Archivio per la categoria ‘Horror’

I tre volti della paura (1963)

Pubblicato: 2 giugno 2018 in Horror

i tre volti della paura

Benvenuti nel regno della paura: il Maestro Mario Bava la sviscera da par suo attraverso varie forme e, sfruttando la struttura del film ad episodi, ce ne offre tre esempi differenti. Il filo conduttore che lega i tre segmenti è quello letterario (Maupassant, Tolstoj e Čechov) e il maestro delle cerimonie è una delle icone horror per eccellenza: l’attore Boris Karloff.
Sceneggiato da Alberto Bevilacqua e Marcello Fondato e corredato dalle interessanti musiche del fidato Roberto Nicolosi, “I tre volti della paura” è sicuramente uno dei film più riusciti del compianto regista sanremese; sottilmente permeato da atmosfere inquietanti e da colori incredibili che sicuramente hanno ispirato in futuro altri registi (come non pensare a “Suspiria”?), ha avuto un successo internazionale clamoroso al punto che, sul finire degli anni ’60, Ozzy Osbourne ne utilizzerà il titolo americano addirittura come nome per il suo gruppo musicale: Black Sabbath!  (altro…)

La mano che nutre la morte (1974)

Pubblicato: 26 maggio 2018 in Horror

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Nel 1974 Sergio Garrone, regista decisamente sottovalutato, ha realizzato un piccolo capolavoro di genialità abbinata all’intelligenza e alla capacità di cavar fuori il sangue dalle rape con pochi mezzi a disposizione. Dopo aver concluso una co-produzione con la Turchia per girare un horror gotico a Istanbul si propone di girare due film invece di uno, utilizzando gli stessi attori e le stesse locations. La produzione turca ingaggia l’attore Ayhan Isik (acclamatissimo in patria ma assoluto carneade nel resto del mondo) mentre la produzione italiana, dal canto suo, risponde con un sontuoso Klaus Kinski. Garrone firma soggetto e sceneggiatura di entrambi i film ed è il vero deus ex machina di tutta l’operazione; le due pellicole vengono girate back to back con gli attori che, senza nemmeno cambiarsi d’abito, girano prima le scene di uno e poi dell’altro a seconda dei casi. E non è tutto: Garrone utilizza alcune scene identiche in entrambi i film, servendosi di alcuni ciak scartati o semplicemente modificando il doppiaggio (la voce di Kinski è affidata all’immenso Sergio Graziani). (altro…)

Le amanti del mostro (1974)

Pubblicato: 12 maggio 2018 in Horror

le amanti del mostro

Quando si combinano in maniera eccellente la genialità e l’arte di arrangiarsi con budget piuttosto risicati nascono e si realizzano progetti stupefacenti come il film di cui andiamo a parlare oggi. Protagonista di quanto affermiamo è il regista Sergio Garrone (autore interessante ma purtroppo poco prolifico) che nel 1974 mette in piedi una co-produzione con la Turchia per girare un horror gotico a Istanbul. Dal versante turco viene messo a disposizione di Garrone l’attore Ayhan Isik (acclamatissimo in patria ma pressoché sconosciuto nel resto del mondo) mentre la produzione italiana, dal canto suo, ingaggia un volto imperiale come quello di Klaus Kinski. A questo punto Garrone, autore di soggetto e sceneggiatura, propone alla produzione di trattenere la troupe per 6 settimane invece delle previste 4 di lavorazione e di fare due film anziché uno utilizzando gli stessi attori e le stesse locations. Prende corpo quindi l’idea di girare due film praticamente back to back con gli attori che, senza nemmeno cambiarsi d’abito, giravano prima le scene di uno e poi dell’altro a seconda dei casi; in alcuni frangenti Garrone arriva addirittura ad utilizzare le stesse scene per entrambi i film, servendosi di alcuni ciak scartati o semplicemente modificando il doppiaggio (assolutamente sublime è la voce di Sergio Graziani che doppia Kinski in maniera magistrale). Se non è genio questo allora non lo so… (altro…)

La casa dell’esorcismo (1975)

Pubblicato: 27 aprile 2018 in Horror

la casa dell'esorcismo

1973. “L’esorcista” sta riscrivendo il modo di fare cinema horror in tutto il mondo e il produttore Alfred Leone, che si ritrova tra le mani un film da poco terminato da Mario Bava che però non lo convince molto (“Lisa e il diavolo”), decide di sfruttare l’occasione per produrre una pellicola che ricalchi la falsariga del nascente filone esorcistico. Temendo l’insuccesso commerciale di “Lisa e il diavolo” dopo una proiezione al festival di Cannes ne blocca l’uscita e pensa di riproporre l’intera storia come se fosse un sogno o forse l’esperienza passata di una persona posseduta dal diavolo che deve essere esorcizzata. Al secco rifiuto di Bava di manipolare la sua pellicola Leone risponde ritirando il film per poi concentrarsi esclusivamente sulla propria versione alternativa, richiamando la protagonista principale Elke Sommer alla quale affianca Robert Alda nei panni del prete esorcista: i due girano insieme una serie di scene aggiuntive (insieme a Kathy Leone, figlia del produttore) che vengono dirette dal giovane figlio di Bava, Lamberto. (altro…)

Lisa e il diavolo (1973)

Pubblicato: 15 aprile 2018 in Horror

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La storia di “Lisa e il diavolo”, film sfortunato firmato dal geniale Mario Bava e condannato ad un triste destino dal produttore Alfred Leone (in Italia è rimasto inedito per oltre 30 anni), merita di essere raccontata e il film merita un posto di tutto rispetto all’interno della nostra stanza chiusa. Poco dopo aver girato “Gli orrori del castello di Norimberga”, che era andato molto bene a livello di incassi, Bava riceve carta bianca per il film successivo e dirige, aggiungendo alcuni tocchi personali ad una sceneggiatura scritta da Giorgio Maulini e Roberto Natale, una ghost story raffinatissima calata in un ambiente gotico e decadente. Ora, vuoi perchè il cinema gotico italiano era già da tempo finito, vuoi perchè la storia non convinceva al 100% il produttore, il film viene bloccato (in barba alla carta bianca poc’anzi citata) dopo essere stato proiettato al festival di Cannes. (altro…)

Il medaglione insanguinato (1975)

Pubblicato: 18 marzo 2018 in Horror

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Horror d’atmosfera firmato dal grande Massimo Dallamano che si cimenta nel thriller esoterico e, ancora una volta, riesce a far centro. L’intrigante ed affascinante Spoleto, magistralmente fotografata da Tonino Delli Colli, è la cornice perfetta per questo dramma sovrannaturale che parte con una certa lentezza ma procede in crescendo trasportandoci verso un finale struggente e malinconico. Protagonista assoluta è la piccola Nicoletta Elmi (che all’epoca aveva 11 anni) che si dimostra assolutamente bravissima e perfetta nei panni della bambina demoniaca e posseduta; l’influenza de “L’esorcista” è palese, anche se Dallamano non indugia nei clichè del capolavoro di Friedkin (giusto una parolaccia rivolta alla baby sitter e stop) ed insiste più che altro sulla componente edipica. Una Elmi decisamente star assoluta, anche se l’intero cast è bello massiccio:  (altro…)

Un’ombra nell’ombra (1979)

Pubblicato: 21 gennaio 2018 in Horror

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Nel 1979 Pier Carpi (scrittore, fumettista, saggista e appassionato di occultismo attivissimo soprattutto negli anni ’60 e ’70) decide di portare sullo schermo un adattamento di un suo libro scritto 5 anni prima. Tema principale, mano a dirlo: le streghe, il satanismo e l’avvento dell’anticristo che stavolta, però, è una femmina; dimentichiamoci quindi “Rosemary’s baby”, “Il presagio” e altri illustri predecessori. L’idea è indubbiamente originale e ambiziosa, con il male strisciante che alligna all’interno di vite apparentemente normalissime e insospettabili.
Il cast è assolutamente da leccarsi i baffi: si comincia con Marisa Mell, Anne Heywood, Valentina Cortese, Irene Papas, Paola Tedesco, Frank Finlay e John Phillip Law (tanto per gradire). Aggiungiamo la giovanissima quattordicenne Lara Wendel (la vera protagonista, la malefica incarnazione del Male) e uno stuolo di starlettes come Patrizia Webley, Dirce Funari, Sofia Dionisio, Sonia Viviani, Ofelia Meyer, Annie Papa e Carmen Russo (che, subito dopo i titoli di testa, si produce in un balletto satanico con tettone al vento). (altro…)