Archivio per la categoria ‘Commedia’

I due maghi del pallone (1970)

Pubblicato: 21 marzo 2020 in Commedia

i due maghi del pallone

L’onda lunga della finale dei Mondiali di Calcio del 1970, persa dall’Italia per 4-1 contro il Brasile di Pelè dopo l’epica semifinale Italia-Germania 4-3, è sicuramente un viatico importante che spinge i cinematografari italiani a portare il gioco del calcio sul grande schermo: non è un caso, infatti, se dopo pochi mesi escono nelle sale cinematografiche “Il presidente del Borgorosso Football Club” con Alberto Sordi e “I due maghi del pallone”, diretto da Mariano Laurenti, di cui andiamo ad occuparci. La sceneggiatura, firmata da Roberto Gianviti, è cucita a pennello sul duo comico composto da Franco Franchi e Ciccio Ingrassia, come sempre sfruttati a dovere dal regista romano; ne viene fuori una pellicola estremamente divertente e interamente giocata, come sempre quando c’è di mezzo la coppia comica siciliana, sugli equivoci e i fraintendimenti. (altro…)

Gegè Bellavita (1979)

Pubblicato: 7 marzo 2020 in Commedia

gegè bellavita

Questa divertente commedia sexy diretta da Pasquale Festa Campanile, nata da un soggetto dello stesso regista e sviluppata in sceneggiatura col fidato Ottavio Jemma, vede protagonista un inedito e scatenato Flavio Bucci nei panni di un impenitente nullafacente napoletano che madre natura ha fornito di un grosso membro e di un appetito sessuale insaziabile, oggetto del desiderio di tutte le donne. Con premesse del genere è evidente che i nudi femminili si sprechino: la mogliettina Lina Polito si vede nuda in una sola sequenza mentre il resto del cast femminile che si contende le grazie dell’aitante protagonista mostra nudi a gò-gò partendo dalla statuaria Ria De Simone e passando per Laura Trotter, Maria Pia Conte, la futura star a luci rosse Marina Lotar (accreditata come Marisa Harrison) e una insospettabile Marisa Laurito che esibisce le sue giovani poppe con gran disinvoltura. (altro…)

Stangata in famiglia (1976)

Pubblicato: 15 febbraio 2020 in Commedia

stangata in famiglia

“Se si tassasse il sesso su scala nazionale
faremmo anche i furbi nel talamo nuziale:
per non pagar più tasse su quello che ci resta
ci troveremo nudi ma col cappello in testa!”

Forse non ci crederete ma questo delirante testo (che accompagna una simpatica marcetta) è opera di Mino Reitano e di suo fratello, autori della colonna sonora di questa seconda (e ultima) regia di Franco Nucci. Il regista si affida nuovamente ad alcuni attori che aveva utilizzato nel suo primo film (Chris Avram, Romy Schell, Piero Mazzarella) ma stavolta ha le idee più chiare e, dopo un’opera prima (“Il giudice e la minorenne”) che mescolava tanti ingredienti e generi, stavolta punta decisamente sulla commedia sexy facendo abbondante utilizzo di bellezze muliebri del calibro di Patrizia Gori (fresca reduce del massaccesiano “Emanuelle e Françoise le sorelline”), Gabriella Golia (giovanissima e al suo unico film prima iniziare una infinita carriera come annunciatrice tv), Isabella Biagini, Ida Meda e Femi Benussi (qui in uno dei rarissimi casi in cui non si spoglia). Da segnalare anche il divertente piccolo cameo di una strepitosa Marisa Merlini e un Lino Banfi in versione baffuta. (altro…)

La casa stregata (1982)

Pubblicato: 1 febbraio 2020 in Commedia

la casa stregata

Gradevole commedia “paranormale” scritta dalla premiata coppia Amendola/Corbucci (con l’aggiunta del produttore Mario Cecchi Gori) che tenta di bissare il successo del precedente “Mia moglie è una strega”. I produttori sono gli stessi e anche il protagonista maschile resta invariato (Renato Pozzetto e già garanzia di successo al box office); ad affiancarlo c’è stavolta però la bellissima Gloria Guida, qui al suo penultimo film prima del ritiro definitivo dalle scene (il cambiamento è comunque già in atto, giacchè in tutto il film l’attrice di Merano non espone nemmeno un seno nudo). Si tratta chiaramente di un film per famiglie e Bruno Corbucci si dimostra regista di mestiere in quanto il film diverte moltissimo sfruttando gli abusatissimi clichè della casa infestata e dei fantasmi burloni; merito va dato anche agli effetti speciali, artigianali ma efficaci. Da segnalare nel cast Lia Zoppelli e Angelo Pellegrino (esilaranti i loro duetti), Yorgo Voyagis nei panni del fantasma misterioso e un nutrito gruppo di caratteristi che va da Aldo Ralli a Mario Donatone, Leo Gavero, Franco Diogene e Fernando Cerulli. C’è anche la notevolissima Marilda Donà nei panni di una cameriera ma, anche quando la suddetta sta per spogliarsi, il film non tradisce la sua natura e non ce la mostra nuda ma solo in abbigliamento intimo… (altro…)

Il giustiziere di mezzogiorno (1975)

Pubblicato: 18 gennaio 2020 in Commedia

il giustiziere di mezzogiorno

Riveduto e corretto: non si è ancora spenta l’eco del film “Il giustiziere della notte” di Michael Winner che in Italia la parodia è già pronta e servita. La premiata ditta Amendola/Corbucci partorisce una sceneggiatura estremamente divertente e si affida all’estro di un Franco Franchi in grande forma che rifà il verso al modello americano con tanto di baffetti e faccia dura (d’altronde si sa che la mimica facciale è sempre stata il punto di forza dell’attore siciliano). Rifacendosi all’idea di base del cittadino comune che si fa giustizia da solo laddove la Polizia non fa il suo dovere il regista Mario Amendola dimostra di aver studiato il film di Winner con molta attenzione: Charles Bronson era un architetto molto attento ai progetti e il nostro Franco Franchi è un geometra del genio civile altrettanto preciso. Il capostipite iniziava con Bronson che scattava foto alla moglie durante una vacanza su una stupenda spiaggia delle Bahamas, facendola spostare per coglierne la posa migliore; Franchi, invece, scatta foto alla moglie Ombretta De Carlo durante una passeggiata domenicale sul molo di Fiumicino e, facendola indietreggiare, la fa cadere nelle acque torbide. Nella sua unica azione “notturna” (il giustiziere nostrano agisce di giorno, come da titolo, a differenza del capostipite) Franchi utilizza come arma un calzino riempito con degli spiccioli, come Bronson nella sua prima “sortita”. (altro…)

Il debito coniugale (1970)

Pubblicato: 23 novembre 2019 in Commedia

il debito coniugale

Questa piacevole e bizzarra commedia on the road firmata da Franco Prosperi vede protagonista un divertente trio di attori composto da Lando Buzzanca (con tanto di finto accento romanesco), Orazio Orlando (marcatamente napoletano di suo) e Barbara Bouchet (doppiata con accento veneto, per non far torto al Nord). I tre girano l’Italia rotolando verso Sud (come direbbero i Negrita), vivendo di espedienti e combinandone di tutti i colori, sfruttando soprattutto la bellezza fisica di una Bouchet davvero in gran forma (ma, ahinoi, poco nuda). Non va poi sottovalutata la presenza di altri due grossi calibri come Anita Ekberg (doppiata in stile romanaccio/burino e con capelli scuri) e Mario Carotenuto (fratacchione dai metodi un po’ maneschi), con l’aggiunta di un giovane Pippo Franco in versione hippy che strimpella alla chitarra una delirante ninna nanna. (altro…)

Signore e signori, buonanotte (1976)

Pubblicato: 12 ottobre 2019 in Commedia

signore e signori buonanotte

La satira politica è territorio alquanto impervio e complesso ed è, per larghi tratti, l’argomento principale di questo film collettivo del 1976 al quale partecipano una serie di nomi incredibili: alla regia abbiamo Luigi Comencini, Nanni Loy, Mario Monicelli, Ettore Scola e Luigi Magni e alla sceneggiatura partecipano gli stessi registi con l’aggiunta di Age e Scarpelli, Leonardo Benvenuti, Piero De Bernardi, Ruggero Maccari e Ugo Pirro (tutti accreditati anche alla regia). Il cast è davvero straordinario: si va da Marcello Mastroianni a Ugo Tognazzi, da Vittorio Gassman a Paolo Villaggio, da Nino Manfredi a Renzo Marignano, da Lucretia Love a Monica Guerritore, da Senta Berger ad Adolfo Celi, da Eros Pagni a Mario Scaccia ed altri ancora. Gli attacchi principali vanno alla classe politica, alla Chiesa, all’esercito e alla televisione, dei quali si denunciano soprattutto la corruzione e l’ipocrisia in un florilegio di situazioni grottesche e paradossali. Si tratta di brevi ma al contempo numerosi episodi e questo rende difficile l’abbinamento di ogni regista ad ogni segmento (dubbi non ve ne sono solo su Luigi Magni e il suo “Il santo soglio”, episodio più lungo e dalla durata di quasi mezz’ora). (altro…)

Culo e camicia (1981)

Pubblicato: 17 agosto 2019 in Commedia

culo e camicia

Dopo l’ottimo successo di pubblico di “Qua la mano” il regista Pasquale Festa Campanile e il produttore Aurelio De Laurentiis insistono sulla formula del film diviso in due lunghi episodi con due importanti attori comici protagonisti. Dopo la coppia Montesano/Celentano tocca stavolta alla coppia Montesano/Pozzetto e il risultato è davvero eccellente. I due episodi sono eterogenei ma entrambi di ottimo livello (tanto che è difficile stabilire quale dei due sia il migliore) e anche la durata è piuttosto lunga (entrambi i segmenti durano più di un’ora); non a caso la pubblicità dell’epoca recitava: “Un film da vedere due volte perchè è un doppio film.”… Il primo è una sorta di fiaba magica e delicata con elementi fantastici mentre il secondo è una commedia degli equivoci più ruspante e di grana grossa che però riesce a mantenersi in ambiti non volgari. (altro…)

travolti da un insolito destino

Titolo decisamente fortunato che ormai è entrato nell’immaginario popolare italiano, “Travolti da un insolito destino…” è uno di quei magnifici esempi di magica ed irripetibile alchimia nata tra due attori protagonisti che da sola riesce praticamente a reggere tutto l’impianto della pellicola. La sceneggiatura è alquanto esile e stiracchiata (a dispetto di una durata piuttosto lunga che raggiunge i 110 minuti) ma la clamorosa chimica instaurata tra Giancarlo Giannini e Mariangela Melato (che sono in scena da soli per almeno il 90% del film) e la loro bravura fanno sì che l’eccessiva lunghezza non si noti minimamente. La regista Lina Wertmuller scrive e dirige una storia semplice di contrapposizione tra nord e sud, condendo il tutto con ironia e satira politica (i ricchi a bordo di una nave leggono tutti l’Unità e la Melato e il giornalista di sinistra Eros Pagni si scontrano su marxismo, leninismo, razzismo e anticlericalismo): Giannini è un rozzo e ignorante siciliano e la Melato è una riccona milanese estremamente snob ed insopportabile (fantastica la sua erre moscia accentuata, volutamente caricaturale). (altro…)

Colpo in canna (1975)

Pubblicato: 6 luglio 2019 in Commedia

colpo in canna

Dopo aver firmato autentici e indiscutibili capolavori del noir/poliziesco (“Milano calibro 9”, “La mala ordina”, “Il boss” e “Il poliziotto è marcio”) il regista Fernando Di Leo viene solleticato dall’idea di tentare nuove strade all’interno del genere nel quale ormai è un’eccellenza assoluta e gioca la carta della contaminazione con la commedia ispirandosi al western che con Trinità aveva trovato nuova linfa e, conseguentemente, un nuovo filone; non a caso questo “Colpo in canna” nasce come un “divertimento in due tempi”, come chiaramente esplicitato sui titoli di testa del film. La storia segue comunque un canovaccio noir e poliziesco in quanto affronta la spietata guerriglia tra due bande rivali con in ballo un grosso traffico di droga ma tutto, proprio tutto, è caricaturale ai limiti del macchiettistico. (altro…)