatori sia composta da Fabio Pittorru e Massimo Felisatti, giallisti attivissimi sia come scrittori sia come sceneggiatori per la tv (“Qui squadra mobile”) e per il cinema (“La notte che Evelyn uscì dalla tomba”, “La dama rossa uccide sette volte”, “La polizia accusa: il servizio segreto uccide”, “A tutte le auto della polizia”, “Nude per l’ assassino” e altri ancora). (altro…)

Papaya dei Caraibi (1978)

Pubblicato: 14 agosto 2016 in Erotico

papaya dei caraibi

Il poliedrico Joe D’Amato (al secolo Aristide Massaccesi) è universalmente conosciuto come uno specialista del genere erotico, genere che ha effettivamente attraversato in lungo e in largo nell’ arco della sua sterminata filmografia. Nel 1978, dopo il buon riscontro di un film avventuroso girato a Santo Domingo (“Duri a morire”), ci ritorna e vi gira una sorta di thriller erotico senza pretese e a basso costo con attori locali, riducendo al minimo il cast dei cosiddetti attori professionisti. Nessuno avrebbe potuto immaginare che il film in questione, “Papaya dei Caraibi”, sarebbe diventato un grande successo e che avrebbe fatto da apripista per un periodo storico molto importante nella carriera Massaccesi, il cosiddetto periodo erotico-caraibico che lo vedrà girare nell’ arco di 3 anni (tra il 1979 e il 1981) ben 8 pellicole praticamente back to back e quasi tutte con lo stesso cast. Si tratta di pellicole esotico-erotiche con contaminazioni thriller, horror (con lo splatter che va via via sempre aumentando) e hard-core, genere che il buon Massaccesi aveva già toccato con gli inserti hard di “Emanuelle in America” ed “Emanuelle perchè violenza alle donne?” e che poi sdoganerà definitivamente: il boom del porno in Italia dei primi anni ’80 vedrà proprio in Massaccesi una sorta di pioniere con il suo “Sesso nero” (primo film del periodo caraibico, appunto, dopo “Papaya dei Caraibi”)… Restando sull’ argomento principale, dicevamo del cast minimale: abbiamo l’ attore francese Maurice Poli, una ottima Sirpa Lane (bellezza finlandese reduce dal successo internazionale de “La bestia” di Walerian Borowczyk e futura starlette in pianta stabile del nostro cinema) e una clamorosa e bellissima Melissa Chimenti, protagonista principale che interpreta la Papaya del titolo. (altro…)