L’iguana dalla lingua di fuoco (1971)

Pubblicato: 31 marzo 2018 in Giallo

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Anche Riccardo Freda (che qui si firma con l’improbabile pseudonimo Willy Pareto) va ad aggiungersi alla folta schiera di registi frequentatori del cosiddetto giallo all’italiana portato in auge ad inizio anni ’70 dalla poderosa spinta impressa da Dario Argento. Il film di Freda si può definire “argentiano” nelle intenzioni perchè si parte fondamentalmente dall’animale inserito forzosamente nel titolo (in questo caso l’iguana) però presenta qualche novità poichè inserisce alcuni elementi sadici e una violenza sanguinaria che in Argento ancora non si erano visti e che in futuro diventeranno il suo marchio di fabbrica, ovvero la coreografia dei delitti: ci riferiamo principalmente alla ferocia degli omicidi che presentano dettagli splatter piuttosto insistiti (sgozzamenti con copiosa uscita di sangue, volti deturpati dall’acido, un cervello che schizza sul muro dopo una pistolettata e cose così). Leggi il seguito di questo post »

Il medaglione insanguinato (1975)

Pubblicato: 18 marzo 2018 in Horror

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Horror d’atmosfera firmato dal grande Massimo Dallamano che si cimenta nel thriller esoterico e, ancora una volta, riesce a far centro. L’intrigante ed affascinante Spoleto, magistralmente fotografata da Tonino Delli Colli, è la cornice perfetta per questo dramma sovrannaturale che parte con una certa lentezza ma procede in crescendo trasportandoci verso un finale struggente e malinconico. Protagonista assoluta è la piccola Nicoletta Elmi (che all’epoca aveva 11 anni) che si dimostra assolutamente bravissima e perfetta nei panni della bambina demoniaca e posseduta; l’influenza de “L’esorcista” è palese, anche se Dallamano non indugia nei clichè del capolavoro di Friedkin (giusto una parolaccia rivolta alla baby sitter e stop) ed insiste più che altro sulla componente edipica. Una Elmi decisamente star assoluta, anche se l’intero cast è bello massiccio:  Leggi il seguito di questo post »

Io tigro, tu tigri, egli tigra (1978)

Pubblicato: 4 marzo 2018 in Commedia

io tigro tu tigri egli tigra

Dopo il buon successo di pubblico riscosso da “Tre tigri contro tre tigri” il produttore Fulvio Lucisano ripropone l’anno dopo la stessa formula del film collettivo a episodi con protagonisti Renato Pozzetto, Paolo Villaggio ed Enrico Montesano (ma con incassi inferiori rispetto al predecessore). Anche qui i registi sono due per tre episodi ma stavolta non ci sono dubbi sulle paternità: Renato Pozzetto ha diretto il primo episodio, scritto da Pozzetto stesso insieme ad Enzo Jannacci e Cochi Ponzoni, mentre i restanti due sono stati diretti da Giorgio Capitani e sono stati rispettivamente scritti dalle premiate coppie Castellano e Pipolo (con Gianni Manganelli) e Terzoli e Vaime. Leggi il seguito di questo post »

Tre tigri contro tre tigri (1977)

Pubblicato: 18 febbraio 2018 in Commedia

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“Tre tigri contro tre tigri” è un divertente film collettivo composto da tre episodi diretto da Steno e Sergio Corbucci che nel 1977 riscosse un notevole successo di pubblico: l’anno dopo, infatti, ha avuto una sorta di ideale seguito, sempre diviso in tre episodi diretti da due registi e sempre con gli stessi tre attori principali: “Io tigro, tu tigri, egli tigra”. D’altronde Renato Pozzetto era un attore che ormai stava diventando sempre più presente e consapevole dei suoi mezzi (qui affiancato dal suo storico compagno di scena Cochi Ponzoni) ed Enrico Montesano e Paolo Villaggio erano già una garanzia di divertimento per il pubblico. Nessuna fonte ufficiale attendibile ha finora fatto chiarezza su quali e quanti episodi siano stati diretti dai due registi e quindi noi, in base al cast e agli sceneggiatori, proviamo fare un’ipotesi (che va comunque presa col beneficio d’inventario).  Leggi il seguito di questo post »

Le mani di una donna sola (1979)

Pubblicato: 3 febbraio 2018 in Erotico

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Nell’antro oscuro del cinema di genere italiano anni ’70 andiamo oggi a ripescare un bizzarro e delirante psicodramma erotico firmato da Nello Rossati che mescola più generi e si produce in un finale che vira perfino verso l’horror. Rossati è regista capace e da riscoprire (nella sua filmografia trovano spazio, tra gli altri, gioiellini come “La gatta in calore”, “La nipote” e “L’infermiera”) e firma una pellicola indubbiamente particolare e degna di nota. Come protagonista principale abbiamo (udite udite!) Marina Hedman Bellis, nota ai più come Marina Lotar, ovvero l’indiscussa regina del porno made in Italy della golden age anni ’80. Qui la Hedman si firma ancora con il cognome dell’ex marito e giornalista RAI Paolo Frajese e non ha scene hard (anche se il salto definitivo nel porno era ormai prossimo, visto che aveva già interpretato alcuni inserti hard in titoli come “Emanuelle in America” o “Immagini di un convento”); tuttavia il tasso di erotismo è decisamente elevatissimo e le tre protagoniste femminili (la Hedman, Cristiana Borghi e Bibi Cassanelli) non lesinano abbondanti nudi full frontal e alcune scene rasentano i confini del sesso esplicito (senza travalicarlo).
Il titolo è furbissimo e ammiccante, visto che si fanno riferimenti nemmeno troppo velati alla masturbazione femminile figlia della solitudine. Infatti, dopo i titoli di testa, pronti via: la Hedman, interamente nuda nel suo letto, si produce in un “solitario”… In realtà però il regista gioca con lo spettatore anticipando già nel titolo il drammatico finale (che non possiamo svelare). Leggi il seguito di questo post »

Un’ombra nell’ombra (1979)

Pubblicato: 21 gennaio 2018 in Horror

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Nel 1979 Pier Carpi (scrittore, fumettista, saggista e appassionato di occultismo attivissimo soprattutto negli anni ’60 e ’70) decide di portare sullo schermo un adattamento di un suo libro scritto 5 anni prima. Tema principale, mano a dirlo: le streghe, il satanismo e l’avvento dell’anticristo che stavolta, però, è una femmina; dimentichiamoci quindi “Rosemary’s baby”, “Il presagio” e altri illustri predecessori. L’idea è indubbiamente originale e ambiziosa, con il male strisciante che alligna all’interno di vite apparentemente normalissime e insospettabili.
Il cast è assolutamente da leccarsi i baffi: si comincia con Marisa Mell, Anne Heywood, Valentina Cortese, Irene Papas, Paola Tedesco, Frank Finlay e John Phillip Law (tanto per gradire). Aggiungiamo la giovanissima quattordicenne Lara Wendel (la vera protagonista, la malefica incarnazione del Male) e uno stuolo di starlettes come Patrizia Webley, Dirce Funari, Sofia Dionisio, Sonia Viviani, Ofelia Meyer, Annie Papa e Carmen Russo (che, subito dopo i titoli di testa, si produce in un balletto satanico con tettone al vento). Leggi il seguito di questo post »

Il testimone deve tacere (1974)

Pubblicato: 7 gennaio 2018 in Noir

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Film scritto (con Giuseppe Pulieri) e diretto da Giuseppe Rosati, regista che qui oscilla sapientemente tra il cinema impegnato di denuncia sociale alla Damiani e Petri e il cinema più propriamente di genere e finisce con il confezionare un buonissimo prodotto. In ciò è supportato sicuramente da un cast di facce “di genere” di prim’ordine: protagonista è Bekim Fehmiu, perfettamente a suo agio nei panni del cittadino esemplare che persegue i suoi ideali di giustizia, mentre ad affiancarlo troviamo gli ottimi Aldo Giuffrè ed Elio Zamuto (rispettivamente commissario e giudice) cui vanno aggiunti Romolo Valli, Guido Alberti, Guido Leontini, Claudio Nicastro, Daniele Vargas e Luciano Rossi. Un tripudio! E non dimentichiamo il piccolo “cameo” del grandissimo Luigi Pistilli che si vede per soli 3 minuti ad inizio film e viene subito ucciso… Sul versante femminile abbiamo invece Rosanna Schiaffino e la giovane Barbara Betti che regala al pubblico le uniche scene di nudo.
La storia è semplice: un cittadino qualunque assiste a qualcosa di scomodo ma invece di essere supportato dai tutori dell’ordine e da chi dovrebbe indagare per scoprire la verità viene invece affossato dai poteri forti e dalla corruzione dilagante ad alti livelli e, per di più, su di lui si addensano fosche nubi di sospetto… Leggi il seguito di questo post »