Archivio per la categoria ‘Thriller’

Il prato macchiato di rosso (1972)

Pubblicato: 23 settembre 2017 in Thriller

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A dir poco bizzarro ma al contempo affascinante prodotto da scovare nel sottobosco della intricatissima giungla che è il cinema di genere italiano anni ’70, “Il prato macchiato di rosso” porta la firma di un interessante ed eccentrico regista, Riccardo Ghione, che già l’anno prima aveva firmato un piccolo gioiello (“A cuore freddo”) ma che purtroppo non è stato attivissimo in quel periodo magico (e questo è un vero peccato, visto il suo talento visionario). Qui la visionarietà e la stravaganza toccano livelli altissimi con un cast che già di per sé si presenta singolare: Enzo Tarascio (assolutamente folle e con delle cravatte a farfalla improponibili), Marina Malfatti (la cui classe sopraffina non si discute mai), Nino Castelnuovo (che non salta la staccionata dell’olio Cuore ma è comunque l’eroe della storia) e, udite udite, un Lucio Dalla clamoroso nei panni di un bislacco barbone. Il coinvolgimento di Dalla nel progetto va anche oltre la semplice recitazione, visto che firma e interpreta anche la canzone dei titoli di testa e coda che porta lo stesso titolo del film: per anni e anni ho cercato questa incisione ma è assimilabile alle apparizioni delle comete provenienti dalla nube di Oort, visto che in tanti anni di ricerche non è saltato fuori nemmeno un 45 giri promozionale. (altro…)

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Poco prima di tuffarsi definitivamente nel cosiddetto periodo esotico-caraibico (il formidabile triennio che va dal 1979 al 1981), il regista Joe D’Amato scrive insieme a Tito Carpi la sceneggiatura di questo thriller erotico dal plot piuttosto semplice, girato in fretta e diretto con il solito mestiere. Protagonista femminile è Annamaria Clementi (lanciata dal buon Joe nell’ erotico-cannibalico “Emanuelle e gli ultimi cannibali”, dove (s)vestiva i panni di una suora), bellezza interessante ma poco sfruttata dal nostro cinema di genere che si mostra come mamma l’ ha fatta ed è una autentica esplosione di sensualità; peccato abbia girato pochi film… Come co-protagoniste abbiamo poi la virginale Brigitte Petronio (anche lei proveniente da “Emanuelle e gli ultimi cannibali”) e Annj Goren, al secolo Anna Maria Napolitano, futura performer hard core nei porno che D’Amato girerà di lì a poco. (altro…)

Le orme (1975)

Pubblicato: 19 giugno 2016 in Thriller

le orme

Raffinatissima ed elegante pellicola diretta da Luigi Bazzoni, confezionata in maniera egregia partendo dal romanzo “Las huellas” di Mario Fanelli (co-autore della sceneggiatura) e praticamente (e incredibilmente!) semi-sconosciuta. Il regista è in stato di grazia e, avvalendosi della fotografia impeccabile di Vittorio Storaro (i panorami lunari virati in blu sono favolosi), realizza una storia con un meccanismo ad orologeria che deflagra nel finale dopo aver mantenuto un ritmo lento, quasi ipnotico, ma inesorabile. Difficilmente inquadrabile in un solo genere (vi sono echi di fantascienza, giallo e, principalmente, thriller), “Le orme” è un film che avrebbe meritato sicuramente miglior fortuna ai suoi tempi e maggior fama anche ai giorni nostri. Ovviamente gli spettatori che amano i film adrenalinici o zeppi di effetti speciali si tengano alla larga perchè rischiano l’ abbiocco dopo venti minuti; chi invece ama soffermarsi sui dettagli, sulle immagini ai limiti del subliminale e sulle atmosfere si troverà a suo agio e si farà condurre lentamente per mano nella ragnatela tessuta dal regista, in un viaggio senza ritorno nei meandri nella schizofrenia. (altro…)

Un posto ideale per uccidere (1971)

Pubblicato: 5 giugno 2016 in Thriller

un posto ideale per uccidere

Umberto Lenzi è stato senza ombra di dubbio regista di spicco del cosiddetto giallo/thriller complottistico. Questo suo thriller non fa eccezione e, pur non toccando le vette di alcuni suoi lavori precedenti, è comunque un buon prodotto e si lascia guardare con piacere. Nel film assistiamo alle “prodezze” di due giovani hippie contestatori (gli echi del ’68 sono ancora vicinissimi) interpretati da un ottimo Ray Lovelock e da una giovanissima Ornella Muti (all’ epoca sedicenne) che incontrano sul loro cammino fatto di sesso, alcool e rock ‘n roll una Irene Papas che li accoglie nella sua enorme villa isolata poco dopo aver ucciso il marito. (altro…)

L’uomo senza memoria (1974)

Pubblicato: 28 febbraio 2016 in Thriller

l'uomo senza memoria

Interessante e misconosciuto thriller/noir firmato da Duccio Tessari (e scritto e co-sceneggiato, tra gli altri, dallo stesso Tessari e dall’ onnipresente Ernesto Gastaldi). In un intreccio nel quale si mescolano abilmente affari di droga, intrighi e trame sommerse spiccano l’ eleganza di Tessari nel girare la storia (alcune sequenze sono assolutamente magistrali) e la bravura interpretativa di un grande Umberto Orsini che ruba la scena a tutti, a cominciare dal protagonista Luc Merenda (che è lo svagato smemorato del titolo). (altro…)

La orca (1976)

Pubblicato: 7 settembre 2015 in Thriller

la orca

Curioso oggetto, questo “La orca” di Eriprando Visconti. Nel grande Maelstrom del cinema di genere italiano degli anni ’70 va sicuramente ad occupare una particolare zona d’ ombra in quanto non classificabile in un genere preciso; sono indubbiamente presenti elementi propri del thriller, del drammatico e del poliziesco ma è presente anche una fortissima componente erotico-morbosa che, a tratti, sfiora addirittura i confini dell’ hard. Il punto di partenza della storia è piuttosto semplice: siamo nel pieno degli anni di piombo, in un periodo in cui c’ era stato un vero e proprio boom dei sequestri di persona. Una giovane studentessa liceale, proveniente da una famiglia “bene” del nord, viene rapita e tenuta in ostaggio all’ interno di un casolare in campagna; durante la sua prigionia instaurerà un particolare legame con uno dei carcerieri incaricato di sorvegliarla. Il sottile gioco psicologico che va ad instaurarsi tra i due è una sorta di interessante rivisitazione di quel particolare stato psicologico noto come “sindrome di Stoccolma” che vede crearsi una sorta di affinità tra vittima e carnefice che porta la vittima ad accettare serenamente le angherie e i soprusi cui è sottoposta finendo non solo per giustificarli ma arrivando perfino ad innamorarsi del proprio aguzzino. (altro…)

le foto proibite di una signora per bene

Esordio alla regia per Luciano Ercoli che, con questo primo capitolo, inaugura una ideale trilogia giallo/thriller che proseguirà con “La morte cammina con i tacchi alti” (il migliore del lotto) e “La morte accarezza a mezzanotte”. Protagonista di tutte e 3 le pellicole è Susan Scott (al secolo Nieves Navarro), moglie del regista, anche se, in questo primo film, è più una co-protagonista visto che la scena principale tocca a Dagmar Lassander: è lei la “signora per bene” del titolo che si trova coinvolta in una situazione torbida e morbosa, caratteristica che ritroviamo riproposta spessissimo nei gialli/sexy dei primi anni ’70. D’ altronde alla sceneggiatura abbiamo il grandissimo Ernesto Gastaldi, un vero e proprio maestro e habitué del genere. (altro…)