Archivio per la categoria ‘Avvisi ai naviganti’

Ciao Carletto

Pubblicato: 29 agosto 2019 in Avvisi ai naviganti

carlo delle piane

Il 23/08/2019 si è portato via Carlo Delle Piane, attore che ha interpretato oltre 100 film dagli anni ’50 ai giorni nostri. Dagli esordi con Totò e Aldo Fabrizi l’ottimo Delle Piane ha attraversato con il suo inconfondibile naso arquato tutti i generi del cinema italiano ergendosi a protagonista eccelso soprattutto nella commedia brillante, scoprendosi poi attore drammatico di enorme spessore grazie soprattutto al sodalizio artistico con il regista Pupi Avati che forse, più di ogni altro, ha saputo valorizzarlo e coglierne le capacità. Una grave perdita che ci rattrista enormemente. Ciao Carletto.

Ciao, mio caro George…

Pubblicato: 31 luglio 2019 in Avvisi ai naviganti

george hilton picture collage

Il nostro cinema del cuore continua a perdere pezzi. E che pezzi! Il 28/07/2019 se n’è andato per sempre George Hilton, uno dei “belli” del nostro cinema. George, uruguagio adottato dall’Italia nella prima metà degli anni ’60, ha attraversato trasversalmente quasi tutti i generi ed è stato icona indiscussa del cinema di genere italiano. Di lui si ricordano soprattutto gli spaghetti western con la regia di Giuliano Carnimeo (e i suoi vari personaggi tipo Alleluja, Tresette e finanche un apocrifo Sartana preso in prestito da Gianni Garko), ma anche le commedie cappa e spada (il Passatore e l’improbabile Zorro di Lo Cascio), i polizieschi (è stato uno dei tanti commissari di ferro che hanno fatto grande il genere), i primi gialli di Sergio Martino (dove insieme ad Edwige Fenech ha formato sullo schermo una delle coppie più belle in assoluto ne “Lo strano vizio della signora Wardh” e “Tutti i colori del buio”), le commedie sexy (con la regia di Tarantini in “Taxi girl”, sempre con la Fenech, ma anche con Martino), il genere avventuroso (con Deodato) e anche l’horror (con Lamberto Bava). Versatile, poliedrico e dotato di gran talento, George Hilton ha lasciato un’impronta indelebile ed è una perdita che ci addolora enormemente. E’ stato attivissimo su Facebook fino a pochi giorni prima della fine, dimostrandosi sempre umile, gentile e disponibile con tutti gli innumerevoli fans che gli scrivevano ed erano tra i suoi contatti. Uno dei personaggi che preferiamo e a cui ha dato vita è quello del commissario Peretti nel meraviglioso giallo di Tonino Valerii “Mio caro assassino”; forse facciamo un torto alla sua straordinaria carriera a ricordarne solo uno ma il suo monologo finale in quel film è una delle cose più belle che siano mai state girate. E quindi ci piace salutarlo così…
P.S. si ringrazia per il picture collage dedicato al grande George il gruppo su Facebook CINEMA GIALLO ITALIANO / ITALIAN GIALLO.

luciano de crescenzo napoli

18/07/2019. Con enorme dispiacere apprendiamo la notizia della scomparsa di Luciano De Crescenzo, l’ “ingegnere filosofo” che, col suo sorriso, i suoi occhi azzurri e quella gentilezza affabile che lo contraddistingueva, ha saputo raccontare una Napoli oleografica, colorita, ricca di umanità e folklore come pochi. Ingegnere “per caso” visto che, nonostante la brillante laurea conseguita in ingegneria, gli riusciva ancora meglio fare lo scrittore (il suo libro d’esordio, “Così parlò Bellavista”, fu un clamoroso successo) e/o il divulgatore della filosofia greca, De Crescenzo è stato anche attore (insieme all’amico Renzo Arbore ne “Il pap’occhio” e in “F.F.S.S.”) e, soprattutto, regista di se stesso allorquando ha traslato in pellicola nel 1984 il suo grande successo letterario in un film meritatamente assurto allo status di piccolo cult. “Così parlò Bellavista” è un affresco che andrebbe studiato nelle scuole partenopee per far capire alle giovani leve cosa è la città di Napoli. Ci torneremo…
Gran signore, elegante nei modi, affascinante nell’eloquio e sprizzante cultura da ogni poro e pelo della sua barba, De Crescenzo ha diretto pochi altri film in quanto l’attività di cineasta non era di certo preponderante nella sua vita: va comunque ricordato il fondamentale “32 dicembre”, un piccolo trattato sulla relatività del tempo, ironico e al contempo malinconico.
Va ricordato che l’ingegnere “per caso” ha firmato una cinquantina (!) di libri e ha venduto oltre 10 milioni di copie in tutto il mondo; rimarrà sempre orgoglio e vanto di una città che oggi piange un altro suo figlio eccellente volato via…
Prufessò, permettete un pensiero poetico?
No, oggi no. Oggi è solo silenzio.

valentina cortese

Dal 10/07/2019 anche Valentina Cortese non è più con noi. Inutile ripercorrere la straordinaria carriera di questa artista straordinaria che ha dato dapprima lustro al nostro paese a Hollywood negli anni ’50 e ’60 e ha poi nobilitato il nostro teatro. Per quanto concerne il cinema a noi tanto caro è doveroso ricordarla attivissima, in ruoli sempre un po’ sopra le righe, nei selvaggi e magici anni ’70 sotto la regia di gente del calibro di Mauro Bolognini, Riccardo Freda, Fernando Di Leo e Lucio Fulci… ma anche Pier Carpi, Vittorio Sindoni, Franco Zeffirelli… Addio, ultima Diva e Signora delle scene dalla classe infinita…

Franco-Zeffirelli

Il 15/06/2019, alla veneranda età di 96 anni (!), ci ha lasciato anche Franco Zeffirelli. Uomo d’arte e di cultura straripante, dalla fortissima personalità e dalle idee politiche oggi invise ai più (cosa che ci ha portato a leggere in giro farneticanti articoli che sono arrivati a definirlo un “mediocre”), è stato senza dubbio uno dei grandi registi del nostro cinema. Un cinema non per tutti, a tratti pomposo e barocco, alternato a tanta opera e teatro diluiti in 65 anni di carriera, a nostro avviso, difficilmente eguagliabili. Si potrà dire quello che si vuole sull’Uomo (ma non si è sempre detto che il giudizio su questo non spetta a noi?) ma sull’Artista ci sono poche discussioni: per lui parlano le trasposizioni shakesperiane e quell’incredibile capolavoro che è il “Gesù di Nazareth” dell’anno di grazia 1977 (successo planetario che ha segnato in maniera indelebile la nostra infanzia e sul quale contiamo di tornare ampiamente, in futuro, su queste pagine). Un solo fotogramma di quel gioiello vale molto più di intere carriere di vari imbrattapellicole (loro sì, men che mediocri). E noi già solo per questo lo ringraziamo ad imperitura memoria. Addio, Maestro.

8 anni

Pubblicato: 1 gennaio 2019 in Avvisi ai naviganti

8anni

In numerologia il numero 8 è il numero dell’equilibrio cosmico nonchè il simbolo dell’infinito. Magari può essere benaugurante (visto che questo piccolo blog compie oggi 8 anni) ma, al contempo, anche minaccioso: ve lo immaginate un blog infinito?… No no, finirò di tediarvi molto prima, se non altro per motivi anagrafici… In 8 anni, nei ritagli possibili di tempo (ricordando che questo non è un lavoro ma una semplice passione), sono passati su questa pagina 350 film del nostro cinema preferito, alla media di uno ogni 10 giorni circa. All’inizio del nono anno insieme i propositi sono quelli di continuare ancora per un po’, seguitando a proporre titoli che, qualche anno fa, una persona a me molto cara con cui discorrevo della mia passione definì “improbabili”… E non finisce qui! ❤ (altro…)

Addio a Bernardo Bertolucci

Pubblicato: 7 dicembre 2018 in Avvisi ai naviganti

bertolucci

Il nostro cinema continua a perdere i pezzi: il 26/11/2018, all’età di 71 anni, si è spento Bernardo Bertolucci, uno dei più grandi registi, senza tema di smentita, che abbia mai avuto il nostro paese. Innanzitutto è, ancora oggi, l’unico italiano ad aver vinto come miglior regista un Oscar (nel 1988, con “L’ultimo imperatore”); vero è che si tratta di un premio che ultimamente sta desolatamente procedendo verso un imbarbarimento generale, vista la qualità delle pellicole che si girano, ma vero è anche che, ancora oggi, resta il riconoscimento più prestigioso per un cineasta. (altro…)

giuffrè

E così se ne è andato un altro grande Signore del nostro cinema e del nostro teatro: Carlo Giuffrè (03/12/1928 – 01/11/2018).
Grande interprete teatrale delle commedie di Eduardo De Filippo (insieme all’altro compianto fratello Aldo) e maschera istrionica della commedia italiana anni ’70 di cui è stato uno degli esponenti di spicco, si è sempre distinto per la sua classe e signorilità messa al servizio del pubblico. Mai volgare, con un savoir-faire unico e inimitabile, ha dato vita a personaggi che ancora oggi restano impressi nella memoria di tutti. Che stile. E che classe, ragazzi…
R.I.P. e grazie.

STELVIO CIPRIANI

20/08/1937 – 01/10/2018.
Ad 81 anni si è spento Stelvio Cipriani, uno degli ultimi veri Signori della musica italiana. Compositore infaticabile, elegante e raffinato, ha composto le colonne sonore di oltre 150 film attraversando tutti i generi e lasciando la sua impronta assolutamente indelebile ed inconfondibile. Lo ricordo con infinita stima e affetto per la sua attività degli anni ’70 e per aver griffato in maniera unica le colonne sonore di molti dei film polizieschi più rappresentativi. Grande utilizzatore della Bossa Nova e di sonorità che spaziavano dal jazz al lounge, ci lascia uno degli ultimi vessilli del nostro cinema. Quello bello. Quello anni ’70. Quello cult. (altro…)

Settimo anno: sarà crisi?

Pubblicato: 1 gennaio 2018 in Avvisi ai naviganti

7anni

E così, come da 7 anni a questa parte, il primo giorno del nuovo anno vede il compleanno de “Il mio vizio è una stanza chiusa”.
Il settimo anno, dicono, dovrebbe essere l’anno della crisi (memorabile l’omonimo programma televisivo con Lando Buzzanca e Delia Scala del 1978). Sarà così anche per noi? Si presume di no, per alcuni semplici motivi: tenere vivo un blog di nicchia come questo presuppone ricchezza di argomenti e, si spera, attenzione da parte degli utenti che incappano su queste pagine. Ora, se la seconda è imponderabile e comunque, in fin dei conti, relativa poichè questo spazio autogestito è nato per pura passione e non per ottenere consensi particolari (che fanno sempre piacere, ovvio, se e quando ci sono, ma non sono la ratio principale) la prima è, invece, una certezza. Poco fa davo un’occhiata fugace ad una lista di titoli di cinema di genere italiano anni ’70 che non sono stati ancora, come dire, presi in considerazione: di materiale ce n’è ancora per anni e anni…
Quindi restate sintonizzati: della crisi del settimo anno ce ne freghiamo altamente!
Auguri e buon cinema italiano settantiano a tutti.