Archivio per la categoria ‘Commedia’

ah si e io lo dico a zorro

“Che culata!”

Per parlare di questo curioso ed esilarante filmetto dovremmo innanzitutto usare l’espressione “Italiani sempre sul pezzo pronti a parodiare qualsiasi cosa abbia successo”. Siamo nel 1975: non si è ancora spenta l’eco del film “Zorro” di Duccio Tessari con Alain Delon (ottima trasposizione cinematografica dedicata al mitico eroe mascherato) che dopo tre mesi, visto il grande e meritato successo di pubblico, saltano fuori rapidamente due parodie. Il primo ad occuparsene è il regista Franco Lo Cascio che mette su una co-produzione italo spagnola e gira con pochissimi mezzi una pellicola simpatica e divertente, piena di ritmo e piacevole. Il titolo è già di per sé una autentica genialata: “Ah sì?.. E io lo dico a ZZZorro!”, assolutamente meraviglioso. Di lì a due mesi toccherà a Mariano Laurenti e al suo “Il sogno di Zorro” (con Franco Franchi!): ci torneremo… (altro…)

amore all'italiana

“Già… Oggi per sopravvivere non basta essere diabolici normali, occorre essere diabolici super!
I diabolici di una volta, se tornassero oggi, credete che riuscirebbero a cavarsela?
I lupi mannari, per esempio: quelli che nelle leggende spargevano il terrore ululando nelle notti di luna. Ve lo immaginate uno di loro, oggi, in un bosco alla periferia di una città?
O i vampiri, che per prolungare la loro vita si nutrivano di sangue umano…
Come se la caverebbero oggi?…” (altro…)

Il lupo e l’agnello (1980)

Pubblicato: 13 aprile 2019 in Commedia

il lupo e l'agnello

“Che marca sò ‘sti rigatoni?”
“L’amico dell’uomo!”
“Pensa si era er nemico, li mortacci sua…”

Divertente pellicola firmata da Francesco Massaro, ex assistente alla regia di gente del calibro di Visconti, Pietro Germi, Dino Risi, Lucio Fulci (e finanche Eduardo De Filippo!) che negli anni ’80 griffa come regista un poker di commedie originalissime e di grandissimo rilievo partendo proprio da “Il lupo e l’agnello”. L’idea di accoppiare Tomas Milian, ormai lanciatissimo nei suoi personaggi scurrili e sboccati del “Monnezza” e del maresciallo Nico Giraldi, e il francese Michel Serrault, reduce dal grandissimo successo internazionale de “Il vizietto” è davvero geniale e la strana coppia funziona a meraviglia. Alla sceneggiatura partecipano in 4 (il regista Massaro + Enrico Vanzina e la coppia Amendola/Corbucci) e il risultato è esilarante: la contrapposizione tra le volgarità di Milian (doppiato come sempre da Ferruccio Amendola) e la classe francese di Michel Serrault (doppiato da Oreste Lionello proprio come ne “Il vizietto”) è una mossa davvero vincente. L’intento dei produttori è palesemente quello di richiamare al cinema gli estimatori di entrambi i sottogeneri, al punto che nel trailer le voci di Amendola e Lionello invitano il pubblico ad andare a vedere il loro film (cosa che si ripeterà spesso nei trailer targati De Laurentiis di quel periodo); inoltre Amendola fa riferimento a Serrault chiamandolo proprio “er francese der Vizietto”. Più chiaro di così…
Il personaggio interpretato da Milian è una sorta di variazione sul tema der “Monnezza” e viene ribattezzato “Cuculo” per non confondere il pubblico, anche se le caratteristiche principali restano immutate: barba incolta, capelli ricci, abbigliamento colorato/stravagante e parolaccia facile. In una battuta del film è Milian stesso a spiegare di essersi trasformato da Monnezza in Cuculo dopo aver visto 36 volte il celebre film con Jack Nicholson nel quale si fa riferimento al volatile profittatore… (altro…)

Sette volte sette (1969)

Pubblicato: 2 marzo 2019 in Commedia

7 volte 7

Incredibile film diretto dall’ancora oggi troppo sottovalutato Michele Lupo (un regista che non ha ancora goduto di un meritato processo di rivalutazione toccato invece ad altri colleghi anche meno capaci, bisogna dirlo). Mescolando commedia, azione e avventura in un cocktail meraviglioso, Lupo inchioda gli spettatori alla sedia e li coinvolge nella storia di “un colpo” talmente incredibile, avvincente e, a tratti, inverosimile che diverte come non mai e tiene quasi con il fiato sospeso dall’inizio alla fine: vedere per credere. (altro…)

La liceale seduce i professori (1979)

Pubblicato: 23 febbraio 2019 in Commedia

la liceale seduce i professori

Con questo terzo capitolo si conclude la trilogia della liceale che vede protagonista Gloria Guida (i due capitoli precedenti sono “La liceale” e “La liceale nella classe dei ripetenti”, ai quali alcuni aggiungono erroneamente anche l’apocrifo “La liceale, il diavolo e l’acquasanta” che di liceale ha poco o nulla). Come nel precedente secondo capitolo diretto da Mariano Laurenti le nudità della splendida attrice di Merano sono piuttosto ridotte (eccezion fatta per la classica doccia dove viene spiata da un infoiato Lino Banfi) e quindi, più che sull’erotismo, si punta moltissimo sui siparietti comici che vedono protagonista assoluta la coppia Lino Banfi/Alvaro Vitali. L’unica eccezione che conferma la regola sono i nudi di Lorraine De Selle (esisterà un film al mondo nel quale non si è spogliata?), sempre graditi… (altro…)

Ricomincio da tre (1981)

Pubblicato: 16 febbraio 2019 in Commedia

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Dopo i consensi riscossi sul finire degli anni ’70 nel trio cabarettistico “La smorfia” (insieme a Enzo Decaro e Lello Arena) in quella autentica palestra di talenti comici che era il programma televisivo “Non stop” anche Massimo Troisi (dopo Carlo Verdone e i Gatti di Vicolo Miracoli) tenta la via del cinema. La sua opera prima è una ventata di freschezza che scuote il cinema italiano, da nord a sud. Il suo modo di esprimersi in dialetto napoletano (unico e inimitabile, inutilmente scimmiottato ai giorni nostri da tristi e anonimi emulatori che non hanno un briciolo del suo talento, leggasi Alessandro Siani), la sua simpatia e la sua timidezza “non ancora irrigidita dai fallimenti” (come recita Fiorenza Marchegiani in una scena cardine) fanno sì che il film sia un clamoroso successo di pubblico e faccia incetta di premi. (altro…)

Vieni avanti cretino (1982)

Pubblicato: 19 gennaio 2019 in Commedia

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Luciano Salce incontra Lino Banfi… ed è una miscela esplosiva! In un momento in cui il comico pugliese è senza dubbio all’apice del successo Salce lo erige a protagonista assoluto e Banfi lo ripaga con una performance assolutamente incredibile: sicuramente non si rivedrà mai più un Banfi così mattatore, scatenato e irresistibile. Il film, come si intuisce già dal titolo, è una sorta di tributo alla comicità di avanspettacolo degli anni ’30 – ’40 (la frase “Vieni avanti, cretino!” introduceva gli sketch dei fratelli De Rege e fu ripresa, in seguito, anche da Carlo Campanini e Walter Chiari) e si sviluppa attraverso una serie di scenette comiche in stile avanspettacolo, appunto, che vedono coinvolti, di volta in volta, Banfi e una “spalla” diversa (Franco Bracardi, Gigi Reder, Dino Cassio, Alfonso Tomas). (altro…)

Arrivano Joe e Margherito (1974)

Pubblicato: 29 dicembre 2018 in Commedia

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Giuseppe Colizzi, regista purtroppo non molto attivo, ha il grande e indiscusso merito di aver inventato la coppia Bud Spencer / Terence Hill con il western “Dio perdona… Io no!” nel 1967. Qualche anno dopo il nostro ritenta l’esperimento, sulla scia del suo riuscitissimo “… Più forte ragazzi!” dove i due, seppur affiatatissimi, cedono ai litigi e, oltre a prendere a sganassoni i nemici di turno, si lanciano in interminabili scazzottate tra di loro (elemento, questo, presente solo nei film di Colizzi in quanto non si ricordano altri film dove Bud e Terence se le danno di santa ragione). La nuova coppia creata da Colizzi è composta da Keith Carradine e Tom Skerritt (uno che il cinema di genere italiano lo ha frequentato abbastanza prima di diventare famoso a livello internazionale) e la produzione, furbescamente, utilizza gli stessi doppiatori della coppia originaria, ovvero Glauco Onorato (che conferisce al suo personaggio anche un insolito accento napoletano) e Pino Locchi. (altro…)

… Più forte ragazzi! (1972)

Pubblicato: 22 dicembre 2018 in Commedia

più forte ragazzi

5 anni dopo aver creato la coppia composta da Bud Spencer e Terence Hill (in “Dio perdona… Io no!”, anno 1967) il regista Giuseppe Colizzi la trasporta fuori dal western nel quale era confinata e la trasferisce nella foresta amazzonica. I due si mostrano affiatatissimi e, cosa più unica che rara, in questo film, oltre a riempire di botte i cattivoni di turno, se le danno di santa ragione anche tra di loro… Colizzi sceglie la via del film d’avventura con qualche battuta divertente piazzata qua e là, il successo è clamoroso e consacra definitivamente agli occhi del pubblico il duo manesco ma simpatico e rassicurante che tanto piacerà a grandi e (soprattutto) piccini. (altro…)

Fracchia la belva umana (1981)

Pubblicato: 17 novembre 2018 in Commedia

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Incredibile cult che vede Paolo Villaggio proporre sul grande schermo, dopo i primi 3 film aventi come protagonista lo sfortunatissimo Fantozzi, un altro personaggio per certi versi molto simile, ovvero Giandomenico Fracchia. Il personaggio di Fracchia era, fino a quel momento, esclusivamente televisivo e aveva debuttato nel programma “Quelli della domenica” del 1968. Si era poi rivisto in “E’ domenica ma senza impegno” del 1969 e, sulla scia del successo del primo Fantozzi cinematografico, in “Giandomenico Fracchia – Sogni proibiti di uno di noi” nel 1975. (altro…)