Colpo in canna (1975)

Pubblicato: 6 luglio 2019 in Commedia

colpo in canna

Dopo aver firmato autentici e indiscutibili capolavori del noir/poliziesco (“Milano calibro 9”, “La mala ordina”, “Il boss” e “Il poliziotto è marcio”) il regista Fernando Di Leo viene solleticato dall’idea di tentare nuove strade all’interno del genere nel quale ormai è un’eccellenza assoluta e gioca la carta della contaminazione con la commedia ispirandosi al western che con Trinità aveva trovato nuova linfa e, conseguentemente, un nuovo filone; non a caso questo “Colpo in canna” nasce come un “divertimento in due tempi”, come chiaramente esplicitato sui titoli di testa del film. La storia segue comunque un canovaccio noir e poliziesco in quanto affronta la spietata guerriglia tra due bande rivali con in ballo un grosso traffico di droga ma tutto, proprio tutto, è caricaturale ai limiti del macchiettistico. Leggi il seguito di questo post »

Così dolce… Così perversa (1969)

Pubblicato: 29 giugno 2019 in Thriller

così dolce così perversa

Dopo il buon successo di “Orgasmo” il regista Umberto Lenzi continua a battere la strada del giallo/thriller complottista: la protagonista è la confermatissima Carroll Baker (che tornerà anche nel successivo “Paranoia” a completare una sorta di ideale trilogia) e alla sceneggiatura abbiamo colui che diventerà un autentico specialista del giallo tricolore (e non solo), ovvero il grandissimo Sergio Gastaldi (sceneggiatore importantissimo che ha attraversato tantissimi generi nonché una delle menti più illuminate del nostro cinema). Ambientato nella Parigi altoborghese, il film si avvale di un cast internazionale niente male che va da Jean-Louis Trintignant a Erika Blanc, da Horst Frank a Helga Linè. Leggi il seguito di questo post »

I due assi del guantone (1971)

Pubblicato: 22 giugno 2019 in Commedia

i due assi del guantone

Mariano Laurenti è sicuramente uno dei registi (insieme al grande Lucio Fulci) che ha saputo sfruttare al meglio il duo comico composto da Franco Franchi e Ciccio Ingrassia. Dopo il calcio (“I due maghi del pallone”) il raggio di azione si sposta stavolta nella boxe, con il novello Franchi che si improvvisa pugile per esigenze alimentari (nel senso letterale del termine). E’ chiaramente un’occasione che Laurenti sfrutta a dovere, con Franchi che utilizza tutta la sua fisicità dimenandosi e danzando sul ring, dando così fondo a tutto il suo repertorio di smorfie e facce strane (e occhi neri dovuti ai cazzotti presi), e con un Ingrassia che si finge imbolsito manager ed ex campione. Leggi il seguito di questo post »

Franco-Zeffirelli

Il 15/06/2019, alla veneranda età di 96 anni (!), ci ha lasciato anche Franco Zeffirelli. Uomo d’arte e di cultura straripante, dalla fortissima personalità e dalle idee politiche oggi invise ai più (cosa che ci ha portato a leggere in giro farneticanti articoli che sono arrivati a definirlo un “mediocre”), è stato senza dubbio uno dei grandi registi del nostro cinema. Un cinema non per tutti, a tratti pomposo e barocco, alternato a tanta opera e teatro diluiti in 65 anni di carriera, a nostro avviso, difficilmente eguagliabili. Si potrà dire quello che si vuole sull’Uomo (ma non si è sempre detto che il giudizio su questo non spetta a noi?) ma sull’Artista ci sono poche discussioni: per lui parlano le trasposizioni shakesperiane e quell’incredibile capolavoro che è il “Gesù di Nazareth” dell’anno di grazia 1977 (successo planetario che ha segnato in maniera indelebile la nostra infanzia e sul quale contiamo di tornare ampiamente, in futuro, su queste pagine). Un solo fotogramma di quel gioiello vale molto più di intere carriere di vari imbrattapellicole (loro sì, men che mediocri). E noi già solo per questo lo ringraziamo ad imperitura memoria. Addio, Maestro.

Qua la mano (1980)

Pubblicato: 15 giugno 2019 in Commedia

qua la mano

I film a episodi sono sempre stati un punto di forza del cinema italiano, soprattutto nel genere della commedia. Con “Qua la mano” si inaugura un breve e fortunato filone di pellicole con due attori di grido in grado di richiamare molto pubblico; i due si dividono equamente la scena e il film è suddiviso in due lunghi episodi che li vedono protagonisti separatamente. Questa fortunata formula viene ribattezzata “movie movie”, ovvero doppio film: anche la pubblicità spinge la gente ad andare al cinema perchè con un solo biglietto si ha la possibilità di assistere a due film in uno… Il regista Pasquale Festa Campanile dirige Enrico Montesano e Adriano Celentano in due mediometraggi aventi come caratteristica comune la tematica religiosa: delicato e ai limiti del surreale il primo segmento con un Montesano che diventa amico del Papa e gli consiglia gli spaghetti alla carbonara fatti dalla moglie, più sbarazzino e irriverente il secondo con un Celentano molleggiato in abiti talari che mescola incredibilmente atmosfere alla Don Camillo (Celentano parla in chiesa con il Cristo crocifisso e si scontra col sindaco comunista) e alla “Amici miei” (gli scherzi terribili fatti tra amici) con l’aggiunta di una spruzzata de “La febbre del sabato sera”. Leggi il seguito di questo post »

il brigadiere pasquale zagaria

Dopo una lunghissima gavetta costellata da piccole particine da comprimario in svariati film (molti con la coppia composta da Franco Franchi e Ciccio Ingrassia) il buon Lino Banfi, al secolo Pasquale Zagaria, ottiene il suo primo ruolo da protagonista in questa scombiccherata commedia che porta alla regia la firma di Luca Davan (pseudonimo di Mario Forges Davanzati). Il comico pugliese si dimostra estremamente volenteroso e si sobbarca sulle spalle tutto il film dando fondo a tutte le risorse possibili fornitegli dalla slapstick comedy, offrendo senza risparmiarsi una serie pressochè infinita di battute basate sulle parole storpiate “alla pugliese”: indimenticabile il tormentone “pare che il pompelmo faccia male” che si trasforma in “père che il pompelmo faccia mèle”. Inoltre, sulle note di Franco Tamponi, canta anche la canzone dei titoli ti testa: “Fior di ogni fiore”. Leggi il seguito di questo post »

Tomas Milian nei panni del maresciallo (e poi ispettore) di polizia Nico Giraldi inizia la sua serie di 11 pellicole partendo da “Squadra antiscippo” nel 1976. Proseguirà, anno dopo anno, con altre 4 “squadre” (“Squadra antifurto”, “Squadra antitruffa”, “Squadra antimafia” e “Squadra antigangsters”) fino al 1979 prima di passare agli “assassinii” e ai “delitti” (“Assassinio sul Tevere”, “Delitto a porta romana”, “Delitto al ristorante cinese”, “Delitto sull’autostrada”, “Delitto in Formula Uno” e “Delitto al Blue Gay”). La presenza di queste pellicole, limitandoci alle “squadre” degli anni ’70, è d’obbligo nella nostra gallery. Leggi il seguito di questo post »

Operazione paura (1966)

Pubblicato: 25 maggio 2019 in Horror

operazione paura

Grande ritorno all’horror gotico dopo un paio di parentesi western e fantascientifiche per quell’autentico genio che risponde al nome di Mario Bava. “Operazione paura” è uno dei suoi horror più apprezzati nel mondo, a giusta ragione, dai fan che ancora oggi lo stanno riscoprendo a distanza di oltre 50 anni ma purtroppo all’uscita nelle sale non ebbe alcun successo, visto il fallimento della casa di produzione avvenuto poco dopo il termine delle riprese e una distribuzione alquanto precaria e frammentaria: un destino beffardo per un film sfortunato che avrebbe certamente meritato miglior sorte, sia in termini di incassi che di critica. Bava, che (è sempre bene ricordarlo) era in primis uno straordinario direttore della fotografia, si affida stavolta ad un uso dei colori meno caratterizzante rispetto ad alcuni lavori precedenti, conferendo al film un aspetto classicheggiante e barocco che sembra strizzare l’occhio agli horror della casa inglese Hammer.
Da un soggetto di Roberto Natale e Romano Migliorini co-sceneggiato dallo stesso Bava prende corpo una storia di fantasmi e antiche maledizioni ambientata ai primi del ‘900 in un paese che sembra la Transilvania ma che in realtà è Faleria, paese in provincia di Viterbo. Leggi il seguito di questo post »

Pronto ad uccidere (1976)

Pubblicato: 18 maggio 2019 in Poliziesco

pronto ad uccidere

Un buon film, questo “Pronto ad uccidere” diretto da Franco Prosperi, che parte come un noir, prosegue come un film carcerario e poi sfocia nel poliziesco e nella spy-story. La carne al fuoco è tanta e il regista dirige con mestiere, costruendo tutta l’impalcatura della storia sulla figura del baldo e aitante Ray Lovelock, agente infiltrato in un giro di narcotrafficanti che affronta ogni situazione come e meglio di Terminator: il nostro, infatti, passa con disinvoltura da pestaggi in carcere a mani nude a sparatorie, attentati ed inseguimenti mortali (clamorosa la scena in cui, aggrappato alla pancia di un camion in corsa a pochi centimetri dall’asfalto, riesce ad arrampicarsi sul tetto dello stesso) e ne esce sempre lindo e pinto, senza neanche un graffio. E poi, visto il suo physique du role, non si fa chiaramente scappare un bel flirt con la starlette di turno (in questo caso la “baviana” Elke Sommer)… Leggi il seguito di questo post »

Macabro (1980)

Pubblicato: 11 maggio 2019 in Horror

macabro

Lamberto Bava, figlio d’arte con un cognome importante alle spalle (siamo ripetitivi ma va sempre ricordato che il padre Mario è stato tra i registi più importanti che abbiamo avuto in Italia), esordisce ufficialmente alla regia con “Macabro”, scritto (insieme allo stesso Bava e a Roberto Gandus) e prodotto dai fratelli Avati. Diciamo subito che esordio migliore non poteva esserci perchè questa sua opera prima è ricca di spunti interessanti: l’abile regista, utilizzando un ritmo volutamente lento e cadenzato che instilla nello spettatore la sensazione che non succeda mai nulla, conduce il pubblico in una storia morbosa e malsana che sfocia nella necrofilia e in un finale, per converso, decisamente movimentato e con una puntina di soprannaturale.
Una didascalia ad inizio film ci informa che i fatti narrati siano ispirati ad fatto di cronaca realmente accaduto (ma sarà vero?) e questo contribuisce ulteriormente a creare la giusta tensione e curiosità. Leggi il seguito di questo post »