Un’ombra nell’ombra (1979)

Pubblicato: 21 gennaio 2018 in Horror

un'ombra nell'ombra

Nel 1979 Pier Carpi (scrittore, fumettista, saggista e appassionato di occultismo attivissimo soprattutto negli anni ’60 e ’70) decide di portare sullo schermo un adattamento di un suo libro scritto 5 anni prima. Tema principale, mano a dirlo: le streghe, il satanismo e l’avvento dell’anticristo che stavolta, però, è una femmina; dimentichiamoci quindi “Rosemary’s baby”, “Il presagio” e altri illustri predecessori. L’idea è indubbiamente originale e ambiziosa, con il male strisciante che alligna all’interno di vite apparentemente normalissime e insospettabili.
Il cast è assolutamente da leccarsi i baffi: si comincia con Marisa Mell, Anne Heywood, Valentina Cortese, Irene Papas, Paola Tedesco, Frank Finlay e John Phillip Law (tanto per gradire). Aggiungiamo la giovanissima quattordicenne Lara Wendel (la vera protagonista, la malefica incarnazione del Male) e uno stuolo di starlettes come Patrizia Webley, Dirce Funari, Sofia Dionisio, Sonia Viviani, Ofelia Meyer, Annie Papa e Carmen Russo (che, subito dopo i titoli di testa, si produce in un balletto satanico con tettone al vento). Ce n’è abbastanza per poter sfornare quantomeno un piccolo capolavoro ma va detto che il risultato finale, pur rimanendo più che dignitoso, risente palesemente delle interferenze del produttore Piero Amati che, probabilmente insoddisfatto, tolse la regia a Carpi terminando lui il film e tagliandolo di molti minuti (pare addirittura una ventina!). Questo spiega la difficoltà di comprensione di alcuni passaggi e concede tutte le attenuanti del caso al buon Carpi che si è sempre visto stroncare il suo film urbi et orbi anche tra gli appassionati del genere; noi ci dissociamo completamente, ritenendo “Un’ombra nell’ombra” un’opera quantomeno meritevole di riscoperta, se non altro per la notevole capacità di osare (la quattordicenne Lara Wendel nuda full frontal al centro di una cerimonia esorcistica non è per tutti). Inoltre, anche se si tratta di un horror, gli effetti speciali sono ridotti all’osso, anzi sono quasi totalmente inesistenti: si punta tutto sull’atmosfera e sulla suggestione. E qui entra in ballo la magnifica colonna sonora del maestro Stelvio Cipriani che si avvale della straordinaria partecipazione alle tastiere di Claudio Simonetti (direttamente dai Goblin di “argentiana” memoria), e si sente; c’è un po’ di riciclo del tema del precedente “Solamente nero” e qualcosina che fa tornare alla mente il tema di “Zombi” (in particolare il brano “L’alba dei morti viventi”) ma tutto il resto dello score è assolutamente ottimo e coinvolgente e cala lo spettatore in una atmosfera fantastica.
Reperibile in una vetusta versione vhs che propone il cut voluto dal produttore Piero Amati, qualche anno fa è stato truffaldinamente editato in dvd da una label americana che ha però praticamente riproposto il master vhs italico croppato, anamorfizzato e riversato in digitale. Una vhs belga dura circa 3 minuti in più e mostra una sorta di cerimonia di iniziazione che vede coinvolta Carmen Russo, futura appartenente alla congrega stregonesca, sdraiata nuda su un altare in attesa di essere preda di Lucifero; mentre lui sta per farla sua Anne Heywood e altre due streghe consorelle (tutte in rigoroso camice bianco) lo respingono sguainando le loro spade e Lucifero si ritira. Un taglio che rende appunto incomprensibile un passaggio successivo nel quale Frank Finlay ricorderà alla Heywood che Lucifero è in collera perchè in tre lo hanno sfidato… Inoltre il taglio elimina quasi in toto il personaggio di Carmen Russo che si vede quindi solo nel bucolico e satanico balletto iniziale.
Chissà dove si potrà reperire (se esiste) una versione completa…

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Prologo: in un bosco di notte una confraternita di streghe partecipa ad una cerimonia satanica (con tanto di balletto coreografico) al culmine della quale appare Lucifero (Ezio Miani) che si accoppia a turno con tutte loro. Dopo aver consacrato il proprio corpo al signore del male le donne non potranno avere altri uomini. Dalla sacrilega unione 2 donne (Carlotta e Lena) rimarranno incinte ed avranno due figlie, Daria (Lara Wendel) e Annalisa.
Sono passati 14 anni e Carlotta (Anne Heywood/Ofelia Meyer da giovane), Raffaella (Irene Papas/Annie Papa da giovane), Lena (Valentina Cortese/Anka Auling da giovane) e Agata (Marisa Mell/Dirce Funari da giovane) conducono una vita apparentemente normale. L’unica a mantenere un’aura da sacerdotessa è Agata mentre le altre svolgono le attività normali più disparate: insegnante, avvocato (Paola Tedesco), fioraia etc… Raffaella, donna benestante senza alcun problema economico, non si arrende all’idea di stare senza un uomo e si prostituisce a tempo perso sperando che qualche cliente si innamori di lei, naturalmente senza esito.
La figlia di Carlotta, Daria, inizia a mostrare inquietanti segnali di cambiamento e mostra un’aria di sfida nei confronti della madre; le confida di sapere benissimo chi è il suo vero padre (da quello putativo la madre si è peraltro separata) e anche a scuola, nella classe dove insegna Lena, si mostra aggressiva spaventando maestra e compagni. Dal canto suo l’altra ragazzina adolescente figlia del demonio, Almarisa, raggiunge anch’essa la consapevolezza del suo essere ma, sopraffatta dal terrore, si suicida. Daria invece continua a sviluppare ed affinare i suoi poteri demoniaci e allora, per salvaguardare il futuro della congrega, si tenta la carta dell’esorcismo reclutando un prete (John Phillip Law) che, in gioventù, era stato innamorato di Raffaella prima di prendere i voti. Il tentativo fallisce miseramente, anche perchè l’uomo è in piena crisi in quanto ha perso la fede… La piccola Daria non ha intenzione di deporre le armi, anzi si dimostra pronta per il redde rationem recandosi a San Pietro per sfidare il Papa!…

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Cast principale:

Anne Heywood

Marisa Mell

Valentina Cortese

Irene Papas

Lara Wendel

John Phillip Law

Regia: Pier Carpi

Edizioni in dvd: Mya (USA)

Formato video 1,85:1 anamorfico

commenti
  1. Alfredo Riva ha detto:

    Ecco, ad esempio, perchè non cercare questo film, mettere insieme i pezzi di pellicola meglio conservati delle copie che si riescono a recuperare, restaurarlo e publicarlo su Bluray ? Forse perchè non converrebbe economicamente, visto che gli unici interessati saremmo io, johntrent70 e Quentin Tarantino ?

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