Archivio per la categoria ‘Horror’

La lupa mannara (1976)

Pubblicato: 5 novembre 2017 in Horror

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Il licantropo (o lupo mannaro) è sempre stato un buon frequentatore del cinema horror di tutti i tempi ma quanti sono i film che hanno visto protagonista un licantropo donna? L’idea viene in mente al geniale Rino Di Silvestro, regista scrupoloso e determinato che firma soggetto, sceneggiatura e regia e si inventa “La lupa mannara” (sempre benedetti siano nei secoli dei secoli gli anni 70!). A vestire (ma mica poi tanto) i panni della licantropa abbiamo la giovane biondona svizzera Annik Borel che mostra una fisicità prorompente e si esibisce in sfrontatissimi nudi full frontal fin dai titoli di testa nei quali si produce in una danza tribale al chiaro di luna all’interno di un cerchio di fuoco (su ottime percussioni di Lallo Gori, uno che sapeva il fatto suo) prima di trasformarsi in lupacchiona e riempirsi di una pelliccia di peli… Che fine abbia fatto la Borel dopo questa pellicola non è dato saperlo ma di certo ha lasciato un segno indelebile nel cuore di noi appassionati di cinema italiano seventies. (altro…)

Il sesso della strega (1973)

Pubblicato: 7 ottobre 2017 in Horror

il sesso della strega

Il fitto sottobosco del cinema italiano anni ’70 è ricco di pellicole alquanto bizzarre e, scavando scavando, oggi proponiamo questo delirante titolo firmato da Elo Pannacciò (personaggio estroso e alquanto modesto, giacchè nei titoli di testa il suo nome è l’unico che compare scritto con il font del film “Arancia meccanica”). Delirante e bizzarro, dicevamo, ma anche di più: erotico, thriller, horror, psichedelico, straniante. Può bastare? Intanto abbiamo un cast formato da starlettes da leccarsi i baffi come Camille Keaton (chi non la ricorda in “Cosa avete fatto a Solange?”), Susan Levi, Marzia Damon, Jessica Dublin e Lorenza Guerrieri. Sul versante maschile abbiamo il monolitico Gianni Dei, un Donald O’ Brien in versione commissario con impermeabile e cappello d’ordinanza e, soprattutto, un luciferino Franco Garofalo (accreditato come… Christopher Oakes!) che veste i panni di un infoiatissimo maggiordomo che trascorre tutta la pellicola spupazzandosi la cameriera nuda Marzia Damon (clamorosa anche una assurda scena di sesso a tre che vede coinvolti Garofalo, la Damon, una biondina non accreditata che non sono riuscito a riconoscere e un… pesciolino: vedere per credere!). (altro…)

Tanto tuonò che piovve… Ed è una notizia che questo piccolo puntino sperduto nell’ universo del web non può non riportare: è finalmente uscito il blu-ray del film “Il tuo vizio è una stanza chiusa e solo io ne ho la chiave”, capolavoro giallo targato 1972 (firmato dal grande Sergio Martino) dal quale questo blog, quasi 5 anni fa, ha tratto ispirazione per il titolo tentando l’ arduo esperimento di descrivere, a grandi linee, l’ irripetibile stagione d’ oro del cinema di genere italiano degli anni ’70. Naturalmente il merito di questa clamorosa uscita (è senza dubbio il blu-ray dell’ anno!) non è da ascrivere a qualche etichetta italiana: noi con l’HD siamo indietro di un decennio, almeno… Ci hanno pensato gli egregi esponenti della Arrow, casa distributrice in home-video della lontana terra di Albione, da tempo molto attenta alla riproposizione in blu-ray dei capolavori di autori italiani come Mario Bava, Dario Argento e Lucio Fulci, rimasterizzati in qualità più che buona (spesso ottima) e, soprattutto, con audio italiano! Di Bava (con audio italiano) hanno praticamente editato quasi tutta la filmografia fondamentale: da “La maschera del demonio”“La ragazza che sapeva troppo”, da “I tre volti della paura” a “Sei donne per l’ assassino”, da “Gli orrori del castello di Norimberga” a “Lisa e il diavolo”“Cani arrabbiati” (senza dimenticare “Reazione a catena” che non ho preso perchè purtroppo editato senza l’ italico idioma). Di Argento hanno sfornato (sempre con audio italiano) “L’ uccello dalle piume di cristallo”  (che non ho preso solo perchè mortificato nell’ aspect ratio originale 2,35:1 dal direttore della fotografia Vittorio Storaro che lo ha tagliato nel suo personalissimo formato Univisium 2:1 – per questo consiglio l’ edizione USA Blue Underground che invece rispetta il formato corretto), “Il gatto a nove code”“Profondo rosso”, “Inferno”, “Tenebre” “Phenomena”. Di Fulci sono invece usciti (sempre in italiano) “Zombi 2”, “L’ aldilà”“Quella villa accanto al cimitero”. Peccato per “Paura nella città dei morti viventi”, uscito solo con audio inglese(altro…)

Stridulum (1979)

Pubblicato: 29 marzo 2015 in Horror

stridulum

Siete pronti a sprofondare nel delirio? Allora allacciate le cinture che si parte dritti filati verso la galassia “Stridulum”. Già il solo titolo è quanto di più bizzarro (ma attinente) si possa immaginare: lo stridìo (o stridulazione) prodotto dagli uccelli tramite sfregamento di alcune parti del loro corpo per produrre un suono alquanto fastidioso. Direi che qui già siamo un bel passo avanti rispetto al titolo internazionale (un banalissimo “The visitor”)… Dietro questo progetto c’ è quel matto di Ovidio Assonitis, produttore e regista dall’ occhio lungo e dal sagace intuito che già in passato aveva fatto capire quanto fosse abile a sfruttare e rimodellare in chiave personale alcuni planetari successi horror: basta citare il bellissimo “Chi sei?” che strizza più di un occhio a “L’esorcista” oppure quel “Tentacoli” che rivisita l’horror acquatico portato alla ribalta da “Lo squalo”. Stavolta Assonitis alza ancora di più il tiro e scrive e produce questo ambizioso, bizzarro e affascinante cocktail che finisce con il mescolare “Il settimo sigillo”“Incontri ravvicinati del terzo tipo”, “Rosemary’ s baby” , “Il presagio (The omen)”Gli uccelli” di Hitchcock! Per questi motivi anche l’ inquadramento di un simile zibaldone in un unico genere risulta alquanto difficoltoso: diciamo che lo potremmo definire un horror demoniaco-fantascientifico… (altro…)

L’anticristo (1974)

Pubblicato: 22 marzo 2015 in Horror

l'anticristo

Horror di imitazione nato sulla scia de “L’esorcista” (è chiaro anche ai sassi che senza quel capolavoro questo film non sarebbe mai esistito) e ben diretto da un solido regista come Alberto De Martino. Stavolta il campo d’ azione del Maligno è Roma, la città eterna, sede del Vaticano e del Papa: insomma il diavolo vuole giocare sul terreno più sfavorito… La possessione demoniaca è raffigurata con effetti speciali artigianali ma efficaci e il 90% della buona riuscita del film si deve alla strepitosa interpretazione di una Carla Gravina in stato di grazia che offre autentici pezzi di bravura e si mostra davvero coraggiosa. Il resto del cast è da leccarsi i baffi: ci sono facce ben note del cinema di genere italiano come Mel Ferrer, Arthur Kennedy, Anita strindberg, Umberto Orsini, Mario Scaccia, un esordiente Remo Girone e una Alida Valli insolitamente doppiata (ma perchè?!). La fotografia è estremamente raffinata ed elegante e non stupisce che sia curata da Aristide Massaccesi (aka Joe D’Amato), uno che in questo campo era davvero un professionista provetto. (altro…)

Racconti fantastici (1979)

Pubblicato: 15 marzo 2015 in Horror, Televisione

racconti fantastici

Libero adattamento di una serie di racconti scritti da Edgar Allan Poe (in particolare le raccolte dei “Racconti dell’ incubo e del terrore” e i “Racconti del grottesco e dell’ arabesco”), questo sceneggiato televisivo suddiviso in 4 episodi (ciascuno della durata di circa un’ ora) è una interessante opera firmata da Daniele D’Anza, sceneggiatore e regista cult di molti sceneggiati RAI degli anni ’70. Ovviamente le trasposizioni cinematografiche tratte dai racconti di Poe non si contano (celeberrimo è il ciclo di pellicole targate Roger Corman con Vincent Price degli anni ’60 ma non solo) ma D’Anza (autore anche del soggetto e della sceneggiatura insieme a Biagio Proietti) costruisce stavolta qualcosa di indubbiamente diverso e innovativo: i singoli episodi sono sostanzialmente autoconclusivi ma sempre legati da un filo comune e incastonati in un’ unica cornice narrativa che vede fusi insieme elementi, storie e personaggi presi da svariati racconti (personalmente ne ho contati una dozzina). Anche l’ ambientazione della vicenda rappresenta una novità: non siamo più nell’ 800 ma nel presente (il finire degli anni ’70), con l’ aggiunta di alcuni flashback che trasportano lo spettatore, di tanto in tanto, in svariate epoche. (altro…)

Nuda per Satana (1974)

Pubblicato: 8 marzo 2015 in Horror

nuda per satana

“Colui che ha pattuito con lui gli appartiene…”

Delirio psichedelico e cinema “allucinato” come negli anni ’70 solo noi italiani sapevamo fare: sembra quasi di assistere ad una trasposizione sullo schermo di uno dei tanti fumetti sexy per adulti di carattere orrorifico (Il Vampiro, Lo scheletro, Zora, Wallestein e simili) che in quel periodo storico (la prima metà degli anni ’70) stavano inondando le edicole. L’ atmosfera della tipica villa maledetta situata nelle antiche campagne inglesi (e pazienza se il film è girato in Ciociaria!) c’ è tutta, così come i nomi dei protagonisti Susan Smith e William Benson! Ciò che avviene al suo interno, poi, sembra veramente uscito di peso da uno dei famigerati albi a fumetti letti da bambino di nascosto dai genitori o dal barbiere… (altro…)