Archivio per la categoria ‘Avvisi ai naviganti’

Vadi, Villaggio, vadi!

Pubblicato: 9 luglio 2017 in Avvisi ai naviganti

paolo-villaggio

03/07/2017: se ne va un altro grande pezzo di storia del nostro cinema. Un artista che ha saputo incarnare in maniera provocatoria e dissacrante l’archetipo dell’italiano medio anni ’70 (il borghese piccolo piccolo e mediocre, impiegatuccio servile, perseguitato dalla malasorte e dalle angherie dei suoi superiori) con stile e classe inimitabile.
Tutti sanno chi è Fantozzi, personaggio nato in un libro che nel 1971 vendette oltre un milione di copie e che dal 1975 al 1999 ha attraversato 10 pellicole (le prime tre assolutamente ottime, le altre alquanto discutibili e superflue, prodotte solo per fare cassetta svilendo il personaggio). Un personaggio il cui cognome è diventato sinonimo di goffaggine e/o situazioni paradossali e che è entrato finanche nel vocabolario italiano (chissà quanti autori possono fregiarsi di un titolo simile): grazie a lui è stato per l’appunto coniato l’aggettivo “fantozziano”.
Ma sbaglierebbe chi  pensasse a Villaggio solo come Fantozzi (personaggio che, detto in tutta franchezza, non amo moltissimo pur riconoscendogli una importanza enorme); ci si dimenticherebbe di Fracchia (una sorta di Fantozzi ante litteram) e del prof. Kranz tedesco di Germania nel programma tv “Quelli della domenica”, giusto per citarne un paio, senza contare il fatto che ha lavorato per registi del calibro di Salce, Monicelli, Avati, Comencini, Ferreri, Loy, Fellini…
Artista poliedrico, graffiante, capace di calarsi anche in ruoli impegnati e/o drammatici. Villaggio era questo e molto altro. E ci mancherà…

Tomas Milian

Non voglio ancora crederci: il 22/3/2017 Tomas Milian è morto.
Attore straordinario, maschera dai mille volti (che non era solo quella di Nico il pirata o Er Monnezza, personaggi ovviamente fondamentali che lui per primo amava), talento puro e fascino maledetto. Unico e inimitabile, capace di reinventarsi mille volte.
Non voglio cadere nella trappola della retorica e della celebrazione post mortem, attività nella quale in Italia siamo eccellenti. Non voglio semplicemente perchè Tomas io l’ho sempre celebrato, fin da bambino. Sono letteralmente cresciuto dapprima con i suoi film più popolari, quelli di genere nei quali si esibiva col suo linguaggio colorito; successivamente ho scoperto l’altra faccia di Tomas, quella più impegnata. E ho amato tutte le sfaccettature di questo cubano che in Italia ha trovato la dimensione perfetta per far esplodere tutto il suo enorme potenziale. (altro…)

Addio a Pasquale Squitieri

Pubblicato: 18 febbraio 2017 in Avvisi ai naviganti

squitieri
Il 18/02/2017 si è spento il regista Pasquale Squitieri.
Uomo complesso, indubbiamente dal carattere non facilissimo, per molti versi eccentrico: memorabile il suo modo di portare quasi sempre gli occhiali sulla fronte e non sul naso…
Non è mai stato un personaggio amatissimo, soprattutto per le sue idee politiche vicine alla destra, ma tutto ciò non ci interessa.
A noi piace il Cinema e oggi possiamo dire, senza tema di smentita, che se ne è andato un grande regista.
Il suo cinema storico-politico, i suoi noir, i suoi film sulla mafia sono autentiche perle del nostro cinema che nessuno può disconoscere.
E per questo diciamo solo: Grazie Pasquale…

Sei anni e non sentirli

Pubblicato: 1 gennaio 2017 in Avvisi ai naviganti

6anni

1 gennaio… E come da 6 anni a questa parte l’ inizio di un nuovo anno coincide con il compleanno di questo piccolo spazio del web dedicato alla mia grande passione: il cinema, ed in particolare quello italiano degli anni ’70.
Era il primo pomeriggio del 2011: dopo abbondante cenone e veglione di fine anno e dopo una ristoratrice dormita mattutina vagavo per casa pensando a cosa fare. In quel periodo impiegavo quasi sempre queste ore “libere” del giorno gustandomi un bel film. Pescavo qualcosa dalla mia collezione riposta in svariate librerie, infilavo un dvd nel lettore e partiva la magia… Lo facevo sempre, anche con le vhs, ora soppiantate da quei dischetti simili al cd che occupavano meno spazio e davano una resa visiva certamente superiore. Quasi sempre finivo (e finisco) con il rivedere infinite volte titoli che ormai conosco a memoria, senza annoiarmi mai…
Dopo anni e anni passati a confrontarmi con altri appassionati in rete sui forum tematici dedicati (il primo fu nocturno.it, seguito da gentedirispetto.com, pagine70.com ed infine ildavinotti.com), anni formativi nei quali la mia modesta conoscenza “nel campo” è andata sempre via via ad affinarsi grazie anche al confronto con altri utenti esperti, ho pensato che il buon John Trent (nickname che non ho mai cambiato, ovviamente ispirato al capolavoro di John Carpenter “Il seme della follia”) si era fatto abbastanza le ossa…  (altro…)

Ciao Bud…

Pubblicato: 28 giugno 2016 in Avvisi ai naviganti

budspencer

E così è volato in cielo anche Bud Spencer, il gigante buono, l’ uomo che usava la violenza sempre e soltanto a fin di bene e che ha divertito intere generazioni.
Inutile girarci intorno: per me è una grave perdita, è un po’ come se se ne fosse andato via il mio secondo papà…
Perchè per tutti noi bambini degli anni ’70, cresciuti guardando al cinema o nelle sale parrocchiali le sue imprese, Bud Spencer era proprio questo: il papà che avresti voluto. Gigantesco, protettivo, scorbutico ma dal cuore gentile, sempre pronto a difenderti e a sferrare sganassoni ai cattivi. Una sorta di eroe immortale e invincibile… Enorme, dal sorriso pacioso e con due occhietti piccoli e semichiusi che però lasciavano trasparire una grandissima umanità.
Volevi minacciarlo con una pistola? Lui non si intimoriva e ti mollava un cazzottone…
In coppia con il fido Terence Hill ha formato un duo longevo e inossidabile che ha divertito grandi e piccini per tutti gli anni ’70 e metà degli ’80.
Ma purtroppo l’ immortalità terrena non esiste e il 27/06/2016 Carlo Pedersoli, in arte Bud Spencer (napoletano con un brillante passato da nuotatore olimpionico), ci ha lasciati.
Oggi sentivo alla radio che non ha mai avuto una vera occasione nel cinema d’ autore e che è rimasto sempre confinato nell’ ambito del cinema popolare e commerciale, quasi come se ciò fosse una diminutio…
Invece Bud è stato un vero eroe del grande schermo, alla faccia dei critici parrucconi che ancora oggi aprono bocca per blaterare a sproposito.
Ora me lo immagino a mangiare fagioli insieme agli angeli, parafrasando il titolo di un suo celebre film.
Ciao Bud, ci mancherai molto…
Possiamo solo dirti: “Grazie, omone…”

Addio a Ettore Scola…

Pubblicato: 20 gennaio 2016 in Avvisi ai naviganti

E così se ne è andato un altro grande Maestro del cinema italiano.
Con lui tramonta e si spegne definitivamente l’ epoca d’ oro della nostra commedia che ha fatto scuola in tutto il mondo: quella dei Sordi, dei Manfredi, dei Mastroianni e dei Gassman (autentici patrimoni dell’ Unesco).
Ma il ricordo e le sue opere (favolose) restano.
Per nostra fortuna.
Grazie, Ettore.

scola

E sono cinque…

Pubblicato: 1 gennaio 2016 in Avvisi ai naviganti

5 anni

Inizia il 2016 e “Il mio vizio è una stanza chiusa” spegne la quinta candelina:
un lustro dedicato al cinema di genere anni ’70 con la passione e la voglia di continuare che non mi abbandona.
E finchè vive questa passione vivo anch’ io…