Archivio per la categoria ‘Poliziesco’

Squadra volante (1974)

Pubblicato: 10 dicembre 2016 in Poliziesco

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Dopo una brillante carriera come direttore della fotografia e operatore di macchina Stelvio Massi passa alla regia (aveva già debuttato l’ anno prima con “Macrò – Giuda uccide il venerdì“) e inizia subito a specializzarsi nel genere che più di ogni altro gli darà soddisfazione e lo consacrerà a regista di culto: il poliziesco. Maestro indiscusso nelle scene di azione, Massi ha diretto molti dei commissari di polizia più amati del filone (Merli, Merenda, Gasparri) però è stato il primo ad utilizzare in questo ruolo il grande Tomas Milian che, in seguito, ne diventerà uno degli esponenti di spicco. In questo film il suo commissario è piuttosto taciturno (non a caso Milian si doppia da solo, autentica rarità) ma risoluto, teso a vendicare l’ ingiusta morte della moglie e pronto a tutto; indisciplinato e dal look alternativo (pantalone e giubbino blu, coppola in testa, baffetto e sigaro cubano sempre in bocca che rimanda alle sue origini), non ha niente però a che vedere con il prototipo di poliziotto al quale in futuro darà vita Milian nella fortunatissima serie delle “squadre” prima e dei “delitti” poi. (altro…)

Piedone lo sbirro (1973)

Pubblicato: 3 luglio 2016 in Poliziesco

piedone lo sbirro

Interessante poliziesco che si fonde con la commedia e che riesce a mixare entrambi i generi egregiamente (un po’ come accadrà 3 anni dopo con Tomas Milian e la serie delle “squadre”), “Piedone lo sbirro” inaugura la piccola serie (che alla fine conterà 4 pellicole) dedicata alle gesta del commissario di polizia Rizzo, uomo dai metodi alquanto anticonvenzionali; questa caratteristica lo rende inviso ai suoi superiori e lo accomuna a molti altri suoi colleghi del grande schermo (Merli, Milian, Merenda, Cassinelli & co.). Vista la sua grande mole il nostro eroe viene soprannominato “Piedone” e il suo andar fuori dalle righe verte soprattutto nel risolvere le questioni facendo ricorso non alla pistola ma a mirabolanti scazzottate che lo vedono, naturalmente, sempre trionfare. Bud Spencer (stavolta affrancato dal compagno di scena Terence Hill) incarna alla perfezione il personaggio e la regia di Steno (maestro della commedia ma, non a caso, anche pioniere del poliziesco all’ italiana con il meraviglioso “La polizia ringrazia”) è sempre stilisticamente impeccabile (un paio di inseguimenti spettacolari non hanno nulla da invidiare ad altri polizieschi più celebrati). Anche il cognome bisillabo (Rizzo) è in perfetta linea con gli eroici commissari di polizia del filone poliziesco italiano (Betti, Murri, Sarti, Olmi, Terzi, Tanzi etc. etc.) e il pubblico risponde molto bene: (altro…)

Paura in città (1976)

Pubblicato: 17 aprile 2016 in Poliziesco

paura in città

1976. Maurizio Merli, il commissario per antonomasia del poliziesco italiano, ha già regalato al genere 2 tipologie di commissari tutti d’ un pezzo come Betti (in “Roma violenta” e “Napoli violenta”) e Tanzi (in “Roma a mano armata”). Dopo Marino Girolami e Umberto Lenzi è il regista Giuseppe Rosati ad offrirgli un altro ruolo da commissario: Murri. Stavolta il suo personaggio è addirittura più spietato (non si fa scrupoli ad eseguire la sua sentenza uccidendo senza pietà criminali disarmati o con l’ arma inceppata) ma, al contempo, avvampato da una triste aurea malinconica: sua moglie e sua figlia di 7 anni sono state uccise dalla malavita (come ci mostrano alcuni flashback rivelatori al ralenty) ed egli stesso confida di essere affetto da “cupio dissolvi”, ovvero dal desiderio di morire e autodistruggersi (probabilmente per il senso di colpa). In questo quadro un po’ desolante Merli fa comunque il suo dovere e la sua maschera, la sua espressione fissa per tutti i 90 minuti e passa di proiezione, funziona sempre. (altro…)

la polizia è al servizio del cittadino

“Non possiamo continuare a combattere con delle carte da bollo contro delle armi !”

Tesissimo e spietato poliziesco di Romolo Guerrieri che strizza l’ occhio al noir e al polar francese e che vede protagonista il grande Enrico Maria Salerno nei panni di un commissario estremamente deciso e risoluto ma, al contempo, circondato da un alone di malinconia: si tratta di un uomo solo, separato dalla moglie con la quale non si parla nemmeno più e con un figlio all’ università ribelle e contestatore che viene spesso arrestato dalla polizia. Mosso dai soliti ideali di giustizia a tutti i costi, crede fermamente nell’ amicizia e finisce con l’ andare incontro a cocenti delusioni. Per risolvere definitivamente un caso che lo sta coinvolgendo dal punto di vista personale dopo la morte di un suo amico e collega dovrà però uscire dai binari della legalità dando vita ad una originale e spietata vendetta… (altro…)

La polizia ha le mani legate (1975)

Pubblicato: 24 maggio 2015 in Poliziesco

la polizia ha le mani legate

“Senza prove, Eccellenza, abbiamo le mani legate…”

Buon poliziesco firmato dal regista Luciano Ercoli che abbandona il giallo/thriller (nel quale aveva raggiunto risultati apprezzabilissimi con il suo trittico “Le foto proibite di una signora per bene”, “La morte cammina con i tacchi alti” e “La morte accarezza a mezzanotte”) e si lancia in un genere che nel 1975 è ormai entrato prepotentemente nel vivo. Stavolta siamo al centro di un intrigo terroristico che coinvolge le alte sfere del potere, con il commissario di polizia protagonista (un ottimo Claudio Cassinelli che dopo “La polizia chiede aiuto” si conferma uno dei migliori commissari del filone) che tenta di venire a capo della brutta faccenda utilizzando i soliti metodi anticonvenzionali invisi ai suoi superiori. D’ altronde l’ andare al sodo, in barba alle pastoie burocratiche, è caratteristica vincente della stragrande maggioranza dei commissari apparsi sui nostri schermi. Ad affiancarlo c’è il bravo Franco Fabrizi in un ruolo (una tantum) positivo che però gli costa la vita dopo una mezz’ oretta… (altro…)

la polizia interviene

Buon poliziesco all’ italiana diretto da Giuseppe Rosati che riprende in un certo qual modo le tematiche nere, complottiste ed eversive di 2 capolavori di Sergio Martino quali “Milano trema: la polizia vuole giustizia” e, soprattutto, “La polizia accusa: il servizio segreto uccide”. Siamo indubbiamente lontani dai prototipi “martiniani” che sono nell’ olimpo del genere ma il film di Rosati è comunque interessante se non altro perchè introduce una nuova figura di funzionario di polizia nel genere poliziesco: non il solito commissario di ferro ma bensì un giovane capitano (che ha la presenza fisica di Leonard Mann, futuro commissario sotto l’ egida di Mario Caiano) che coltiva anch’ egli ideali di giustizia a tutti i costi e mira a sgominare il crimine ma che, al contempo, si mostra comunque con le sue umane debolezze. (altro…)

roma l'altra faccia della violenza

Un anno dopo il grande e meritato successo di “Roma violenta” Marino Girolami si conferma uno dei migliori esponenti del poliziesco all’ italiana firmando questa interessantissima pellicola che mescola ottimamente varie tematiche e filoni: il poliziesco (che potremmo ormai definire “classico”) basato sulla figura dell’ eroico commissario di ferro, la violenza giovanile dilagante e il cittadino giustiziere che medita vendetta dopo i torti subiti e agisce per suo conto. Il film è quasi diviso in due tronconi netti: una prima parte decisamente più poliziesca, condita da rapine e inseguimenti spettacolari, e una seconda più “noir”, incentrata principalmente sull’ ormai estenuato uomo comune che non ha più fiducia nelle istituzioni e tenta di farsi giustizia da solo. Girolami (che si firma anche stavolta con lo pseudonimo Franco Martinelli) dirige ottimamente una sceneggiatura scritta da Vincenzo Mannino, Franco Clerici e Claire Sinko Solleville (il film è una co-produzione italo-francese) dosando sapientemente le forti scene di violenza e osando anche parecchio: la sequenza dello stupro nella serra è alquanto sgradevole e disturbante, per non parlare del clamoroso investimento di un criminale che finisce schiacciato sotto un autobus con conseguente fuoriuscita delle interiora dal petto… (altro…)