Archivio per la categoria ‘Giallo’

E tanta paura (1976)

Pubblicato: 12 marzo 2017 in Giallo

e tanta paura

Seconda incursione del regista Paolo Cavara nel genere giallo (5 anni dopo “La tarantola dal ventre nero”) che però si contraddistingue per una certa originalità e si discosta nettamente da tutti gli stilemi “argentiani” e affini visti fin qui: vengono commessi una serie di delitti e la trama gialla è intrecciata a dovere (alla sceneggiatura partecipa anche Bernardino Zapponi) ma fino a quando non viene svelato l’ inghippo risulta piuttosto complesso scoprire l’ assassino, anche perchè agisce in maniera davvero singolare. Ma non è tutto: l’ intera storia si dipana attraverso una particolare miscela di commedia e poliziesco che fa di questo film un esemplare “ibrido” decisamente unico e fuori dagli schemi. Siamo in un periodo in cui il poliziesco all’ italiana sta dominando la scena tricolore con i suoi commissari di ferro serissimi e qui invece abbiamo un ispettore protagonista assolutamente atipico e ironico (un giovane Michele Placido in versione napoletana) che mentre tenta di risolvere il caso non disdegna di flirtare allegramente con donne di colore (Mary Routh League) e modelle francesi (Corinne Clery sempre bellissima!). A tutto questo aggiungiamo una spruzzatina di morbosità che quasi sconfina nel porno (in una scena un gruppetto di annoiati e ricchi borghesucci si allieta durante un festino proiettando in salotto un cartone animato erotico in super 8 il cui autore è il maestro dell’ animazione italiana Gibba che aveva firmato il primo e unico film erotico a cartoni italiano, ovvero “Il nano e la strega”), qualche omicidio piuttosto efferato, un tono generale da commedia grottesca, l’ ambientazione milanese che ricorda i noir di Fernando Di Leo e Umberto Lenzi, mescoliamo il tutto e avremo “E tanta paura”. (altro…)

Il vizio ha le calze nere (1975)

Pubblicato: 16 ottobre 2016 in Giallo

il vizio ha le calze nere

Nel 1975 il genere giallo / thriller all’ italiana aveva già raggiunto il suo fulgore e forse iniziava già la sua parabola discendente ma c’ erano ancora alcuni registi che tentavano di cimentarsi nel genere, magari per la prima volta, con risultati tutt’ altro che disprezzabili. A questa cerchia va ad aggiungersi il buon Tano Cimarosa da Messina, notissimo caratterista presente in numerosissime commedie all’ italiana (ma anche in capolavori drammatici come “Il giorno della civetta” di Damiani), che decide di passare all’ altro lato della cinepresa e, come opera prima, firma un giallo pseudo-argentiano piuttosto interessante. (altro…)

Giornata nera per l’ariete (1971)

Pubblicato: 10 gennaio 2016 in Giallo

giornata nera per l'ariete

“Domenica 31 dicembre. Non sono un assassino. Non ancora, o piuttosto solo nell’ intenzione… E l’ intenzione, secondo la legge, è delitto solo quando è tradotta in atto. Il mio movente è razionale: compatibilmente alla grandiosità del mio scopo ho scelto quasi tutte le mie vittime fra persone per le quali la morte non potrà essere che una liberazione. Sono un uomo o una donna? Perchè ho deciso di tenere un diario, anche se inciso in modo che nessuno possa riconoscere la mia voce? Per studiare le mie mosse, per non commettere errori… Con l’ anno nuovo 5 persone periranno per mia mano, anche se non ho ancora deciso in che modo…”

Una voce artefatta, incisa sulle bobine di un registratore, ci introduce a questo bel giallo italiano dei primi anni ’70 firmato dal regista Luigi Bazzoni. In Italia siamo nel pieno fulgore dell’ esplosione del fenomeno giallo/thrilling lanciato da Dario Argento con “L’uccello dalle piume di cristallo” e sono moltissimi i registi che si cimentano nel genere, con risultati qua e là discontinui ma anche ottimi, come in questo caso. (altro…)

Tanto tuonò che piovve… Ed è una notizia che questo piccolo puntino sperduto nell’ universo del web non può non riportare: è finalmente uscito il blu-ray del film “Il tuo vizio è una stanza chiusa e solo io ne ho la chiave”, capolavoro giallo targato 1972 (firmato dal grande Sergio Martino) dal quale questo blog, quasi 5 anni fa, ha tratto ispirazione per il titolo tentando l’ arduo esperimento di descrivere, a grandi linee, l’ irripetibile stagione d’ oro del cinema di genere italiano degli anni ’70. Naturalmente il merito di questa clamorosa uscita (è senza dubbio il blu-ray dell’ anno!) non è da ascrivere a qualche etichetta italiana: noi con l’HD siamo indietro di un decennio, almeno… Ci hanno pensato gli egregi esponenti della Arrow, casa distributrice in home-video della lontana terra di Albione, da tempo molto attenta alla riproposizione in blu-ray dei capolavori di autori italiani come Mario Bava, Dario Argento e Lucio Fulci, rimasterizzati in qualità più che buona (spesso ottima) e, soprattutto, con audio italiano! Di Bava (con audio italiano) hanno praticamente editato quasi tutta la filmografia fondamentale: da “La maschera del demonio”“La ragazza che sapeva troppo”, da “I tre volti della paura” a “Sei donne per l’ assassino”, da “Gli orrori del castello di Norimberga” a “Lisa e il diavolo”“Cani arrabbiati” (senza dimenticare “Reazione a catena” che non ho preso perchè purtroppo editato senza l’ italico idioma). Di Argento hanno sfornato (sempre con audio italiano) “L’ uccello dalle piume di cristallo”  (che non ho preso solo perchè mortificato nell’ aspect ratio originale 2,35:1 dal direttore della fotografia Vittorio Storaro che lo ha tagliato nel suo personalissimo formato Univisium 2:1 – per questo consiglio l’ edizione USA Blue Underground che invece rispetta il formato corretto), “Il gatto a nove code”“Profondo rosso”, “Inferno”, “Tenebre” “Phenomena”. Di Fulci sono invece usciti (sempre in italiano) “Zombi 2”, “L’ aldilà”“Quella villa accanto al cimitero”. Peccato per “Paura nella città dei morti viventi”, uscito solo con audio inglese(altro…)

Enigma rosso (1978)

Pubblicato: 1 novembre 2015 in Giallo

enigma rosso

“Corri verso la morte,
la morte ti viene incontro…
E tutti i tuoi piaceri
sono come tanti ieri…”

1978. La stagione d’ oro del giallo all’ italiana si avvia, ormai, verso il viale del tramonto (anche se in futuro ci regalerà ancora qualche altro “guizzo d’ autore” isolato, tipo “Tenebre”) ma c’ è ancora chi crede nel genere e tira fuori una interessante chicca come “Enigma rosso”. Come tematiche principali (giovani ragazzine appartenenti allo stesso collegio che vengono trucidate da un misterioso assassino) ritorniamo dalle parti di “Cosa avete fatto a Solange?” (uno dei picchi assoluti del genere, risalente a 6 anni prima) e non è un caso se tra gli sceneggiatori ritroviamo proprio Massimo Dallamano (regista, appunto, di Solange). L’ azione si sposta da Londra in una non ben precisata città italiana (ma il film è quasi interamente girato a Madrid) e come protagonista principale ritroviamo Fabio Testi, altro anello di congiunzione con Solange. (altro…)

Dov’è Anna? (1976)

Pubblicato: 18 ottobre 2015 in Giallo, Televisione

dov'è anna

L’ epoca d’ oro degli sceneggiati televisivi prodotti e trasmessi dalla Rai ha partorito negli anni ’70 numerose perle e tra queste un posto d’ onore se lo guadagna senz’ altro “Dov’è Anna?”. Giallo suddiviso in 7 puntate, andò in onda sul primo canale Rai tra il gennaio e il febbraio del 1976 registrando una media record di 24 milioni di telespettatori! Per l’ ultima puntata si toccò addirittura la soglia dei 28 milioni, record ancora oggi imbattuto e difficilmente avvicinabile, vista anche l’ enorme frammentazione televisiva odierna che offre centinaia e centinaia di canali, a pagamento e non… La storia, diretta da Piero Schivazappa su una sceneggiatura scritta da Diana Crispo e Biagio Proietti, è incentrata sulla scomparsa misteriosa di una donna e sugli affannosi ed estenuanti tentativi del marito di ritrovarla. In ogni puntata si scopre un tassello nuovo riguardante la vita privata della donna scomparsa e il suo passato si arricchisce, di volta in volta, di nuove e insospettabili sfumature; è quasi come se ogni puntata nascondesse al suo interno un mini-giallo che, anche se apparentemente slegato dalla traccia principale, serve a ricomporre il puzzle complessivo. (altro…)

La morte negli occhi del gatto (1973)

Pubblicato: 1 marzo 2015 in Giallo

la morte negli occhi del gatto

In un periodo in cui l’ horror gotico italiano è ormai in netto declino il grande Anthony Dawson (al secolo Antonio Margheriti) è uno degli ultimi ad abbandonare un genere che gli ha dato tante soddisfazioni. Come un capitano coraggioso di lungo corso insiste dunque nel proseguire su questa rotta ma si adegua alle nuove esigenze commerciali (siamo nel periodo in cui sono i gialli “argentiani” a farla da padrone e il gatto nel titolo è una palese forzatura in questo senso) e dirige questo affascinante film che nasconde la sua venatura gialla dietro una elegante patina da horror gotico, appunto. Gli elementi orrorifici ci sono proprio tutti: l’ antico castello, una terribile maledizione familiare, misteriose presenze, bare vuote e, dulcis in fundo, un enorme gattone che è testimone oculare di tutti i delitti… Potremmo dire che con questa opera Margheriti va a collocarsi idealmente e temporalmente subito dopo il fenomenale dittico di Emilio P. Miraglia “La notte che Evelyn uscì dalla tomba” e “La dama rossa uccide sette volte”, componendo quasi una ideale trilogia. Il soggetto originale deriva dal racconto “Corringa” di Peter Bryan, riveduto e corretto in sede di sceneggiatura dal regista e da Gianni Simonelli e la protagonista principale è la bella Jane Birkin… Sì, proprio lei: la voce sussurrante della celeberrima canzone “Je t’aime, moi non plus” interpretata in coppia col marito Serge Gainsbourg, anch’ egli presente in un piccolo ruolo. (altro…)